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Sfatiamo i miti dei dischi in vinile?

Se ne dicono tante sui dischi in vinile, ma quasi sempre sono concetti un po' confusi, facciamo un po' di chiarezza...

Vi ricordate quando da bambini facevamo il gioco del telefono senza fili? Ci mettevamo in fila e da un capo il primo bisbigliava al secondo qualcosa nell’orecchio, il secondo al terzo, il terzo al quarto e così via, finché all’ultimo arrivava una frase completamente diversa e spesso assai ridicola, che generava le risate di tutti.
Ecco, questo è esattamente quello che sta succedendo negli ultimi anni con il mondo dei dischi in vinile.

Un enorme misunderstanding

È solo una moda
Viene tutto stampato in digitale
Tanto non si sentirà mai come il cd
Sono rumorosi
Costano troppo
Le frequenze sono tagliate
Non esistono più i nastri originali
Se il master è digitale allora è uguale al cd
Ecc… ecc….

Purtroppo, il nodo fondamentale è che il mondo del vinile ha ritirato su la testa in un momento in cui la cultura annessa sia alla tipologia di ascolto, sia ai mezzi di riproduzione per farlo, era praticamente sparita.
In più è vero che l’oggetto, in senso feticistico, è entrato a far parte di un immaginario giovanile che spesso però non va, pur portandosi a casa il disco, molto oltre l’atteggiamento di ascolto “usa e getta” (se lo ascolta!) al quale più di 20 anni di “download” (e ora di streaming) hanno abituato.

Mettiamoci poi tutta quella fetta di persone “vecchia scuola” che però parlano in modo spesso piuttosto anacronistico, dopo decenni di distacco pratico da certi usi a favore dei formati più moderni (per quanto si possa oramai definire moderno un cd…).
Insomma, un bel caos…

Gli “Avenger” del vinile

Non prendete il titoletto sul serio, vogliamo essere assolutamente scherzosi nel definire i nostri ospiti degli “Avenger”, però è esattamente per riportare un po’ di ordine e giustizia, anche fosse una goccia nel mare, che abbiamo deciso di chiamare in diretta live streaming alcune persone che non solo sono appassionate di dischi in vinile, ma che hanno tutti i titoli per parlare di musica, supporti e tecniche di riproduzione.
In ordine alfabetico…

Andrea Pellegrini, un grande amico della nostra community, musicista e produttore, fonico di studio e live (Elio e le Storie Tese, Gavin Harrison, Steve Gadd, Chris Coleman, Steff Burns, Adrian Belew, Tony Levin).

Marco Fullone, Dj di Radio Monte Carlo, giornalista nel settore Hi Fi e collezionista di dischi in vinile in edizioni prestigiose, box set, limited edition e quant’altro. Marco è già stato ospite di una scorsa diretta.

Piero Sturla, altro grande esperto di musica e audio, Chief Engineer presso Audio Ribera, nella sua carriera è entrato in contatto con praticamente ogni tipo di sistema analogico e digitale da studio ed è uno dei promotori di questa diretta, animato anche lui da un’enorme passione per il buon ascolto.

Rodolfo “Foffo” Bianchi, uno dei più grandi produttori e fonici italiani di sempre, sin dagli anni gloriosi della RCA, dalla musica Prog ai più noti cantautori, dai grandi live fino alla sua ultima passione viscerale per gli Elio e Le storie Tese, con cui ha lavorato per più di 20 anni. Torna con noi dopo la diretta a lui dedicata lo scorso anno.

Silvano Ribera, fondatore di Audio Ribera, orgoglio italiano dei microfoni, ma soprattutto enorme fonte di conoscenza dell’audio grazie alla sua esperienza di vita. Già ben noto su Musicoff per l’acclamata serie di video realizzata pochi anni fa.

Sfatiamo i miti sui dischi in vinile
Una schermata che raccoglie decenni di esperienza di inestimabile valore

Gli “special guest”

Se questo team di supereroi non fosse già stato abbastanza, durante la diretta ci hanno raggiunto altri due pezzi da 90:

Stefano Civetta, a soli 36 anni è uno dei massimi nomi della fonia, oltre ad essere anche musicista, produttore, direttore d’orchestra. Negli ultimi anni è stato fonico residente nei prestigiosi Abbey Road Studios e, tra i tanti lavori con artisti di altissima caratura, ha anche lavorato al fianco di Giles Martin (figlio del famoso George) alle ultime riedizioni dei dischi dei Beatles, acclamate da critica e pubblico per la qualità audio superiore grazie a un sistema rivoluzionario di isolamento delle tracce dai nastri originali.

Jurij Ricotti, che oramai tutti ben conoscete su Musicoff per i suoi numerosi video tutorial sul mondo audio e ultimamente anche per le dirette intitolare “How to Listen” sull’educazione all’ascolto musicale. Jurij ha firmato più di 200 album con il suo contributo professionale, al fianco di artisti come  Andrea Bocelli, Ennio Morricone, Brian May, Hans Zimmer, Rick Wakeman, Steve Vai, Queen, Beyoncè, Ariana Grande, Yngwie Malmsteen, Il Volo e molti altri.

Gli argomenti e le vostre domande

Insomma, dall’idea di scambiare opinioni sui dischi in vinile, ci siamo ritrovati in diretta con buona parte del gotha della fonia e dei sistemi audio in Italia, una diretta che non ha voluto “glorificare” i dischi in vinile a scapito di altre tecnologie, non avrebbe avuto alcun senso come abbiamo spiegato molto bene in questo articolo.

Abbiamo toccato alcuni punti cardine, facendo ruotare tutto intorno all’importanza della componente umana dietro ad ogni processo tecnologico!
C’è stato modo di parlare della correlazione tra buon ascolto del vinile e i mezzi di riproduzione, del valore dell’opera artistica a 360°, di vecchie storie vissute dagli ospiti come protagonisti del massimo livello della produzione italiana ed internazionale.
Abbiamo messo in luce quali sonoi processi di produzione e i costi dei dischi e quali sono le etichette che ancora stampano con cognizione di causa.

Come abbiamo ribadito anche durante la diretta, inoltre, se avete domande da fare a cui non abbiamo risposto, non perdete tempo, andate sul nostro canale YouTube e scrivetele nei commenti, sarà nostra premura rispondere a tutti!

Una serie di articoli utili

Durante la diretta abbiamo citato una serie di articoli già presenti su Musicoff che possono aiutare le persone a prendere confidenza con il mondo dei dischi in vinile e anche con il buon ascolto in generale.
Ecco l’indice e i link a tutti questi articoli:

I dischi in vinile irrinunciabili per i nostri ospiti

La domanda finale è stata non su qual è secondo i protagonisti della diretta il “miglior” disco in vinile, ma quale della loro personale collezione non venderebbero mai, per qualsiasi cifra.
Ecco le risposte!

  • Andrea Pellegrini: Quincy Jones – The Dude
  • Foffo Bianchi: Michel Colombier – Wings
  • Jurij Ricotti: Pink Floyd – The Dark Side of the Moon
  • Marco Fullone: Jethro Tull – Aqualung
  • Piero Sturla: Iron Maiden – Somewhere in time
  • Salvatore Pagano: Miles Davis – Kind of Blue (riedizione Mobile Fidelity – OMR)
  • Silvano Ribera: George Harrison & Ravi Shankar – The Concert for Bangladesh
  • Stefano Civetta: Beatles – Helter Skelter (copia unica al mondo, test pressing di 27 minuti)