In sintesi. Robert Fripp è il chitarrista e fondatore dei King Crimson, una delle band più influenti del rock progressivo. Riconoscibile per il suo approccio controllato e per i Frippertronics, antesignani del looping, ha collaborato con David Bowie sul disco Heroes e firmato capolavori come Starless. Un ritratto di un musicista rigoroso, sperimentale e instancabile.
King Crimson, il marchio di una vita
Padre indiscusso dei King Crimson, ha scritto sin dal primo album, quello dedicato al Re Cremisi (secondo i più Federico II di Svevia, l’illuminato sovrano del Sud Italia), alcune delle pagine più belle del ‘900 e ancora oggi continua a far musica con la sua band e vari altri progetti, instancabile.
Quando i King Crimson debuttano nel 1969 con In the Court of the Crimson King, il rock cambia rotta. La band fonde la potenza elettrica della chitarra con sonorita orchestrali, dissonanze improvvise e momenti di calma quasi cameristica, aprendo la strada a quello che sarebbe diventato il progressive rock. Al centro di tutto c’e Fripp, unico membro presente in ogni incarnazione del gruppo, capace di rifondare piu volte la formazione mantenendo intatta una identita riconoscibile.
Negli anni i King Crimson hanno attraversato fasi molto diverse: dal progressive sinfonico degli esordi alle architetture ritmiche piu angolari degli anni Ottanta, fino alle versioni piu recenti con doppie e triple batterie. In ogni epoca, il filo conduttore resta lo stesso, un rigore compositivo che rifiuta la facilita e mette la ricerca davanti al compiacimento.
Uno stile controllato e i Frippertronics
Chiuso dietro il suo carattere apparentemente di ghiaccio, sempre seduto in “seconda fila” sul palco con la sua chitarra e i suoi fidi rack di fianco, Fripp ha saputo portare lo strumento verso un tecnicismo spesso complicato ma mai circense e fuori dalle righe, estremamente controllato nell’espressività e facente sempre uso delle ultime tecnologie a partire da quella tecnica di incisione addirittura rinominata “Frippertronics“, madre di tutti gli attuali looper e con cui Robert Fripp creava, una sovraincisione dopo l’altra, dei vastissimi tappeti sonori.
I Frippertronics nascono come sistema di registrazione a nastro basato su due registratori a bobina collegati in serie, una tecnica che permetteva di sovrapporre in tempo reale strato dopo strato di chitarra. Quel principio, sovraincidere e ripetere in loop una frase per costruire tappeti sonori sempre piu densi, e esattamente cio che oggi fa qualsiasi pedale looper. Per questo Fripp viene spesso citato tra i precursori del looping moderno.
Sul piano puramente chitarristico, il suo tocco e l’opposto dell’esibizionismo. Le linee sono precise, spesso costruite su pattern ostinati e cellule ripetute, eseguite con un controllo dinamico maniacale. E un approccio che premia la disciplina e l’ascolto piu della velocita fine a se stessa, e che ha influenzato generazioni di chitarristi attenti al suono e all’architettura del brano piu che al singolo assolo.
Oggi lo ascoltiamo alle prese con due grandi composizioni: un brano di David Bowie, artista con cui collaborò per il ben noto disco Heroes, incidendo la celebre chitarra dell’omonimo singolo, e l’intramontabile “Starless”, brano finale del bellissimo disco RED del 1974.
Per chi ha fretta: 5 cose da sapere su Robert Fripp
Robert Fripp è il padre indiscusso dei King Crimson, gruppo di cui è considerato l’anima sin dal primo album dedicato al Re Cremisi.
Sono una tecnica di incisione ideata da Fripp con cui, una sovraincisione dopo l’altra, creava vasti tappeti sonori. Viene indicata come la madre di tutti gli attuali looper.
Ha collaborato con David Bowie sul celebre disco Heroes, incidendo la sua celebre chitarra in feedback controllato sull’omonimo singolo.
Starless, brano finale del disco RED del 1974, viene indicato come una composizione intramontabile della sua carriera.
Un tecnicismo spesso complicato ma mai circense, estremamente controllato nell’espressività, con Fripp seduto in seconda fila sul palco accanto ai suoi rack.
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