In sintesi: Douglas Glenn Colvin, conosciuto come Dee Dee Ramone, è stato il bassista e principale autore dei Ramones. Cresciuto tra New York e una vita complicata, ha definito il suono punk newyorkese al CBGB con un linguaggio essenziale, due quarti e ottavi serrati. La sua dipendenza dall’eroina lo ha accompagnato dagli esordi fino alla morte a Los Angeles, nel giugno del 2002.
Chi era Dee Dee Ramone
Douglas Glenn Colvin nasce nel 1951 a Fort Lee, in Virginia, e cresce tra la Germania (dove suo padre era militare) e gli Stati Uniti. Adotterà il nome d’arte Dee Dee Ramone come gli altri membri del gruppo, scelta che diventa parte di un’idea di band come famiglia simbolica: tutti Ramones, tutti uniti dalle stesse magliette in pelle, dalle stesse jeans strappate, dallo stesso sguardo. Nel ritratto di lui tracciato da chi lo ha frequentato sui palchi del CBGB di New York emerge una figura piena di contraddizioni, capace di scrivere canzoni con poche parole e di vivere fuori dalle convenzioni del rock star system.
Il suo stile al basso: meno è di più
Lo stile di Dee Dee al basso si misura sulla velocità e sulla pulizia ritmica. Suona con il plettro, lavora soprattutto su ottavi consecutivi che spingono il brano in avanti, raramente abbandona la fondamentale. È una scelta artistica e una scelta funzionale: la canzone Ramones tipica dura meno di tre minuti, il riff è una manciata di accordi maggiori, lo spazio per il bassista è quello di tenere insieme la macchina senza rubarle la scena. Eppure è proprio da quel “meno è di più” che nasce un linguaggio che generazioni di bassisti punk, hardcore e indie copieranno per decenni. Per capire quanto questo approccio abbia influenzato l’evoluzione del basso elettrico, vale la pena leggere la nostra ricostruzione sul ruolo del bassista in 70 anni di musica.
L’autore di canzoni dietro la band
Dee Dee è il principale autore dei brani dei Ramones. È sua la firma di Blitzkrieg Bop, 53rd & 3rd, Rockaway Beach, Commando, Glad to See You Go e di moltissimi altri titoli che hanno definito l’identità musicale del gruppo. Le canzoni nascono spesso da un’idea minima, un titolo, una scena urbana di New York raccontata con poche immagini. La scrittura è ironica, diretta, qualche volta tagliente, mai didascalica. Dopo l’uscita dai Ramones nel 1989 continuerà a scrivere per la band e per altri progetti solisti, in cui proverà strade diverse, dal pop punk al rap a un tentativo di romanzo. Il CBGB di New York, dove i Ramones esordirono nel 1974, resta il loro luogo simbolico: un tempio del punk che continua a generare omaggi, come racconta il nostro reportage sul CBGB Festival.
Una storia con l’eroina mai risolta
Il referto è semplice e chiaro: overdose di eroina.
La sera prima, sua moglie (la giovane cantante di origine argentina, Barbara Zampini) ha chiamato il 911, il numero per le emergenze: Dee Dee giace privo di sensi nella loro casa di Hollywood. Sul bancone della cucina, una siringa e altri inequivocabili ammennicoli atti al consumo di eroina perché quella di Dee Dee Ramone con la droga è una storia lunga, pesante e mai risolta.
Solo un paio di mesi prima, il 18 marzo del 2002, al Waldorf Astoria di New York il cantante dei Pearl Jam, Eddie Vedder, invita sul palco Dee Dee e gli altri Ramones per l’investitura ufficiale nella Rock ‘n’ Roll Hall Of Fame.

Il discorso pubblico di Dee Dee, in quell’occasione, è emblematico: “ringrazio me stesso, voglio congratularmi con me stesso e, se potessi, mi darei pure una pacca sulla spalla“.
Deborah Harry, leader di Blondie, una che con i Ramones ha condiviso gli esordi a metà anni ’70 sul minuscolo palco del tempio del Punk newyorkese, il club nella Bowery chiamato CBGB’s, ha così voluto ricordare Dee Dee: “È stato un bassista bravo e influente perché molti, dopo averlo ascoltato, hanno iniziato a suonare nel suo stile asciutto ed efficace. Per me, è stato soprattutto un grande autore di canzoni ma, sciaguratamente, anche una personalità autodistruttiva“.
“Too Tough To Die”, troppo duro per morire, titolava una sua famosa canzone. Purtroppo, anche per i duri, l’eroina è spesso un nemico invincibile.
L’eredità di Dee Dee Ramone
Oggi Dee Dee Ramone è ricordato come uno dei bassisti più imitati e meno virtuosistici della storia del rock. La sua influenza si misura nel modo in cui ha contribuito a rendere il punk un linguaggio popolare, ascoltabile e suonabile anche da chi era alle prime armi sullo strumento. La sua storia personale, lontana da qualsiasi mitizzazione, resta una parte fondamentale di quella scena. Per chi vuole approfondire come funziona il ruolo del basso in altri contesti del rock, una lettura utile è il ritratto di Greg Lake, quando Robert Fripp trasformò un chitarrista in bassista: un altro caso di musicista che ha scritto la storia del rock dallo strumento ritmico.
Per chi ha fretta: 5 risposte su Dee Dee Ramone
1. Chi era Dee Dee Ramone?
Era il nome d’arte di Douglas Glenn Colvin, bassista e principale autore dei Ramones, una delle band fondatrici del punk newyorkese.
2. Quando è morto?
Il 5 giugno 2002, a Los Angeles, all’età di 50 anni. Il referto del coroner della contea parla di overdose di eroina.
3. Che basso suonava?
Per molti anni un Fender Precision Bass, lo strumento simbolo del rock e del punk degli anni ’70. Lo usava in piedi, con il plettro, e con un’andatura ad ottavi serrati.
4. Aveva scritto canzoni famose?
Sì, era il principale autore dei Ramones. Sono sue le parti centrali del catalogo: Blitzkrieg Bop, 53rd & 3rd, Rockaway Beach, Glad to See You Go, tra molte altre.
5. Cos’è stata la Hall of Fame del 2002?
Pochi mesi prima della sua morte, il 18 marzo 2002, i Ramones erano stati introdotti nella Rock ‘n’ Roll Hall of Fame al Waldorf Astoria di New York. Sul palco insieme a loro, a presentare la cerimonia, c’era Eddie Vedder dei Pearl Jam.
Approfondisci su Musicoff
- Il ruolo del bassista in 70 anni di musica
- Punk is not dead: il CBGB Festival celebra la ribellione senza tempo
- Marshall JCM800 Sex Pistols 50th Anniversary: punk in 81 amp
- Greg Lake: quando Robert Fripp trasformò un chitarrista in bassista
Vuoi leggere altre storie sui protagonisti della musica?
La sezione Artisti Special di Musicoff raccoglie ritratti, retroscena e analisi sui musicisti che hanno cambiato il modo di pensare il rock, il jazz, il punk e il pop.
Vai alla sezione Artisti Special →









Aggiungi Commento