Yngwie Malmsteen pubblicherà il 13 novembre 2026 “Hell Or High Water”, nuovo album in studio in arrivo su Music Theories Recordings / Artone Label Group. Il disco sarà disponibile in formato vinile, CD e digitale e conterrà nove brani, divisi tra composizioni cantate e strumentali.
Ad anticiparlo è “Now Or Never”, singolo accompagnato da un video ufficiale e costruito intorno agli elementi più riconoscibili del linguaggio del chitarrista svedese: riff serrati, melodie di matrice barocca, accelerazioni neoclassiche, voce in primo piano e una quantità di note che, prevedibilmente, non sembra aver subito particolari tagli di bilancio.
“Now Or Never” apre anche la scaletta del nuovo lavoro e offre una prima indicazione sulla sua direzione musicale. Malmsteen non sembra intenzionato a mettere in discussione la propria formula, quanto piuttosto a spingerne ulteriormente velocità, dinamica e componente melodica. Una scelta coerente con un artista che, nel corso della propria carriera, non ha mai mostrato una particolare attrazione per le mezze misure.
Un album selezionato da circa novanta brani
Il metodo utilizzato per realizzare “Hell Or High Water” riprende quello sperimentato durante la lavorazione di “Parabellum”, pubblicato nel 2021. L’interruzione dei tour durante la pandemia aveva permesso a Malmsteen di lavorare senza le consuete distrazioni, concentrandosi interamente sulla scrittura e sulla registrazione.
Il chitarrista ha mantenuto lo stesso approccio anche per il nuovo disco, dedicando circa otto mesi alla composizione e arrivando ad accumulare 80 o 90 brani, dai quali ha poi selezionato i nove inseriti nell’album.
«Quando ho iniziato a fare dischi, prendevo semplicemente le canzoni che avevo già in giro. In seguito mi sono abituato a una routine: registrare un disco, promuoverlo in tour e poi scrivere quello successivo. Durante la pandemia ho capito che era meglio concentrarmi completamente senza interruzioni, quindi sono rimasto a casa a scrivere questo album nell’arco di otto mesi. Avevo circa 80 o 90 brani pronti e poi ho dovuto decidere quali fossero i più validi.» (Yngwie Malmsteen)
Secondo Malmsteen, la composizione non nasce necessariamente dalla presenza di una chitarra. Le idee possono presentarsi già organizzate nella sua mente, prima ancora di essere trasferite sullo strumento.
«Anche senza una chitarra in mano, la musica mi viene spontaneamente. È come nel film “Amadeus”: Mozart riceveva la musica già completa. Le idee non arrivano sempre, ma quando arrivano sono come una valanga.» (Yngwie Malmsteen)
Il musicista sostiene di riuscire a muoversi con facilità anche tra generi molto diversi, grazie alla conoscenza degli elementi fondamentali dell’armonia e della composizione. Nei suoi album, tuttavia, seleziona soltanto le idee capaci di sorprenderlo, considerate dallo stesso chitarrista una sorta di dono da catturare prima che scompaia.

Brani cantati, strumentali e riferimenti scientifici
Dopo “Now Or Never”, la scaletta prosegue con “Am Caprice/Hell Or High Water”, composizione strumentale che introduce il titolo dell’album. Il versante vocale emerge invece in brani come “(On The) Battlefield” ed “Eye For An Eye”, nei quali Malmsteen ricopre ancora una volta il doppio ruolo di cantante e chitarrista.
L’interesse del musicista per la scienza e per i suoi territori più enigmatici riaffiora nei titoli di “Antikythera” e “Beyond Zeta Reticuli”. Il primo rimanda al meccanismo di Anticitera, antico congegno astronomico recuperato all’inizio del Novecento; il secondo richiama invece il sistema stellare Zeta Reticuli, entrato nel tempo anche nell’immaginario legato all’ufologia.
La componente classica torna esplicitamente in “Prestissimo In Bm/Adagio”, titolo che anticipa un’alternanza tra velocità estrema e passaggi più distesi. Un contrasto che appartiene da sempre alla grammatica di Malmsteen, costruita sull’incontro tra hard rock, heavy metal e influenze provenienti dal repertorio barocco e romantico.
“Father”, il ricordo del padre
Il momento più personale di “Hell Or High Water” arriva in chiusura con “Father”, brano composto in memoria del padre del chitarrista, scomparso nel 2025.
Malmsteen descrive la composizione come un tentativo di trasferire nell’ascoltatore le emozioni vissute durante la scrittura, richiamandosi a una riflessione attribuita a Niccolò Paganini: per comunicare un sentimento attraverso la musica sarebbe necessario averlo prima provato intensamente.
«Era un uomo straordinario. Ero orgoglioso di averlo come padre e gli volevo molto bene. Volevo dedicargli tutto questo e quel brano, in particolare, è per lui.» (Yngwie Malmsteen)
“Father” introduce così una dimensione più intima in un album altrimenti costruito intorno a forza, precisione e controllo tecnico. Anche in questo caso, però, l’emotività non prende il posto del virtuosismo: vi entra dentro, secondo un’impostazione nella quale scrittura e prestazione strumentale rimangono difficili da separare.
La tracklist di “Hell Or High Water”
- Now Or Never
- Am Caprice/Hell Or High Water
- (He Is) Living A Lie
- Antikythera
- (On The) Battlefield
- Beyond Zeta Reticuli
- Prestissimo In Bm/Adagio
- Eye For An Eye
- Father
“Hell Or High Water” uscirà il 13 novembre 2026 in formato LP, CD e digitale. La data del 14 novembre riportata nel riepilogo finale del comunicato stampa è un refuso: le informazioni ufficiali associate alla pubblicazione indicano venerdì 13 novembre.
Il disco arriverà a cinque anni di distanza da “Parabellum”, ultimo album in studio di Malmsteen. Nel frattempo il chitarrista aveva pubblicato “Tokyo Live”, registrazione del concerto tenuto nel maggio 2024 durante il tour dedicato ai suoi quarant’anni di carriera e distribuita nel 2025.










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