In sintesi: Nel 1975, durante le sessioni di Wish You Were Here agli Abbey Road Studios, Syd Barrett tornò inatteso in studio. Irriconoscibile, segnò i compagni in modo profondo proprio mentre registravano un brano dedicato a lui. È uno degli episodi più commoventi della storia dei Pink Floyd e racconta cosa resta di un genio interrotto.

È uno degli episodi più raccontati nella storia dei Pink Floyd: se sei un grande appassionato della band lo avrai già sentito narrare più di una volta. Non è una data da calendario, è un momento che ha segnato per sempre chi c’era. Vale la pena ricostruirlo con calma, perché dice molto su cosa significhi perdere un amico restando a guardarlo.
La sessione di Wish You Were Here agli Abbey Road Studios
La band si trovava negli Abbey Road Studios per ascoltare le session registrate del brano “Shine On You Crazy Diamond”, apertura e chiusura del loro nono LP, Wish You Were Here. Paradossalmente un brano dedicato proprio all’amico Syd Barrett, uscito anni prima dal gruppo per pesanti problemi di salute mentale legati a un’elevata assunzione di LSD. La band stava costruendo un monumento sonoro alla persona che aveva inventato i Pink Floyd, ignara che quella persona stesse per varcare la porta dello studio.
Il ritorno inatteso di Syd Barrett in studio
Ed è proprio Barrett a giungere in studio quel giorno. Ha 29 anni ma è irriconoscibile. I capelli rasati a zero, visibilmente ingrassato, nessuno degli ex compagni lo riconosce all’inizio, tanto che lo scambiano per un membro qualunque della crew. Ma non è così: pian piano diventa chiara la sua identità, forse è David Gilmour a riconoscerlo per primo.
Le reazioni sono di sgomento. Roger Waters si abbandona alle lacrime. Tutti sapevano che Syd da tempo non era più quello di una volta, dei suoi problemi con le sostanze allucinogene. Ma nessuno riesce a credere che il ragazzo brillante, bello, pieno di vitalità e genio musicale conosciuto agli esordi si sia ridotto a quella figura dagli occhi spenti e inespressivi. Barrett andrà via senza salutare. Solo Roger Waters lo incontrerà di nuovo, per caso, anni dopo, come dichiarato in un’intervista, mentre faceva spese ai magazzini Harrods di Londra.
Chi era Syd Barrett: il fondatore dei Pink Floyd
Roger Keith “Syd” Barrett è stato il fondatore, primo chitarrista e principale autore dei Pink Floyd nella fase iniziale. Sue sono molte delle canzoni del primo album The Piper at the Gates of Dawn (1967), un disco che ha definito il suono psichedelico britannico. Il suo modo di usare la chitarra, gli effetti e la scrittura surreale ha aperto strade che la band avrebbe percorso per decenni. Il declino dovuto all’uso massiccio di LSD e a una fragilità psicologica profonda lo portò fuori dal gruppo nel 1968, sostituito proprio da David Gilmour.
Barrett pubblicò due album solisti, The Madcap Laughs e Barrett, prima di ritirarsi completamente dalla scena musicale e tornare a vivere a Cambridge, lontano dai riflettori, fino alla morte nel 2006. La sua eredità artistica resta enorme rispetto alla brevità della sua carriera attiva.
Perché questo episodio resta iconico
L’incontro del 1975 è diventato leggenda perché condensa il cuore emotivo di Wish You Were Here: un album sull’assenza, sulla distanza tra le persone, sulla nostalgia per chi non c’è più anche quando è fisicamente presente. “Shine On You Crazy Diamond” non è un omaggio astratto, è un dolore concreto messo in musica. Ascoltare oggi quel brano sapendo cosa accadde in studio cambia la percezione di ogni nota. È la ragione per cui questa storia viene tramandata: parla di amicizia, fragilità e del prezzo umano del talento.
Di seguito una versione del brano in fase ancora embrionale, suonata live a Wembley nel 1974, prima che la canzone assumesse la forma definitiva dell’album.
Per chi ha fretta: 5 cose da sapere su questo episodio
- Quando. Nel 1975, durante le sessioni di Wish You Were Here agli Abbey Road Studios.
- Chi. Syd Barrett, fondatore dei Pink Floyd, tornato inatteso e irriconoscibile a 29 anni.
- Il brano. Shine On You Crazy Diamond, dedicato proprio a lui, era in lavorazione quel giorno.
- Le reazioni. I compagni non lo riconoscono subito; Roger Waters scoppia in lacrime.
- L’eredità. Barrett si ritirò a Cambridge fino al 2006; resta una figura centrale del rock psichedelico.
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