In breve. Il guitar tone di The Edge degli U2 nasce da pochi elementi usati in modo geniale: due VOX AC30 in configurazione mono separata, delay impostati su valori ritmici precisi (il celebre 3/16 e 9/32 di “Where The Streets Have No Name”), il rack di TC 2290 e il Korg SDD-3000. Aggiungete chitarre iconiche come Stratocaster, Les Paul Custom ed Explorer, un tocco di crunch e l’uso del plettro: ecco perché quel suono resta inimitabile.
5 anni fa abbiamo realizzato con l’aiuto di Pierangelo Mezzabarba e Giacomo Anselmi tre lunghi video sul guitar tone di The Edge, sicuramente uno dei più personali di tutta la storia della chitarra e per questo studiato e ricercato da molti fan e non solo.
Viste le tante richieste che ci sono pervenute negli anni, abbiamo deciso di riassumere questo grande lavoro in un solo articolo, dando modo di gustarvi tutto lo speciale in una volta sola!
Gli inizi degli U2 e i suoni dei primi brani
Iniziamo la nostra storia proprio dai primi passi della band irlandese e dal primo setup di questo mago dei suoni. Amplificatori VOX, già una visione stereo del suono ed effetti a pedale.
The Edge infatti ha sempre utilizzato due VOX AC30 che servivano a creare due diverse linee di ritardo con due Electro Harmonix Memory Man settati su valori diversi, a cui si univa anche l’uso di un compressore MXR.
Più avanti il suo setup si complicherà moltissimo, con enormi rack e un routing molto complesso, ma il resto ve lo raccontano e ve lo fanno sentire i nostri due esperti, con tanto di diagrammi del guitar rig del periodo specifico!
L’inimitabile (ma imitatissimo!) uso del delay
Non è certo un segreto che il punto di forza di The Edge è sempre stato l’uso del delay, in varie maniere, come vero e proprio strumento compositivo, non solo di “abbellimento”.
Come dicevamo sopra, The Edge utilizzava più che un setup stereo “nativo”, due fonti mono separate e settate diversamente. In particolare, per il famoso brano “Where The Streets Have No Name“, traccia di apertura del pluripremiato album The Joshua Tree (1987), utilizza un delay in 3/16 (484ms) e uno in 9/32 (363ms).
Il chitarrista degli U2 adotterà poi il famoso TC 2290, un delay storico della TC Electronic, di altissima qualità sonora. The Edge ne utilizza ben 3 (più uno di riserva). Nel diagramma vedrete come da uno dei 2290 il rig si dividesse poi nelle due linee già viste, su cui troviamo gli altri due 2290 verso i VOX AC30.
Come ricreare il delay di The Edge: i valori che contano
Il principio dietro il suono è ritmico, non casuale. The Edge sincronizza il tempo di ritardo al BPM del brano usando suddivisioni in note puntate, così che le ripetizioni cadano sul groove invece di impastarsi. Per “Where The Streets Have No Name” i due valori storici sono 484 ms (3/16) e 363 ms (9/32), con feedback contenuto e mix non invasivo. La regola pratica: parti dal tempo del pezzo, calcola il delay come ottavo o sedicesimo puntato, tieni poche ripetizioni e lascia che sia la mano destra a creare il pattern, suonando note singole pulite invece di accordi pieni. Il resto lo fanno gli ampli e lo spazio stereo tra le due linee mono.
Gli anni recenti, le distorsioni e… il plettro!
In questo terzo e ultimo video parliamo degli anni più recenti della produzione U2 e di alcuni fondamentali del suono di The Edge come le chitarre, il plettro e le fonti di distorsione del segnale.
I suoi VOX AC30 sono sempre al limite del crunch, aggiungendo distorsione con i pedali. Le chitarre più famose sono la Fender Stratocaster degli anni ’70, la Gibson Les Paul Custom e la Explorer.
Ma facciamo parlare (e suonare!) gli esperti…
Per chi ha fretta: 5 risposte sul suono di The Edge
1. Quali amplificatori usa The Edge?
Due VOX AC30, storicamente impostati al limite del crunch, usati come due fonti mono separate per costruire l’immagine stereo del suono.
2. Qual è il segreto del suo delay?
Tempi di ritardo sincronizzati al BPM in suddivisioni puntate: per “Where The Streets Have No Name” 484 ms e 363 ms, con il delay usato come elemento compositivo.
3. Che delay hardware ha reso famoso?
Il TC 2290 della TC Electronic (ne usa tre più una riserva) e il Korg SDD-3000, spesso citato per errore come Roland.
4. Quali chitarre suona?
Soprattutto una Fender Stratocaster anni ’70, una Gibson Les Paul Custom e una Explorer.
5. Conta anche il plettro?
Sì: dinamica e attacco della mano destra sono parte integrante del tono, non un dettaglio secondario.
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