;
HomeStrumentiChitarra - Liuteria & DIYTutto quello che avreste voluto sapere sui liutai ma non avete mai osato chiedere

Tutto quello che avreste voluto sapere sui liutai ma non avete mai osato chiedere

l liutaio: legno amore e fantasia! Quando si nomina la figura del liutaio la prima domanda che di solito viene in mente è: "ma cosa fa?"

Forse però la domanda più giusta non è cosa fa un liutaio o come lavora o qualunque altra domanda affine ma piuttosto bisogna chiedersi: “chi è un liutaio?” La risposta potrebbe sembrare semplice ma in realtà non è così scontata…

Un liutaio è una persona che un giorno, per qualche ragione, è rimasta folgorata dalla magia di poter plasmare il legno, trasformando la materia in suono.
È una persona che ogni giorno si mette in discussione per migliorarsi e superare i propri limiti, cercando di ottimizzare quell’infinità di compromessi che caratterizzano la costruzione di uno strumento.

Il liutaio e poi una persona che ogni giorno deve confrontarsi anche con mille dubbi, sapendo di non avere mai risposte certe dal proprio lavoro ma, allo stesso tempo, consapevole del fatto che studiando, affidandosi all’esperienza propria e altrui e ascoltando i consigli dei musicisti potrà e saprà affinare le proprie scelte in un percorso di crescita continua.

Il liutaio è una persona che ha bisogno di lavorare in solitudine e in tranquillità per potersi concentrare al meglio ma che allo stesso tempo ha anche necessità di confrontarsi con i propri colleghi per raccogliere altre esperienze e inserirle nel proprio percorso di crescita, senza lasciarsi condizionare ma, piuttosto, cercando sempre una propria strada personale.

Eh sì perché uno strumento, e soprattutto la chitarra, non è un qualcosa di perfetto che può essere riprodotto in serie garantendo sempre lo stesso risultato e la stessa grande qualità.

La costruzione di uno strumento richiede e merita tempo, riflessione, dedizione e tanta pazienza perché anche da un minimo errore, molto spesso, è impossibile tornare indietro.

Il legno va “ascoltato” non solo con le orecchie ma soprattutto “sotto le dita” che, guidate dall’esperienza, sanno capire e decidere quanto, dove e come intervenire per calibrare spessori, piegare fasce, intagliare manici e via così.

Il liutaio poi all’occorrenza deve essere anche un po’ un confidente, un consigliere e un amico che guida e accompagna il musicista nelle scelte, instaurando un rapporto duraturo di fiducia e stima reciproca, fondamentale per creare quel legame che va oltre lo strumento.

Il musicista è spesso pieno di dubbi… 

  • Sono andato a suonare in un ambiente molto umido o molto secco, sarà successo qualcosa? 
  • Ho usato delle corde a tensione un po’ troppo forte, non è che ho fatto qualche danno alla tavola armonica?
  • Sento qualcosa di strano sotto le dita, non è che il manico è venuto un po’ in avanti?
  • Sento frustare le corde in diversi tasti, non è che si è mosso qualcosa? 

Queste e molte altre domande si pongono i musicisti ed è legittimo che sia così, perciò la cosa importante è avere il proprio liutaio che possa rispondere a ogni dubbio ed eventualmente intervenire prontamente risolvendo tutto al meglio.
Il liutaio poi deve essere anche uno sperimentatore.

È fondamentale ovviamente apprendere e mettere in pratica tutte le conoscenze dei Maestri che hanno fatto la storia della liuteria ma, allo stesso tempo, è altrettanto fondamentale mettere in atto una ricerca personale per caratterizzare e rendere unico il proprio lavoro.

Può essere una ricerca relativa al progetto costruttivo o all’estetica dello strumento oppure improntata alla ricerca di legni poco conosciuti e utilizzati che possano contribuire a dare sonorità, timbriche o colori particolari e riconoscibili. 

Può essere una ricerca che non si ferma esclusivamente alla materia lignea ma che può spingersi verso altri materiali di sintesi e alla combinazione di entrambi in percentuali e modalità differenti, per ottenere risposte meccaniche e fisico acustiche specifiche. 

Insomma parafrasando il detto… In amore, in guerra e in liuteria (purché la bellezza del suono sia sempre il primo obiettivo) tutto è lecito!

Liutai di chitarra classica: 15 storie da conoscere

Vuoi conoscere più da vicino alcuni protagonisti della liuteria contemporanea? Musicoff è entrato nelle loro botteghe per raccontarne percorsi, metodi costruttivi e differenti modi di immaginare la chitarra classica. Ecco i nostri approfondimenti, raccolti in ordine alfabetico.

Fabio Bonardi
Nel suo laboratorio di Brescia costruisce chitarre classiche, acustiche e mandolini come fossero abiti su misura, facendo dialogare i modelli dei grandi maestri con le esigenze personali del musicista.

Matteo Crotti
Liutaio e musicista jazz, costruisce chitarre classiche e strumenti ad arco. I suoi modelli spaziano dalle chitarre ispirate a Torres alla Diana con lattice bracing, premiata con la medaglia d’oro Anlai.

Lorenzo Frignani
Oltre quarant’anni di attività tra costruzione, restauro e studio degli strumenti storici. Per Frignani la tradizione spagnola non è un modello immobile, ma un punto di partenza da interrogare continuamente.

Romano Gambacorta
Autodidatta cresciuto nella falegnameria di famiglia, ha costruito più di cento strumenti in quasi cinquant’anni. La sua liuteria nasce dall’ascolto del legno, dall’esperienza e da una forte componente istintiva.

Giacomo Guadagna
Non realizza copie storiche, ma strumenti progettati intorno a una precisa identità sonora. Venere, la sua classica da concerto, cerca equilibrio, chiarezza, proiezione e sensibilità alla dinamica del musicista.

Marco Maguolo
Dal 2004 costruisce a Favaro Veneto le sue Ducale, Historica e Doubletop. Al centro del suo lavoro c’è il rapporto tra liutaio e chitarrista, insieme a una ricerca timbrica legata anche all’identità veneziana.

Fernando Mazza – Mazza Guitars
Formatosi in Argentina come tecnico chimico e chitarrista classico, costruisce ad Arezzo chitarre da concerto contemporanee con lattice bracing e double top, utilizzate anche da concertisti internazionali.

Mirko Migliorini
Nel suo laboratorio di Airuno applica principi di fisica acustica alla progettazione della chitarra. Calcoli, materiali compositi e double top diventano strumenti per ottenere risposta, equilibrio e controllo del suono.

Giuliano Nicoletti – Iulius Guitars
Ingegnere acustico proveniente dalla progettazione di diffusori, applica alla liuteria il metodo dell’Intentional Design: ogni elemento viene pensato in funzione di un comportamento acustico definito in partenza.

Donatella Salvato
Maestra d’Arte, ebanista, intarsiatrice e musicista, è arrivata alla costruzione della chitarra dopo venticinque anni di lavoro sul legno. Realizza strumenti su ordinazione, sviluppati insieme al chitarrista.

Fabio Schmidt
Nella sua bottega di Lodi rifiuta la semplice riproduzione dei modelli storici e cerca una firma riconoscibile. Il suo progetto più personale nasce persino intorno alla gestione della nota lupo.

Davide Serracini
Ex ingegnere meccanico, lavora ai confini della costruzione tradizionale: chitarre a triplo manico, decacorde, strumenti multiscala e progetti speciali pensati intorno alle richieste dei musicisti.

UMAlab
Non soltanto una bottega, ma una scuola di liuteria nata a Roma. Il progetto mette al centro la conoscenza dei materiali, la manualità e i tempi della costruzione, coinvolgendo direttamente gli allievi nella nascita degli strumenti.

Silvia Zanchi
Arte, strumenti storici e ricerca convivono nel suo laboratorio di Bergamo. Costruisce chitarre tradizionali, lattice e double top, dedicando particolare attenzione alla selezione dei legni e alla verniciatura a gommalacca.

Fabio Zontini
Da trent’anni alterna lo studio della liuteria storica a progetti in cui la chitarra incontra le arti visive. Accanto ai modelli ispirati a Torres troviamo strumenti policromi e chitarre che custodiscono dipinti al loro interno.



MUSICOFF NETWORK

Musicoff Discord Community Musicoff Channel on YouTube Musicoff Channel on Facebook Musicoff Channel on Instagram Musicoff Channel on Twitter