Tubbutec lavora da Berlino in un settore molto preciso: sviluppa aggiornamenti hardware per sintetizzatori e drum machine d’epoca, spesso intervenendo sulla logica digitale di controllo senza sostituire i circuiti analogici responsabili della generazione sonora.
Il catalogo dell’azienda guidata da Tobias Münzer delimita bene il campo, anche attraverso i nomi: SH-1oh1 per il Roland SH-101, MC-2oh2 per l’MC-202, Juno-66 per i Juno-6 e Juno-60, ModyPoly per diversi sintetizzatori Korg della serie Poly. Sigle diverse, ma una filosofia progettuale ricorrente: aggiornare il comportamento delle macchine originali senza trasformarle in qualcosa di completamente estraneo.
L’8 agosto, data ormai adottata dalla comunità della musica elettronica come 808 Day, Tubbutec ha presentato la modifica che mancava a quella famiglia. Si chiama TR-8oh8 ed è un aggiornamento hardware per la Roland TR-808, mostrato in un video sul canale dell’azienda.
Per il momento il sito ospita una lista di notifica: il prezzo non è stato comunicato e non esiste ancora una data precisa di disponibilità, anche se in occasione della presentazione è stata indicata una finestra nell’ordine di uno o due mesi.
Il terreno, naturalmente, non era vuoto. Chi oggi vuole il suono di una 808 può scegliere tra diverse soluzioni: una riedizione digitale in formato compatto come la Roland TR-08 della serie Boutique, le numerose reinterpretazioni e repliche realizzate da altri produttori oppure, naturalmente, una macchina originale sul mercato dell’usato.
Lo stesso Tubbutec occupava già una parte di questo territorio con uniPulse, l’interfaccia che può aggiungere controllo MIDI, sensibilità alla dinamica e sincronizzazione MIDI a diverse drum machine vintage, TR-808 compresa. Il TR-8oh8 segue però una strada differente, perché interviene direttamente sulla CPU e quindi sulla logica con cui la macchina gestisce sequencer e trigger delle voci sonore.
Perché una TR-808 originale è un oggetto scomodo
La TR-808 entra in produzione nel 1980 e, secondo la ricostruzione ufficiale Roland, rimane in produzione fino al 1982, con circa dodicimila esemplari realizzati. Uno degli aspetti più curiosi della sua storia riguarda i transistor 2SC828-R utilizzati in una parte dei circuiti sonori. Non erano transistor difettosi, come spesso viene raccontato, ma componenti scartati perché fuori dalle specifiche previste, le cui particolari caratteristiche contribuirono al comportamento sonoro della macchina. Quando quelle forniture terminarono, Roland non riuscì più a reperire componenti con le medesime caratteristiche.
La fine della TR-808, però, va letta anche nel contesto del mercato dell’epoca. La macchina non era stata un grande successo commerciale e, all’inizio degli anni Ottanta, l’arrivo di drum machine basate su campioni, come la LinnDrum, stava spostando rapidamente le aspettative dei musicisti verso timbri più realistici. L’esaurimento dei particolari transistor utilizzati da Roland fu quindi un elemento tecnico decisivo nella storia della 808, ma si inserì in un momento in cui il mercato stava già cambiando direzione.
Da quella produzione relativamente limitata discendono anche la crescente scarsità degli esemplari, le quotazioni raggiunte sul mercato dell’usato e la cautela con cui viene considerato qualsiasi intervento su una macchina originale. Aprire una TR-808 e installare una nuova scheda non è una scelta neutra. Per questo la reversibilità dell’intervento non è un dettaglio secondario, ma una caratteristica particolarmente importante per chi vuole aggiornare lo strumento senza rendere definitiva la modifica.
Cosa entra nella macchina: CPU nuova, MIDI e undici strumenti
Il TR-8oh8 sostituisce la CPU originale con una nuova unità e aggiunge MIDI in ingresso e in uscita, con controllo della dinamica per le voci della batteria. È già un cambiamento sostanziale nel modo di utilizzare la macchina: la 808, nata prima dello standard MIDI e dotata originariamente di sincronizzazione DIN Sync, può essere controllata direttamente da un sequencer MIDI e integrata molto più facilmente in un setup contemporaneo.

La seconda parte dell’aggiornamento riguarda i suoni. Tubbutec dichiara undici strumenti aggiuntivi ottenuti sfruttando in modo diverso i circuiti già presenti nella macchina. Tra le varianti mostrate durante la presentazione compaiono una cassa alternativa, due rullanti, una componente di rumore derivata dai tom, ulteriori variazioni di clap, rimshot, clave e piatti, oltre a un secondo cowbell regolabile nell’accordatura e nella spaziatura dei suoi oscillatori e suonabile via MIDI. Maracas e handclap possono inoltre essere innescati contemporaneamente, combinazione non prevista dal funzionamento originale.
Non si tratta quindi di una libreria di campioni aggiunta alla TR-808. La generazione sonora continua ad affidarsi ai circuiti analogici della macchina, mentre la nuova CPU modifica il modo in cui quelle voci vengono attivate e controllate. La natura sonora della 808 rimane legata al suo hardware analogico, ma aumenta sensibilmente il numero di possibilità a disposizione.
Il sequencer diventa un’altra macchina
La parte più corposa dell’aggiornamento riguarda il sequencer. Il TR-8oh8 introduce quattro livelli di dinamica programmabili per ogni step, selezionabili attraverso il controllo SCALE del pannello, e permette di intervenire contemporaneamente su più step.
Arrivano inoltre nuove direzioni di riproduzione, una modalità Manual Play profondamente rivista, il cambio di pattern direttamente attraverso i tasti step e funzioni più rapide per copiare e modificare i pattern. La gestione dei fill rimane disponibile, ma è bene ricordare che la possibilità di programmare e richiamare Intro/Fill-In faceva già parte della TR-808 originale.
Su questa nuova architettura si innestano diverse funzioni appartenenti al vocabolario delle drum machine contemporanee: un generatore automatico di pattern con dodici stili, funzioni di mute, un reslicer, ripetizioni con otto modalità e automazione registrabile, un arpeggiatore che comprende anche una modalità euclidea, probabilità e dinamica programmabili, flam e ratchet configurabili, swing e funzioni di copia e incolla.
È soprattutto questo insieme di strumenti a spostare la TR-808 verso una logica maggiormente orientata alla performance. Il sequencer originale era già tutt’altro che banale per il 1980 e permetteva di costruire pattern, concatenarli in Rhythm Track e utilizzare fill automatici o manuali. Il TR-8oh8 non cancella quella impostazione, ma aggiunge un livello di intervento in tempo reale molto più vicino al modo in cui vengono utilizzate le drum machine contemporanee.
Reversibile, e compatibile anche con la RE-808
L’intervento è dichiarato reversibile: la nuova scheda può essere rimossa, riportando la macchina alla configurazione precedente. Su uno strumento con il valore storico ed economico della TR-808 è probabilmente una delle caratteristiche più importanti dell’intero progetto, perché consente di aggiornare la macchina senza trasformare necessariamente la modifica in una scelta definitiva.
C’è poi un secondo destinatario, meno ovvio. Il TR-8oh8 è compatibile anche con la Din Sync RE-808, replica 1:1 della TR-808 sviluppata utilizzando componenti e circuiti compatibili con l’originale e proposta anche come progetto da assemblare.
È un dettaglio che allarga sensibilmente il pubblico potenziale della modifica: non soltanto proprietari di una Roland originale, ma anche chi possiede o ha costruito una RE-808 e può intervenire sulla macchina senza le inevitabili cautele richieste da un esemplare vintage.
Sul prezzo, per ora, non ci sono informazioni. Tubbutec non ha comunicato alcuna cifra e la pagina ufficiale del prodotto ospita soltanto una lista di notifica. Non esiste nemmeno una data precisa di commercializzazione: l’indicazione fornita in occasione della presentazione parla di una disponibilità prevista nell’arco di uno o due mesi.
Per chi ha fretta: 4 risposte sul Tubbutec TR-8oh8
1. Che cos’è il TR-8oh8?
Una modifica hardware per la Roland TR-808 sviluppata da Tubbutec. Sostituisce la CPU originale e aggiunge MIDI, nuovi strumenti e numerose funzioni dedicate al sequencer e alla performance.
2. Che cosa aggiunge alla macchina?
MIDI in ingresso e in uscita con controllo della dinamica, undici strumenti aggiuntivi ottenuti sfruttando i circuiti analogici esistenti, quattro livelli di dinamica per step, probabilità, generatore automatico di pattern con dodici stili, arpeggiatore con modalità euclidea, reslicer, ripetizioni, flam, ratchet, swing e altre funzioni dedicate alla performance.
3. La modifica è reversibile?
Sì. Tubbutec dichiara che la scheda può essere rimossa, riportando la TR-808 alla configurazione precedente.
4. Quanto costa e quando arriva?
Il prezzo non è stato ancora comunicato. Sul sito Tubbutec è disponibile una lista di notifica e, al momento della presentazione, è stata indicata una finestra di disponibilità nell’ordine di uno o due mesi. Il mod è compatibile anche con la replica Din Sync RE-808.
Resta da capire quanti proprietari di una TR-808 originale saranno disposti ad aprire una macchina che oggi viene trattata anche come oggetto da collezione. Molto dipenderà dal prezzo e, soprattutto, dal rapporto che ciascun proprietario ha con il proprio esemplare. Per chi considera la 808 soprattutto un cimelio, una modifica di questo tipo avrà probabilmente poco interesse.
Per chi continua a utilizzarla come strumento di lavoro, invece, il TR-8oh8 rappresenta un intervento particolarmente esteso sulla parte di controllo e sequencing, lasciando ai circuiti analogici originali il compito di fare ciò che sanno fare dal 1980.










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