I Queens of the Stone Age hanno finalmente dato un nome al loro nono album in studio. Si intitola Perfecth e dovrebbe arrivare nei prossimi mesi per Matador Records, anche se Josh Homme e compagni hanno scelto un modo piuttosto poco ortodosso per comunicare quella che potrebbe essere la data d’uscita.
Nel breve teaser diffuso dalla band, infatti, Josh Homme e Dean Fertita sono impegnati in una versione decisamente sanguinolenta del “five-finger fillet”, il gioco nel quale un coltello viene rapidamente piantato negli spazi tra le dita della mano. Prima che la situazione degeneri, Fertita chiede quando uscirà il disco e Homme risponde: “30 settembre, credo.” (Josh Homme)
Il dettaglio importante arriva però subito dopo: Homme finisce per colpirsi una mano, perde i sensi e sullo schermo la data del 30 settembre 2026 viene cancellata, lasciando soltanto un più prudente “coming soon”. Traduzione: il titolo è ormai ufficiale, mentre sulla data conviene tenere ancora la matita, possibilmente lontana dalle dita.

Perfecth sarà il nono album dei Queens of the Stone Age
Perfecth sarà il primo album di inediti dei Queens of the Stone Age dopo In Times New Roman…, pubblicato nel giugno del 2023, e porterà avanti una discografia iniziata nel 1998 con l’omonimo debutto.
La formazione resta quella consolidata ormai da più di un decennio: Josh Homme alla voce e chitarra, Troy Van Leeuwen alla chitarra e agli strumenti aggiuntivi, Michael Shuman al basso, Dean Fertita a chitarre e tastiere e Jon Theodore alla batteria.
Al momento dell’annuncio la band non ha ancora presentato pubblicamente una tracklist completa né tutti i dettagli relativi al nuovo lavoro. Il teaser sembra quindi rappresentare il primo passo di una campagna che, perfettamente nello stile dei Queens of the Stone Age, preferisce lasciare qualche informazione nel vago invece di mettere subito tutte le carte sul tavolo.
Easy Street è il primo assaggio del nuovo disco
Un primo indizio sulla nuova fase creativa della band era arrivato già il 14 luglio 2026 con “Easy Street”, primo nuovo brano pubblicato dai Queens of the Stone Age dopo In Times New Roman… e ora associato al nuovo album.
Il pezzo vede la partecipazione della cantautrice statunitense Nikki Lane, già legata artisticamente a Homme: il leader dei QOTSA aveva infatti collaborato al suo album Denim & Diamonds del 2022. In “Easy Street” le due voci si alternano sopra un arrangiamento che rinuncia almeno in parte alla massa sonora tipica della band, lasciando spazio a chitarra acustica, sintetizzatori dalle sfumature psichedeliche, battiti di mani e una sezione ritmica volutamente libera.
L’aspetto forse più interessante, soprattutto dal punto di vista della produzione, è il modo in cui il brano è stato registrato. Homme ha spiegato che l’intenzione era quella di mantenere il carattere spontaneo di una registrazione preliminare: “L’abbiamo fatta come si farebbe un demo: niente click, errori lasciati dentro.” (Josh Homme)
Il tempo quindi accelera e rallenta leggermente, alcune imperfezioni non sono state corrette e persino i battiti di mani sono rimasti volutamente poco regolari. Una scelta quasi programmaticamente opposta alla produzione iper-editata, con Homme interessato a conservare proprio quelle piccole irregolarità che fanno percepire una performance come umana.
La produzione di “Easy Street” è firmata dallo stesso Josh Homme insieme al bassista Michael Shuman. Non è ancora possibile stabilire quanto questo approccio rappresenterà l’intero Perfecth: un singolo, soprattutto nel mondo dei Queens of the Stone Age, raramente basta per ricostruire la direzione di un album completo.
Un video decisamente poco normale
Anche il videoclip di “Easy Street” conferma una certa voglia di alleggerire i toni senza diventare necessariamente più rassicuranti. Diretto da Christopher Gruse e Tony Wolski a partire da un’idea di Homme, mette il frontman al centro di una fuga attraverso un quartiere suburbano popolato da personaggi sempre più improbabili, fino a trasformare tutto in una surreale festa di vicinato.
La canzone, peraltro, non era completamente inedita per chi aveva seguito da vicino il recente percorso della band: una sua prima versione era già comparsa dal vivo nel ciclo di concerti legato al progetto Alive in the Catacombs, l’esperimento che aveva portato i Queens of the Stone Age lontano dalla consueta dimensione elettrica e verso arrangiamenti più scarni e teatrali.

Cosa sappiamo finora di Perfecth
Per ora le certezze sono poche ma sostanziali: Perfecth è il titolo del nono album in studio dei Queens of the Stone Age, “Easy Street” ne rappresenta il primo assaggio e Matador Records resta l’etichetta di riferimento della band. Il 30 settembre è stato indicato dallo stesso Homme, ma il modo in cui il teaser cancella immediatamente quella data suggerisce di non considerarla ancora definitiva.
Mancano invece ancora informazioni complete su numero dei brani, tracklist, eventuali altre collaborazioni e crediti di produzione dell’intero album. Proprio “Easy Street”, con Nikki Lane e con la produzione condivisa tra Homme e Shuman, lascia aperta più di una possibilità.
Dopo tre anni da In Times New Roman… e dopo l’esperienza particolare delle Catacombe di Parigi, i Queens of the Stone Age sembrano quindi pronti ad aprire un altro capitolo. Per sapere esattamente quale, bisognerà attendere qualche informazione in più. E possibilmente lasciare il coltello nel cassetto.










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