In sintesi. Johann Sebastian Bach ha lasciato un’impronta enorme sulla musica moderna. I suoi temi e il suo stile sono stati ripresi da chitarristi come Ritchie Blackmore e Yngwie Malmsteen, ma la sua influenza arriva ben oltre il rock neoclassico: Beatles, Simon & Garfunkel, Procol Harum, Keith Jarrett e molti altri. In questa puntata di Ti Consiglio Un Disco ne parlano Leonardo Di Stefano ed Elia Bertolazzi.
Il compositore e musicista tedesco J.S. Bach ha un forte credito nei confronti di buona parte della musica moderna, visto che non solo le sue composizioni sono state “saccheggiate” da molti musicisti dei generi “popular” degli ultimi 70 anni, ma in generale il suo stile musicale ha influenzato pesantemente tantissimi artisti e non solo di strumenti a lui vicini (organo e zone limitrofe), basti pensare ai tanti guitar hero del passato che hanno dichiarato di essersi palesemente ispirati alle sue opere.
Perché Bach ha influenzato il rock
Stiamo ovviamente parlando, ad esempio, di Ritchie Blackmore che a sua volta ha influenzato, sempre insieme a Bach, uno dei chitarristi più tecnici del pianeta, Yngwie Malmsteen.
Ma attenzione, non ci si può fermare oramai solo a questi soliti paralleli, perché l’influenza di Bach è arrivata ben oltre, coinvolgendo anche altri generi e popoli in giro per il mondo.
Oltre la chitarra: un’eredità trasversale
L’impronta di Bach non si ferma ai chitarristi neoclassici. Il rigore del contrappunto, la logica degli arpeggi e la chiarezza delle linee armoniche hanno attraversato generi lontanissimi: dal pop raffinato di Simon & Garfunkel al rock progressivo dei Procol Harum e di Emerson, Lake & Palmer, fino al jazz di Keith Jarrett e alle improvvisazioni di Charlie Parker. È la prova che la grande musica colta non è un mondo separato, ma una sorgente continua a cui la musica popolare ha attinto, spesso senza nemmeno dichiararlo.
Cosa ha a che fare Bach con Simon & Garfunkel, con i Doors, i Beatles, i Beach Boys, Keith Jarrett, Charlie Parker, Procol Harum, ELP, Mike Oldfield, Ozzy, la musica brasiliana e molto altro ancora?
Ne parliamo con…
Per scoprire quanto sia grande, quindi, il suo ruolo ispiratore nella musica moderna, sono con noi due giovani e valenti ospiti.
Uno lo avete già conosciuto e apprezzato nello scorso appuntamento “Dai Pink Floyd a Beethoven“, stiamo quindi parlando di Leonardo Di Stefano, compositore e chitarrista la cui musica è stata eseguita al 29°, 30°, 31° Festival Internazionale della Musica da Camera di Norcia(2013-2015, Chianciano Terme 2017), per Associazione Kymbala (Progetto IMC, 2016), presso l’auditorium S.Chiara di Foggia(2016) e interpretata da musicisti di rilievo nel panorama contemporaneo quali Luca Sanzò, Keiko Morikawa, Maurizio Paciariello, Lost Cloud Quartet, Quartetto Sincronie, DuoDubois.
L’altro ospite lo avete conosciuto nel corso degli ultimi mesi grazie alla fortunatissima rubrica sulla storia della musica nell’antichità, cioé Elia Bertolazzi alias Mastro Elia, insegnante e musicologo che sta avendo sempre più successo con il suo canale YouTube grazie non solo ad una grande cultura, ma anche a spiccate e coinvolgenti capacità di divulgazione.
Questa diretta è stata forse una delle più ricche e interessanti finora, che siamo sicuri potrebbe sconvolgere non poco le vostre convinzioni e portarvi verso Bach e altri grandi compositori con occhi e orecchie diversi, finalmenti liberi dai preconcetti sulla musica “colta” che ci sono stati, purtroppo, inculcati ingiustamente.
Perché alla fin fine, parliamo di geni che sono stati, da un certo punto di vista, le “rockstar” del loro tempo e che ancora oggi non solo influenzano la musica a noi contemporanea, ma in taluni casi ne sono a tutti gli effetti i padri naturali…
Clicca qui per la playlist Spotify curata da Leonardo Di Stefano
Per chi ha fretta: 5 cose da sapere su Bach e il rock
Perché molti chitarristi rock hanno ripreso i suoi temi e il suo linguaggio fatto di arpeggi e contrappunto. Ritchie Blackmore e Yngwie Malmsteen sono gli esempi più citati.
Oltre al rock, anche il pop di Simon & Garfunkel, il progressive di Procol Harum ed ELP, il jazz di Keith Jarrett e Charlie Parker, fino alla musica brasiliana.
Il compositore e chitarrista Leonardo Di Stefano e l’insegnante e musicologo Elia Bertolazzi, alias Mastro Elia, noto per la sua rubrica sulla storia della musica.
È l’appuntamento di Musicoff che mette in dialogo la musica colta con i generi più moderni, raccontando legami spesso insospettabili tra epoche diverse.
In un certo senso sì: il video invita ad ascoltare i grandi compositori liberi dai preconcetti sulla musica colta, riconoscendoli come padri naturali di molta musica contemporanea.
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