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C’è differenza tra due chitarre di produzione orientale?

Esiste differenza reale tra chitarre di produzione orientale? Confronto onesto su tier produttivi, controllo qualita e cosa cambia davvero nel suono.
In sintesi
Tra due chitarre di produzione orientale la differenza esiste, ma raramente sta dove la cerca chi parla di suono che sa di plastica. Conta il tier produttivo della fabbrica, il controllo qualita unita per unita, la scelta dei legni, la rifinitura dei tasti e il setup. Confrontando una Ibanez AF155 cinese e una AFC95 indonesiana si capisce che parliamo di due voci diverse, non di una migliore e una peggiore.

Da buon frequentatore della rete, di forum, social e portali ne leggo parecchi e diversi, ormai abituato a questa duplice societa, in parte virtuale e in parte ancora fisica. Da vero nerd vado alla ricerca dei commenti piu piccanti, dove ad esempio si legge: “si sente che quella Ibanez sa di cinese, il suono sa di plastica, non come quella L5 del 64, Maestro”. Leggendo righe del genere ormai mi faccio una risata e, anzi, ringrazio: prendo spunto per scrivere un articolo come questo.

Made in Asia non vuol dire una cosa sola

Il primo equivoco da smontare e l’idea che “orientale” sia un’etichetta unica. Sotto quella parola convivono realta produttive molto diverse tra loro: il Giappone, che da decenni sforna strumenti di livello altissimo, la Corea del Sud, l’Indonesia, la Cina e il Vietnam. Ogni paese ospita stabilimenti con standard, manodopera e tradizione manifatturiera differenti. La stessa Cina, dentro i propri confini, va dalla fabbrica che assembla strumenti entry level in grande serie alla factory specializzata che lavora per marchi premium con tolleranze strettissime. Parlare di “chitarra cinese” come categoria di qualita e impreciso quanto parlare di “chitarra europea” mettendo nello stesso calderone un liutaio artigiano e una catena industriale.

I tier produttivi: dalla catena alla custom shop

Ogni grande marchio struttura la produzione per fasce. C’e la linea economica, pensata per il volume e per un prezzo aggressivo, con legni piu standardizzati e lavorazioni piu automatizzate. C’e la fascia intermedia, dove entrano controlli piu accurati, hardware migliore ed elettronica selezionata. E c’e la fascia alta, spesso costruita in stabilimenti dedicati con maestranze esperte, vicina per qualita alle produzioni del paese d’origine del brand. Una chitarra delocalizzata di fascia alta puo superare per resa e costanza una chitarra “di casa madre” di fascia bassa. Il luogo di assemblaggio, da solo, non e mai un voto di qualita.

Variabilita unita per unita: il vero nodo del controllo qualita

Il punto piu interessante non e tanto la differenza tra due modelli, ma la differenza tra due esemplari dello stesso modello. Nella produzione industriale ampia, la dispersione qualitativa unita per unita esiste sempre: due chitarre identiche a catalogo possono uscire dalla stessa linea con setup, peso e resa leggermente diversi. Un buon controllo qualita riduce questa forbice, un controllo debole la allarga. Ed e qui che gli stabilimenti di fascia alta fanno la differenza vera: non producono solo strumenti migliori in assoluto, producono strumenti piu costanti tra loro. Per chi compra senza poter provare lo strumento, questa costanza vale spesso piu di una specifica sulla carta. Conoscere come e fatta una chitarra archtop aiuta a capire dove la lavorazione incide davvero.

Cosa cambia davvero: legni, tasti, elettronica e setup

Quando una differenza si sente, di solito nasce da quattro fattori concreti. I legni: stagionatura, selezione e accoppiamento delle tavole incidono su timbro e stabilita piu del paese stampigliato sull’etichetta. Il fretwork: livellatura, lucidatura e rifinitura dei tasti determinano comfort, intonazione e assenza di ronzii, ed e una delle voci dove le fasce economiche risparmiano per prime. L’elettronica: la qualita e l’abbinamento dei pickup, dei potenziometri e del cablaggio cambia il carattere dello strumento amplificato. Il setup: action, intonazione e regolazione del manico possono trasformare la stessa chitarra, e una buona regolazione dell’action spesso colma il divario percepito tra due strumenti.

Ibanez AF155 contro AFC95: due voci, non due voti

Entrando nel merito, mettiamo a confronto la AF155 di produzione cinese e la AFC95 di produzione indonesiana. La AF155 e una hollowbody piena, dotata di due pickup 58 dal suono caldo, grosso e rotondo, all’occorrenza ovattato e morbido quanto serve. La AFC95 riprende invece il ricordo delle archtop suonate nelle grandi big band, con un suono votato alle medio alte, piu pungente e frizzante. Da un certo punto di vista e un po’ come comparare una Fender Stratocaster con una Gibson Les Paul: chiaro e scuro a confronto. Ed e esattamente quello che accade in questo test, dove mi sono divertito a mettere fianco a fianco due strumenti tutto sommato economici, in una categoria dove si puo arrivare a spendere anche dieci volte di piu. Lo stesso discorso lo avevo gia affrontato nella sfida Ibanez contro Gibson, e nella storia della chitarra semiacustica si capisce quanto questa famiglia di strumenti sia ricca di sfumature.

Uno strumento di liuteria non suona necessariamente meglio di uno industriale: e un percorso diverso, non una gerarchia. Chi liquida una Ibanez con un “sa di cinese” probabilmente l’ha ascoltata dall’audio di un telefonino, altrimenti sentirebbe semplicemente due timbri differenti. La domanda giusta non e “quale e meglio”, ma “quale voce serve alla mia musica”.

Per chi ha fretta: 5 risposte su C’è differenza tra due chitarre di produzione orientale?

1. Una chitarra di produzione orientale suona peggio di una occidentale?
No. Il luogo di assemblaggio non e un voto di qualita: contano il tier produttivo della fabbrica, i materiali e il controllo qualita, non la bandiera sull’etichetta.

2. Perche due esemplari dello stesso modello suonano diversi?
Per la variabilita unita per unita tipica della produzione industriale ampia. Un controllo qualita rigoroso la riduce, uno debole la amplifica.

3. Cosa cambia davvero tra due chitarre orientali?
Soprattutto quattro fattori: selezione e stagionatura dei legni, qualita del fretwork, elettronica e pickup, e setup finale.

4. Che differenza c’e tra la Ibanez AF155 e la AFC95?
La AF155 cinese e una hollowbody calda e rotonda con pickup 58; la AFC95 indonesiana e piu pungente sulle medio alte, vicina alle archtop da big band.

5. Conviene comprare una chitarra senza provarla?
Si puo, ma la costanza produttiva del marchio diventa cruciale: meglio una fascia con controllo qualita rigoroso e un buon setup successivo.

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