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Robin Trower torna con “Shine” e riaccende i Marshall con “Live Your Time”

A 81 anni Robin Trower continua a scrivere, registrare e andare in tour con una regolarità che rende piuttosto difficile relegarlo nel ruolo di gloria del passato. L’ex chitarrista dei Procol Harum pubblicherà il 25 settembre 2026 il nuovo album Shine, in uscita per Provogue / Artone Label Group nei formati CD, LP e digitale. Ad anticiparlo arriva il singolo “Live Your Time”, accompagnato dal video ufficiale.

Shine arriva dopo Come And Find Me, pubblicato nel 2025, e prosegue una fase particolarmente prolifica della carriera del chitarrista britannico. Solo nell’ultimo decennio Trower ha pubblicato otto album in studio, all’interno di una discografia solista che ormai si avvicina alle trenta uscite, senza contare le collaborazioni realizzate nel corso degli anni.

«Credo che o si continui a spingere, oppure si molli» (Robin Trower)

Un nuovo album costruito attorno alla chitarra

Le prime sessioni di Shine si sono svolte allo Studio 91 di Newbury, luogo ormai familiare nella produzione recente di Trower, per poi proseguire nel nuovo studio di Sam Winfield, The Pines, dove sono stati completati gli elementi ancora mancanti.

Trower ha prodotto personalmente il disco e si è occupato di chitarra e basso, affidandosi ancora una volta a musicisti con i quali ha sviluppato negli anni un rapporto consolidato. Alla batteria troviamo Chris Taggart, mentre le parti vocali sono affidate a Richard Watts, collaboratore di lunga data del chitarrista britannico.

Proprio Watts riveste un ruolo importante nel metodo compositivo di Trower. Il chitarrista racconta infatti di scrivere spesso immaginando già il modo in cui il cantante potrebbe interpretare le melodie, costruendo quindi le canzoni con una precisa identità vocale in mente.

«La forza della sua voce, la bellezza del suo timbro vocale… è così musicale. Di solito scrivo pensando a Richard. Riesco a sentire tutto nella mia testa» (Robin Trower)

“Live Your Time”, Stratocaster e Marshall a volume sostenuto

Il primo assaggio del nuovo lavoro è “Live Your Time”, brano costruito attorno a un riff dalle inflessioni soul e funk sul quale emerge immediatamente il vocabolario chitarristico di Trower: sustain, vibrato, dinamica e un fraseggio che continua a fare della Fender Stratocaster il proprio centro di gravità.

Per ottenere il suono della registrazione Trower non tira in ballo formule particolarmente esoteriche. Una parte importante della ricetta rimane quella che accompagna il suo stile da decenni: un amplificatore Marshall spinto a volume elevato e utilizzato come elemento integrante della risposta dinamica dello strumento.

«Il riff iniziale di “Live Your Time” è una delle cose migliori che abbia mai composto. In studio c’è sempre un volume altissimo, ed è così che si ottiene il suono giusto, alzando il volume dell’amplificatore» (Robin Trower)

Il contenuto del brano segue invece la direzione generale dell’album. Trower non nasconde una lettura piuttosto preoccupata del presente, ma ha deliberatamente evitato di trasformare Shine in un lavoro oscuro. Il messaggio di “Live Your Time” è molto più semplice: non lasciare che le tensioni del mondo impediscano di vivere pienamente il proprio tempo.

«È un’altra canzone in cui dico: “Calmati, andrà tutto bene. Cerca soltanto di goderti la vita al massimo”» (Robin Trower)

Dai Procol Harum a “Bridge Of Sighs”

La storia di Robin Trower passa inevitabilmente dai Procol Harum, formazione con cui il chitarrista si impose tra la fine degli anni Sessanta e l’inizio dei Settanta prima di intraprendere la carriera solista.

Una delle tappe decisive arrivò nel 1974 con Bridge Of Sighs, album che contribuì a fissare molte delle caratteristiche per cui il suo stile continua a essere immediatamente riconoscibile: vibrato ampio, grande controllo del sustain, uso espressivo della dinamica e un rapporto con la Stratocaster nel quale il tocco conta almeno quanto amplificatori ed effetti.

Nel corso dei decenni Trower ha continuato a muoversi fra blues rock, rock, soul e suggestioni psichedeliche, affiancando alla propria discografia anche collaborazioni con musicisti come Jack Bruce, Bryan Ferry e Maxi Priest. Shine non nasce quindi dall’esigenza di reinventare quel linguaggio, ma dalla volontà di utilizzarlo ancora una volta per scrivere materiale nuovo.

La tracklist di “Shine”

Il nuovo album di Robin Trower comprenderà dieci brani:

  1. The Missing Piece
  2. Shine
  3. Love By Any Other Name
  4. Live Your Time
  5. Faith
  6. Driving On Through
  7. Truth
  8. The Race
  9. Without You
  10. It’s Not Time

Robin Trower torna anche sul palco

L’uscita di Shine sarà preceduta e accompagnata dall’attività dal vivo. Trower sarà in tour nel Regno Unito dal 31 agosto al 5 settembre, mentre dal 15 settembre al 14 ottobre è prevista una serie di concerti negli Stati Uniti.

A questo punto della carriera sarebbe perfettamente comprensibile limitarsi a celebrare Bridge Of Sighs, riproporre i brani più conosciuti e affidarsi a una scaletta costruita sul repertorio storico. Trower continua invece a lavorare come un musicista che considera ancora la prossima canzone più interessante della commemorazione della precedente.

«Se ho un dono, probabilmente è quello di trovare idee. Idee per le canzoni, idee per gli assoli. Di certo è questo che mi spinge ad andare avanti. È semplicemente emozionante vedere qualcosa sbocciare in una nuova canzone» (Robin Trower)

Shine uscirà il 25 settembre 2026 per Provogue / Artone Label Group. Intanto “Live Your Time” offre già un’indicazione piuttosto eloquente: la Stratocaster di Robin Trower non sembra avere alcuna intenzione di andare in pensione.



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