In sintesi. Epiphone porta nella serie Original due forme iconiche: la Explorer e la Flying V. Entrambe hanno corpo e manico in mogano, costruzione set neck, profilo slim taper, tastiera in indian laurel e una coppia di humbucker Pro-Bucker 2 e 3, eredi spirituali dei vecchi PAF Gibson. Sono chitarre nate per il rock e l’alto gain, provate in video da Moreno Viglione con le spiegazioni storiche di Davide Tomassone.
Albert King non sarebbe del tutto d’accordo (o forse sì!), ma di sicuro a primo impatto forme come quelle di queste due iconiche chitarre spingono a iniziare a suonare già con l’overdrive inserito e acceso con generoso gain…
Stavolta, però, non parliamo di Gibson, ma della “sorella minore” Epiphone, che sta mostrando sempre di più la volontà di alzare l’asticella della qualità e della varietà del suo parco strumenti.
Due forme che hanno fatto la storia del rock
Disegnate alla fine degli anni 50, la Explorer e la Flying V hanno segnato un punto di rottura nel design della chitarra elettrica: linee spigolose, angolari, futuristiche per l’epoca, capaci di diventare nel tempo veri simboli del rock e del metal. La serie Epiphone Original nasce proprio per rendere accessibili queste sagome leggendarie, mantenendo una costruzione di qualità e una dotazione tecnica ispirata ai modelli Gibson, ma con un prezzo alla portata di molti più chitarristi.
Epiphone Original Explorer
Lo strumento presenta corpo e manico in mogano, costruzione set neck, profilo slim taper e tastiera in indian laurel.
Nel catalogo Epiphone rappresenta un prodotto d’eccellenza a costi assolutamente abbordabili, viste anche alcune scelte di alta fascia come il capotasto Graph Tech, le meccaniche in stile Grover e la coppia di humbucker che vede due Pro-Bucker (versione 2 al manico e 3 al ponte), il tutto controllato da due volumi e un tono con ottimo potenziometro CTS.
Ricordiamo che i pickup Epiphone Pro-Bucker sono stati appositamente sviluppati sulla scia dei vecchi PAF, utilizzando gli stessi materiali con cui vengono realizzati i magneti Gibson, in particolare l’uso del nickel silver che riduce il verificarsi di correnti parassite grazie alla bassa conduttività e fornisce un’uscita più trasparente e nitida. Si tratta inoltre di pickup cerati per eliminare rischi di feedback e microfonicità.
Epiphone Original Flying V
Anche in questo caso ritroviamo il mogano per corpo e manico, con lo stesso profilo slim taper e tastiera in indian laurel.
Sono replicati anche molti particolari di alta qualità visti sopra, nonché i due magneti Pro-Bucker 2 e 3.
Le meccaniche sono le Epiphone Vintage Deluxe 18:1 e il ponte un Epiphone LockTone Tune-O-Matic con il classico design a freccia della piastra metallica in cui passano le corde.
Stesso DNA, due caratteri diversi
Pur condividendo legni, profilo del manico e pickup, Explorer e Flying V non suonano in modo identico: la diversa distribuzione delle masse e il differente bilanciamento del corpo incidono sul sustain e sulla risposta dinamica. Entrambe restano però chitarre pensate per il gain alto, dove gli humbucker Pro-Bucker esprimono al meglio corpo e mordente. Sono strumenti che invitano a spingere sull’overdrive, ideali per chi cerca un suono potente e definito senza rinunciare al fascino vintage di due icone senza tempo.
Nel video troviamo come sempre le ottime spiegazioni storiche di Davide Tomassone e il poderoso playing di Moreno Viglione.
Buona visione e per informazioni sulla reperibilità di queste chitarre consultate il sito ufficiale di Tomassone.
Per chi ha fretta: 5 cose da sapere su Explorer e Flying V Epiphone
Sono la Explorer e la Flying V della serie Epiphone Original, versioni accessibili di due forme iconiche nate in casa Gibson alla fine degli anni 50.
Entrambe hanno corpo e manico in mogano, costruzione set neck, profilo slim taper e tastiera in indian laurel.
Una coppia di humbucker Pro-Bucker (2 al manico, 3 al ponte), sviluppati sulla scia dei vecchi PAF con gli stessi materiali dei magneti Gibson e cerati per ridurre feedback e microfonicità.
Capotasto Graph Tech, meccaniche in stile Grover, potenziometro CTS. La Flying V monta meccaniche Epiphone Vintage Deluxe 18:1 e ponte LockTone Tune-O-Matic con piastra a freccia.
Il playing è di Moreno Viglione, con le spiegazioni storiche di Davide Tomassone. Per la reperibilità si rimanda al sito ufficiale di Tomassone.
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Una chitarra iconica merita un suono all’altezza
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Ho acquistato da poco una Epiphone Explorer Ebony, bellissimo strumento costruito in maniera impeccabile e dal elevato rapporto qualità-prezzo.
Ho anche una Epiphone Flying V Korina 58 acquistata nuova nel 2013 , anch’esso un buon strumento ma con una tastiera che mi lascia perplesso , tasti bassi e fini e larghezza della tastiera stessa leggermente eccessiva .
In poche parole la qualità della Epiphone si è realmente alzata e non di poco .
C’è da dire che il prezzo è lievitato e non di poco visto che la Flyng V l’ avevo pagata meno della metà della Explorer ( entrambe acquistate nuove e nel medesimo negozio !).