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Cornerstone Centurio: due Klon in un solo pedale

Cornerstone Centurio: overdrive italiano con due canali ispirati al Klon e clipping selezionabile tra germanio e MOSFET.

In sintesi. Cornerstone, costruttore italiano di pedali overdrive, raccoglie il circuito più mitizzato della chitarra elettrica e ne mette due versioni nello stesso telaio. Il Centurio affianca due canali indipendenti ispirati al Klon Centaur, ciascuno con gain, volume e footswitch propri, e aggiunge un comando di clipping che miscela diodi al germanio e MOSFET. Il prezzo è di 299 euro, posizionandolo sopra i klone d’ingresso, pensato per chi cerca flessibilità reale.

Cornerstone, costruttore italiano di pedali overdrive, prende il circuito più mitizzato della chitarra elettrica e ne mette due versioni nello stesso telaio. Il nome è Centurio.

Per capire perché un annuncio del genere abbia un peso specifico, conviene fare un passo indietro fino al pedale che lo ha reso possibile. Il Klon Centaur nasce a Boston dalle mani di Bill Finnegan, che ne assembla circa ottomila esemplari tra il 1994 e il 2008 prima di passare al progetto rivisto Klon KTR. L’idea di partenza era semplice: aggiungere guadagno al segnale colorando il timbro il meno possibile. Da quella formula nasce l’etichetta di overdrive trasparente, un pedale che spinge la chitarra dentro l’amplificatore senza stravolgerne il carattere.

La leggenda, però, è cresciuta più per scarsità che per misticismo. Produzione limitata, costruzione a mano, una resina epossidica colata sul circuito per renderne difficile la replica: tutti elementi che hanno trasformato il Centaur in un oggetto da collezione.
Le quotazioni sul mercato dell’usato lo raccontano meglio di qualsiasi recensione. Si parlava di 1.900-2.500 dollari nel 2019, di una media intorno ai 4.000 nel 2021, fino a punte folli da 4 zeri in tempi recenti. Numeri che hanno aperto un intero mercato parallelo, quello dei klone, le repliche accessibili che inseguono lo stesso suono a una frazione del prezzo. Wampler Tumnus ed Electro-Harmonix Soul Food sono tra le più note.

In questo panorama affollato, dove ogni costruttore ha la sua interpretazione del Centaur, mettere sul tavolo un nuovo klone non basta più a fare notizia. Il Centurio prova a smarcarsi con una scelta di progetto precisa: non uno, ma due overdrive ispirati al Klon dentro lo stesso pedale, con la possibilità di cambiare la natura stessa della saturazione.

Due canali, due footswitch, due caratteri

La struttura del Centurio si regge su due canali completamente indipendenti. Il primo, chiamato Normal, copre la fascia che va dal clean boost all’overdrive leggero, con un comando di gain e uno di volume dedicati, e risponde alla dinamica del tocco come ci si aspetta da un circuito di questa famiglia.

Il secondo canale, il Hot Mode, ha un proprio footswitch e i propri controlli di gain e volume, più uno switch dedicato per le frequenze alte. La differenza vera sta sotto il pannello: il Hot Mode aggiunge un secondo stadio di guadagno interno che porta saturazione e compressione ulteriori. In pratica, da un lato c’è il klone educato per dare corpo a un suono pulito, dall’altro la spinta in più per i passaggi più aggressivi. I due lavorano in modo separato, ma restano nello stesso telaio compatto pensato per la pedaliera.

Avere due voci ispirate al Centaur con regolazioni indipendenti significa poter passare da un boost leggero a un drive più deciso senza toccare le manopole a metà brano. È un approccio che guarda al chitarrista live tanto quanto a chi lavora in studio.

Germanio o MOSFET: il comando che cambia la pasta del suono

Il dettaglio più interessante del Centurio non sta nei due canali, ma in un comando dedicato al tipo di clipping, ovvero il modo in cui il circuito tosa i picchi del segnale per generare la distorsione. Diversi componenti producono caratteri diversi.
I diodi al germanio restituiscono una saturazione morbida, di sapore vintage, con quella sponginess che molti associano proprio al Klon originale (lo stesso Centaur usava una coppia di diodi al germanio). I MOSFET, invece, danno più chiarezza, definizione e una risposta più diretta e decisa.

La trovata del Centurio è un comando di clip che non costringe a scegliere: ruotandolo si miscela il comportamento tra i due tipi di diodo. Al minimo si lavora sul carattere caldo del germanio, al massimo sulla precisione del MOSFET, e in mezzo c’è tutta la gamma intermedia. Tradotto: lo stesso pedale può coprire sia il territorio del klone classico sia un suono più moderno e tagliente, senza cambiare scatola.

Posizionamento e prezzo

Cornerstone si muove da tempo nella fascia dei pedali boutique, e con il Centurio si colloca in un punto di mercato dove la concorrenza certo non manca. Da un lato i klone economici sotto i cento euro, dall’altro le repliche premium e i Centaur originali ormai fuori da qualsiasi logica di prezzo per uso reale. In mezzo, il Centurio, che propone la doppia voce e il clipping variabile come argomenti a suo favore.

Il prezzo è di 299 euro, una cifra che lo posiziona ben sopra il klone d’ingresso, in linea con un pedale a due canali pensato per chi cerca flessibilità reale più che il semplice riferimento al mito.

Per chi ha fretta: 4 risposte sul Cornerstone Centurio

1. Cosa rende il Cornerstone Centurio diverso da un klone classico?
Offre due canali completamente indipendenti ispirati al Klon, ciascuno con gain e volume separati e footswitch dedicato. In più un comando fa miscelare il clipping tra diodi al germanio e MOSFET, cosa che un klone a canale singolo non permette.

2. Che differenza c’è tra clipping al germanio e al MOSFET?
Il germanio produce una saturazione morbida e di carattere vintage, vicina al Klon originale. Il MOSFET restituisce più chiarezza e spinta. Sul Centurio un comando di clip permette di passare dall’uno all’altro o di fermarsi in una via di mezzo.

3. Cos’è il Klon Centaur a cui si ispira?
Un overdrive costruito a mano da Bill Finnegan a Boston tra il 1994 e il 2008, in circa ottomila esemplari. È il riferimento dell’overdrive trasparente, e la sua rarità ne ha fatto esplodere le quotazioni sull’usato.

4. Quanto costa e dove si trova?
Il prezzo annunciato è di 299 euro.



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