In sintesi. La Libera Orchestra del Jazz Italiano debutta su disco con Yellow Shirt, primo singolo del nuovo album per la collana Jazz Collection della Saint Louis Music Production. Il brano, composto e arrangiato da Matteo Rossi, è un omaggio dichiarato al sound fusion degli Yellowjackets: sezione ritmica, ottoni e un sax tenore bluesy ne disegnano l’identità. Nata nel 2019 da tre direttori artistici, la LOJI lavora a organico aperto nell’ambito di LAZIOsound.
La LOJI – Libera Orchestra del Jazz Italiano ha pubblicato il 3 giugno 2026 “Yellow Shirt“, primo singolo del nuovo album in uscita per la collana Jazz Collection della Saint Louis Music Production. Un debutto discografico che mette subito in chiaro le ambizioni del progetto: guardare agli anni ’80 con consapevolezza, senza nostalgia cieca.
Un omaggio dichiarato agli Yellowjackets
Il brano porta con sé un riferimento esplicito nel titolo: “Yellow Shirt” è un omaggio al sound degli Yellowjackets, storico gruppo fusion americano simbolo di quel decennio. Ma il pezzo non si limita a replicare un’estetica: l’energia della sezione ritmica, gli interventi degli ottoni e soprattutto un sax tenore dal carattere bluesy costruiscono un’identità sonora riconoscibile, che tiene insieme il groove coinvolgente della fusion classica e una sensibilità tutta contemporanea.
Riff, ritmi sincopati e un’atmosfera luminosa fanno sì che il brano funzioni fin dal primo ascolto, senza richiedere troppe presentazioni.
La composizione e l’arrangiamento sono firmati da Matteo Rossi, uno dei tre direttori artistici dell’orchestra.
Chi è la LOJI
La Libera Orchestra del Jazz Italiano nasce nel 2019 da un’idea condivisa da tre giovani compositori e direttori. Il nome non è casuale: “Libera” rimanda all’indipendenza del progetto e alla sua continua evoluzione; “del Jazz Italiano” è invece una dichiarazione di intenti, ovvero valorizzare le espressioni più originali del jazz nazionale.
Il modello di direzione artistica è collettivo – tre direttori lavorano in parallelo su arrangiamenti e composizioni – e l’organico è volutamente aperto, pronto ad accogliere nuovi talenti nel tempo.
Il progetto è stato realizzato nell’ambito di LAZIOsound, finanziato dalle Politiche Giovanili della Regione Lazio e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, a conferma di un impegno istituzionale concreto verso la scena jazz emergente italiana.












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