In sintesi
Quando la pedaliera supera i 6-7 pedali, gestire l’ordine, accendere combinazioni con un tap solo e ridurre il rumore di switch diventa una sfida. Il looper switcher risolve tutto: organizza i pedali in loop indipendenti, permette di richiamare combinazioni preset, bypassa quello che non usi.
Le pedaliere molto complesse necessitano di uno strumento che definirei insostituibile, nonostante il suo prezzo: il looper switcher.
Molti setup, soprattutto quando cominciano a utilizzare strumentazioni digitali con porte MIDI e ad avere un numero consistente di pedali, fanno uso di particolari pedaliere chiamate looper switcher.
Queste servono a eliminare il problema della selezione singola dei pedali, sono in pratica dei controller che permettono di selezionare uno o più pedali specifici alla volta per ottenere in un solo colpo il suono desiderato.
Queste macchine hanno avuto un progresso tecnologico di pari passo alle strumentazioni professionali per i chitarristi e parallelamente alla resa è salito anche il costo, in particolare per quelle programmabili.
I looper switcher si suddividono in:
- meccanici
- meccanici programmabili
- MIDI programmabili
I primi, quelli più banali, sono degli interruttori on/off che accendono una determinata mandata (o loop che dir si voglia) che fa passare il nostro segnale per il percorso scelto.
Non hanno preset e il numero di suoni che puoi ottenere è pari alle combinazioni del numero di loop presenti sul controller: se sono presenti, ad esempio, 8 interruttori, non si potranno ottenere più di 64 combinazioni di suoni possibili.
Questi sono quelli dal circuito più semplice e che riesce a mantenere il sound originale quasi del tutto inalterato (true bypass), costano poco e molto spesso hanno anche poco ingombro.
La loro versione programmabile funziona in maniera del tutto analoga, ma presenta delle componenti aggiuntive, ovvero:
- Dei relè
- Un piccolo controller per passare da un banco all’altro e selezionare il nostro preset
Questa tipologia permette la combinazione di più pedali con la pressione di un solo tasto.
Esempio: mettiamo il caso che io voglia attivare overdrive, booster e delay per fare un assolo, in un looper meccanico classico le opzioni sarebbero due, cioé premere su tre switch diversi per attivare singolarmente ogni effetto o collegare tutti i pedali in un unico loop.
Il looper meccanico programmabile, invece, sopperisce a tale scomodità richiamando i loop che vanno accesi (o aperti) alla sola pressione di un footswitch, così da avere a portata di “piede” il suono.
L’ultimo looper è quello con la dotazione più completa, dato che oltre al fatto di essere ovviamente programmabile, molto spesso ha anche un collegamento diretto per il send-return dell’amplificatore e uno o più switch on/off che servono non all’apertura dei loop, bensì a effettuare operazioni di cambio canale, esclusione della mandata effetti, esclusione del riverbero, sul nostro amplificatore.
Questi looper inoltre hanno la possità di gestire segnali MIDI (Musical Instrument Digital Input), il che consente di effettuare repentini cambi di “scena” su macchine digitali come il Line6 M5, lo Strymon Timeline, l’Eventide Modfactor e tanti altri ancora.
Consentono quindi un’interfacciabilità superiore rispetto ai due looper precedenti, dato che si riesce non solo a controllare i propri pedali, digitali o analogici che siano, ma anche macchine esterne, come l’amplificatore o un rack.
Andiamo ora ad analizzare il percorso di segnale di un’ipotetica pedaliera:
1) Guitar In
- Loop – Ibanez TS 808
- Loop – LAA Custom Phil X
- Loop – Masotti OD Box
- Loop – Wrampler Talent Booster
- Loop – Alma Electronics Opto Compressor
- Loop – (vuoto)
2) Send-Return
“- Loop – Line6 M5
- Loop – Korg SDD 3000
3) Out
Questo ci permette di avere le distorsioni nel front dell’amplificatore e i restanti nella mandata effetti, soluzione al top per avere il massimo dal proprio setup.
In questo caso abbiamo preso in considerazione un Valvolari Clemente CLM Looper, un’unità “custom” che mi permette di avere questa gestione, ma ne esistono tantissimi altri, tra i quali:
- Mezzabarba Gravity
- Vinteck V10
- Musicom Lab Efx
Bene, abbiamo finito l’assemblaggio, risolto i problemi di rumore di fondo, reso comoda la selezione dei pedali. Non ci resta che testare il tutto sull’amplificatore…
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Per chi ha fretta: 5 risposte sul looper switcher
1. Cos’è un looper switcher?
Un pedale che ospita più loop indipendenti, ognuno collegato a un pedale o gruppo di pedali. Con un tap puoi accendere o spegnere intere combinazioni di effetti.
2. Quando serve davvero?
Quando la pedaliera ha 6 o più pedali e ti ritrovi a fare danze di switch per cambiare suono tra due brani. Sotto i 5 pedali è probabilmente un overkill.
3. Quanto costa un buon modello?
Entry level (Voodoo Lab Quartet, 4 loop): 200-280 euro. Pro con MIDI e preset (Boss MS-3, Voodoo Lab GCX, Carl Martin Octa-Switch): 400-800 euro.
4. Serve MIDI?
Se hai pedali con preset (delay digital, riverberi multi-algoritmo, multi-effetti), MIDI ti permette di richiamarli insieme allo switch dei loop. Cambia tutto.
5. Quale collegamento usare per i loop di effetti?
Loop true bypass per pedali analogici (overdrive, fuzz). Loop buffered se hai cavi lunghi tra il looper e i pedali, per non perdere brillantezza.
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