;
HomeStrumentiChitarra - DidatticaZakk Wylde e le sue pesanti note alla chitarra

Zakk Wylde e le sue pesanti note alla chitarra

Paul Audia analizza un assolo iconico di Zakk Wylde: pinch harmonics, vibrato wide, trillo e l'arte di trasferire la potenza dalle mani allo strumento.

In sintesi: Paul Audia analizza un assolo iconico di Zakk Wylde mostrando come il suono pesante del chitarrista di Ozzy Osbourne e Black Label Society nasca dalle mani prima ancora che dall’amplificazione. Pinch harmonics, vibrato wide, trillo e una pennata aggressiva sono i quattro pilastri tecnici di un linguaggio che ha definito il neoclassical heavy metal degli anni ’90 e che ancora oggi resta un riferimento per chi vuole costruire un tono massiccio e personale.

In questo tutorial della serie How to Play di Musicoff, Paul Audia guida gli spettatori nell’esecuzione di un famoso assolo di Zakk Wylde, uno dei chitarristi più potenti e influenti della scena rock e metal degli ultimi trent’anni. Storico chitarrista di Ozzy Osbourne dal 1987 e fondatore dei Black Label Society, Zakk Wylde ha costruito un’identità sonora riconoscibile a poche note: vibrato wide, pinch harmonics aggressivi e una pennata che trasforma ogni nota in un evento.

Chi è Zakk Wylde e perché il suo suono è iconico

Nato a Bayonne nel 1967 come Jeffrey Phillip Wielandt, Zakk Wylde entra nella band di Ozzy Osbourne a soli vent’anni, sostituendo Jake E. Lee. La sua firma sonora si afferma con l’album No Rest for the Wicked del 1988, dove emergono già tutti gli elementi che renderanno il suo stile inconfondibile: l’attacco brutale della pennata, l’uso massiccio dei pinch harmonics e un fraseggio che mescola pentatonica blues e linguaggio neoclassico. Nel 1998 fonda i Black Label Society, band che diventa la sua casa creativa principale e il laboratorio dove portare alle estreme conseguenze la filosofia del riff pesante.

L’equipment di Zakk Wylde: Les Paul Bullseye e amplificazione

Il suono di Zakk Wylde è inseparabile dalla sua Gibson Les Paul Custom Bullseye, la chitarra con il pattern a bersaglio bianco e nero diventata icona quanto il suo proprietario. Pickup EMG 81/85 attivi, tuning standard o Eb, amplificatori Marshall JCM 800 modificati in passato e oggi i suoi Wylde Audio Master 100, cassa 4×12 e una catena di pedali asciutta dove dominano wah, chorus e overdrive. Eppure, come Paul Audia ricorda nel tutorial, la maggior parte del sound non viene da nessuno di questi elementi: viene dalle mani.

Pinch harmonics: la firma tecnica del suono Wylde

I pinch harmonics (o armonici artificiali pizzicati) sono il marchio di fabbrica di Zakk Wylde. Si ottengono pizzicando la corda con il plettro e contemporaneamente sfiorandola con il polpastrello del pollice destro, producendo uno squeal acuto che taglia la distorsione. Audia mostra come l’efficacia dipenda da tre fattori: la posizione del plettro rispetto al pickup, l’angolazione della pennata e il follow-through del polso. Esercitarsi a chitarra spenta, come consiglia Paul nel video, è il modo migliore per isolare il movimento e capire dove la corda risponde con l’armonico più nitido.

Vibrato wide e trillo: l’eredità di Frank Marino e Randy Rhoads

Il vibrato di Zakk Wylde è ampio, lento e profondamente musicale: un’eredità diretta del vibrato bluesy di chitarristi come Frank Marino e Randy Rhoads, suo predecessore nella band di Ozzy. La tecnica richiede un polso rilassato e un controllo preciso della pressione del polpastrello sulla corda. Il trillo, invece, è un movimento alternato veloce tra due note adiacenti che funziona come ornamento espressivo. Combinato con il vibrato wide finale, diventa la formula con cui Wylde chiude le frasi più memorabili dei suoi assoli.

Analisi dell’assolo: pentatonica blues e fraseggio

L’assolo analizzato da Paul Audia si muove sulla scala pentatonica minore con aggiunte di blue notes (la quinta diminuita) e cromatismi mirati. Il fraseggio segue una logica call-and-response tipica del blues elettrico, ma viene caricato di intensità dinamica attraverso la pennata aggressiva e l’inserimento dei pinch harmonics nei momenti di climax. La tablatura completa è disponibile per il download e permette di studiare nota per nota la diteggiatura proposta. Drizzate l’orecchio ai consigli finali di Paul: il suono arriva dalle mani e dall’energia messa sullo strumento, non solo dall’amplificazione.

>>> SCARICA LA TABLATURA <<<

Per chi ha fretta: 5 cose da sapere su Zakk Wylde

1. Chi è Zakk Wylde? Chitarrista statunitense nato nel 1967, storico chitarrista di Ozzy Osbourne dal 1987 e fondatore dei Black Label Society nel 1998.

2. Qual è la sua chitarra iconica? La Gibson Les Paul Custom Bullseye, con pattern a bersaglio bianco e nero, pickup EMG 81/85 attivi.

3. Cosa sono i pinch harmonics? Armonici artificiali ottenuti pizzicando la corda con il plettro e sfiorandola contemporaneamente con il pollice destro per produrre uno squeal acuto.

4. Su quale scala costruisce gli assoli? Principalmente pentatonica minore con blue notes e cromatismi mirati, organizzati in fraseggi call-and-response di matrice blues elettrico.

5. Da dove arriva davvero il suo suono? Dalle mani prima che dall’amplificazione: tecnica di pennata, controllo del vibrato e gestione dei pinch harmonics fanno l’80% del tono.

Approfondisci su Musicoff

Vuoi sviluppare un linguaggio chitarristico tuo, come Zakk Wylde?

Su Musicezer trovi i corsi di chitarra rock e fusion con docenti come Alberto Lombardi, Ciro Manna, William Stravato, Andy Timmons e Osvaldo Lo Iacono: tecnica, fraseggio e suono dal vivo con chi fa la chitarra di mestiere.

Esplora i corsi di chitarra Musicezer →



MUSICOFF NETWORK

Musicoff Discord Community Musicoff Channel on YouTube Musicoff Channel on Facebook Musicoff Channel on Instagram Musicoff Channel on Twitter