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Musical Fidelity M6xi: potenza e suono senza prezzi da Hi-End

230 watt per canale, phono MM/MC, DAC e HDMI eARC: il Musical Fidelity M6xi aggiorna l'integrato tradizionale senza stravolgerlo.

Con 230 watt per canale su 8 ohm e 390 watt su 4 ohm, il Musical Fidelity M6xi mette subito sul tavolo numeri importanti. Ma sarebbe riduttivo raccontarlo soltanto attraverso la potenza: il nuovo integrato della Serie M6 aggiorna la formula del precedente M6si intervenendo anche sulla costruzione interna e, soprattutto, su una connettività decisamente più adatta a un impianto contemporaneo.

Il progetto resta fedele a una filosofia piuttosto classica per Musical Fidelity. I due canali dispongono di stadi di potenza separati, disposti lungo i lati dello chassis e alimentati da un grande trasformatore toroidale centrale. Il trasformatore è unico, ma utilizza secondari distinti per le diverse sezioni dell’apparecchio, mentre gli stadi finali impiegano due coppie per canale di transistor Darlington Sanken STD03N/STD03P.

Un integrato che guarda anche alle sorgenti digitali

La differenza più evidente rispetto alla precedente generazione riguarda la dotazione. Il M6xi offre quattro ingressi linea RCA, un ingresso XLR bilanciato e uno stadio phono MM/MC, al quale si aggiunge la possibilità di configurare AUX1 come ingresso diretto agli stadi finali, bypassando la regolazione del volume. Sono previste anche un’uscita pre variabile e una a livello fisso.

Sul versante digitale troviamo ingresso ottico, coassiale, USB-C fino a 24 bit/192 kHz e HDMI eARC. Quest’ultima permette di inserire anche il televisore in un impianto stereo senza ricorrere necessariamente a elettroniche AV dedicate. Una porta USB-A da 5 V/2 A non trasporta invece dati, ma serve ad alimentare dispositivi esterni, per esempio uno streamer. Completano la dotazione RS232 e trigger per l’integrazione in sistemi più articolati.

La sezione digitale interna utilizza componenti Texas Instruments, con PCM9211 per la gestione dei flussi digitali e PCM1781 per la conversione D/A. Non si tratta quindi di trasformare il M6xi in uno streamer tuttofare: l’impostazione rimane quella di un amplificatore integrato tradizionale al quale sono state aggiunte le connessioni necessarie per gestire con maggiore libertà sorgenti analogiche, digitali e televisore.

Costruzione e potenza

La potenza dichiarata raggiunge 2 × 230 watt su 8 ohm e 2 × 390 watt su 4 ohm, con corrente massima picco-picco di 45 ampere. Musical Fidelity dichiara inoltre un rapporto segnale/rumore superiore a 107 dB pesato A e una distorsione THD+N inferiore allo 0,007% tra 20 Hz e 20 kHz. L’apparecchio misura 440 × 125 × 400 mm e pesa 18,5 kg.

Anche lo stadio phono non è presente soltanto per completare la lista delle funzioni: accetta testine MM e MC, con guadagno rispettivamente di 40 e 60 dB e sensibilità nominale di 3 mV e 0,4 mV.

Il risultato, almeno sulla carta, è quindi un integrato che cerca di conciliare potenza, impostazione Hi-Fi tradizionale e connettività moderna, senza spingersi verso la logica dell’all-in-one con streaming incorporato.

Per capire invece come il Musical Fidelity M6xi si comporta realmente all’ascolto, quali siano i suoi punti di forza e come gestisca diffusori impegnativi, lasciamo la parola alla prova completa realizzata da Audio2G nel video che accompagna questo articolo.

Per approfondire ulteriormente caratteristiche e funzionamento delle Yamaha NX-70A è disponibile anche l’articolo completo pubblicato da Audio2G.



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