In sintesi
Avere un compressore o un riverbero analogico hardware non significa rinunciare ai vantaggi del workflow DAW. PreSonus Studio One (come Logic, Pro Tools, Cubase) permette di inserire hardware esterno nella catena di mixing come fosse un plugin: il segnale esce dall’interfaccia audio, attraversa l’outboard e rientra automaticamente compensato per la latenza.
Studio One, come tutte le altre DAW più famose, è in grado di gestire hardware esterno come se fosse parte integrante del mixer, possiamo quindi inviare i nostri segnali fuori da Studio One verso Outboard esterno e tornare indietro come se stessimo usando un plugin.
Per poter utilizzare questo sistema necessitiamo di una buona scheda audio, che abbia bassissima latenza e soprattutto che possa gestire più IN e Out.
Nel tutorial ho utilizzato una RME Fireface UFX, ma anche altre schede audio sono adatte allo scopo, l’eventuale latenza verrà gestita da StudioOne attraverso il suo sistema di routing chiamato Pipeline. Nello schema che si vede nel tutorial (e in copertina dell’articolo) possiamo controllare le varie connessioni, tra il mio compressore Maselec MLA2, il pre NEVE1073 a cui sono collegati i microfoni Ribera R251 e R47. Il tutto è collegato poi alle casse Genelec 8240 e all’amplificatore delle cuffie SMPro.
Colleghiamo le casse all’uscita 1-2 della scheda, mentre gli ingressi 1-2 saranno occupati dal Preamplificatore microfonico. Gli ingressi ed uscite 3-4 verranno usate per collegare gli ingressi ed uscite del Maselec. Precui Maselec Input LR collegato all’OUT 3-4 della RME, mentre le uscite Maselec LR vanno collegate agli ingressi 3-4 della scheda suddetta. Con questo sistema 3-4 della RME vengono utilizzato come collegamento Send e Return.
Lanciamo StudioOne3 e nella finestra centrale accediamo alla configurazione della scheda attraverso Configure Audio Device. In questa finestra possiamo vedere tutti gli ingressi ed uscite della scheda audio. Nel mio caso 30 ingressi ed uscite tra analogiche e digitali.
Nella parte sottostante notiamo Add (Mono) e Add (stereo) per aggiungere delle connessioni virtuali al mixer di StudioOne.
Configuriamo prima le casse: clicchiamo su Outputs e spostiamo la selezione del Main out su 1-2 come nel video. Aggiungiamo una connessione stereo di uscita cliccando su AddStereo. Chiamiamola per comodità Maselec, qualunque compressore o effetto in nostro possesso può essere configurato in questo modo. Passiamo agli Input e facciamo la stessa cosa come avviene nel video.
Se invece volessimo avere a disposizione i due ingressi separati del preamplificatore aggiungiamo 2 sub Mono e chiamiamoli Neve 1 e Neve 2..
Inseriamo quindi all’interno una traccia audio, per l’esempio ho usato “Portami Via” dal disco di esordio di Barbara Todisco.
Dal Mixer inseriamo ora una Pipeline Stereo negli Insert. La finestra della Pipeline dispone di diverse funzioni ma per far uscire il nostro file dal computer verso il Maselec e viceversa dobbiamo Selezionare “maselec” nel campo Send e nel campo Return.
Nel caso della RME UFX non avremo ritardo visto che la scheda lavora con un DSP interno che gestisce la latenza a 0ms. Ma se dovessimo avvertire latenza possiamo aggiustarla attraverso la funzione Ping che invierà un impulso attraverso la catena per calcolare esattamente di quanto ritardo disponiamo. Con il fader Sens possiamo allineare a mano le due forme d’onda facendole coincidere.
Se conosciamo invece lo scarto di ritardo espresso in samples possiamo impostarlo manualmente nel campo Offset. Sia il Send sia il Return dispongono di un volume separato per garantire una ingresso ed una uscita senza distorsione.
La vera novità di Pipeline sta però nel potenziometro di MIX che gli altri sistemi DAW non possiedono. Per cui oltre ad avere la possibilità di utilizzare outboard esterno in tempo reale nelle nostre tracce possiamo renderlo parallelo attraverso questo potenziometro.
Il sistema è estremamente versatile e dipendente dalla quantità di ingressi ed uscite della scheda. Possiamo quindi pensare di usare DI, Pedali per chitarra, Multieffetti, Compressori, Preamplificatori, Equalizzatori esterni a piacimento all’interno delle nostre song.
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Approfondisci su Musicoff: PreSonus Studio One 7.2, Studio One Pro 7 AI Stem Separation, La latenza: settaggi scheda audio e DAW.
Per chi ha fretta: 5 risposte sull’outboard in DAW
1. Perché usare outboard analogico se ho buoni plugin?
Per il sound specifico di certi hardware (1176, LA-2A, Pultec, riverberi a piastra). Anche i migliori plugin lo emulano ma alcuni dettagli timbrici restano unici dell’analogico.
2. Cosa serve per integrare outboard nella DAW?
Scheda audio con almeno 1 send e 1 return libero. Cavi TRS/XLR. DAW con supporto external hardware insert (Studio One Pipeline, Logic I/O, Pro Tools H/W Insert, Cubase External FX).
3. Come si compensa la latenza?
Le DAW moderne fanno test automatico con tono di test inviato in mandata: misurano il ritardo del ritorno e lo compensano nel mix.
4. Quanto costa una scheda audio adatta?
Da 250-400 euro (RME Babyface, Audient iD22) per setup home con 1-2 outboard. 800-2000 euro per setup pro multi-canale.
5. Quali outboard sono indispensabili da avere?
Se si parte da zero: un buon compressore (FET tipo 1176 o opto tipo LA-2A) e un riverbero stereo. EQ e gate sono ben emulati dai plugin, gli outboard di compressione e riverbero mantengono più valore.
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Ottima spiegazione. Grazie. La mia domanda è: se volessi renderizzare/esportare il mio master mix con le tracce effettate dall’hardware esterno, come posso procedere? Grazie a chi vorrà aiutarmi.
Massimo