Tommy dei The Who: la rock opera del 1969 scritta da Pete Townshend. Trama, brani e curiosità su un disco che ha cambiato la storia della musica.
In sintesi
Pubblicato nel 1969, Tommy dei The Who è una delle prime rock opera della storia. Pete Townshend racconta il viaggio di un bambino cieco, sordo e muto che ritrova sé stesso. Brani come Pinball Wizard e See Me Feel Me hanno influenzato il progressive rock britannico e italiano, fino a diventare film e simbolo culturale di un’intera epoca.
Pubblicato nel 1969, Tommy dei The Who è una delle prime rock opera della storia. Pete Townshend racconta il viaggio di un bambino cieco, sordo e muto che ritrova sé stesso. Brani come Pinball Wizard e See Me Feel Me hanno influenzato il progressive rock britannico e italiano, fino a diventare film e simbolo culturale di un’intera epoca.
Per chi ha fretta: 5 cose da sapere su Tommy
- Tommy esce nel 1969, anno chiave per il rock britannico. È una delle prime concept opera della storia.
- L’autore è Pete Townshend, chitarrista e mente compositiva dei The Who, con un viaggio metaforicamente autobiografico.
- Il disco apre la strada al Progressive britannico e italiano. È contemporaneo di Arthur dei Kinks e di S.F. Sorrow dei Pretty Things.
- La sezione ritmica è leggendaria. John Entwistle al basso e Keith Moon alla batteria definiscono il suono.
- Nel 1975 diventa un film diretto da Ken Russell, grottesco, psichedelico e con cast stellare. Resta una pietra miliare visiva quanto musicale.
La trama di Tommy
Tommy è la storia di un bambino nel primo dopoguerra. Crede di aver perso il padre, dato per disperso sui campi di battaglia, mentre la madre inizia una nuova relazione. Quando però il padre fa inaspettatamente ritorno a casa, scopre sul fatto la moglie fedifraga e uccide l’amante. Tommy, nel riflesso di uno specchio, assiste all’omicidio e ne resta così traumatizzato da perdere i sensi più importanti, rimanendo cieco, sordo, e muto. Da qui in avanti la sua storia sarà raccontata come in un viaggio dantesco, un lento cammino dal buio dei sensi alla nuova luce. Durante il percorso incontrerà assurdi personaggi che faranno da sostegno alla sua esistenza da invalido, ma saranno anche protagonisti della sua crescita di fanciullo senza più riferimenti. Incontrerà la sua bizzarra famiglia, fatta di cugini violenti, di uno zio subdolo e viscido e conoscerà la droga. Sviluppa i sensi rimasti ed attraverso il tatto diverrà campione di flipper seguendo le vibrazioni della “silver ball”. Viene spontaneo a questo punto evocare l’ovvia scopiazzatura del brano di Elio e le storie tese “La saga di Addolorato” dove grazie all’olfatto, Addolorato vive la sua vita tra le nefandezze dei suoi fratelli, ma torniamo a noi: verso la fine di questo durissimo percorso, un dottore scoprirà che l’unico modo di comunicare di Tommy è attraverso il riflesso degli specchi, dove tutto era cominciato. La madre, disgustata da questa teoria distruggerà gli specchi di casa, al tempo stesso ridando a Tommy, come per miracolo, tutti i sensi perduti. Come detto, Tommy è un viaggio metaforicamente autobiografico dell’autore Pete Townshend. Un ragazzo vittima del proprio disagio che impara a scoprire il mondo usando l’immaginazione, totalmente puro e privo di ogni conoscenza, che è vittima stessa della sua vita che scorre senza che lui possa in alcun modo fare nulla. Viaggia con la fantasia creando un mondo parallelo e solo quando avrà completato il proprio percorso di esperienze di vita vissuta, solo allora potrà tornare ad essere come gli altri.
I brani di Tommy: la tracklist completa
- Overture
- It’s A Boy
- 1921
- Amazing Journey
- Sparks
- Eyesight To The Blind (The Hawker)
- Christmas
- Cousin Kevin
- The Acid Queen
- Underture
- Do You Think It’s Alright?
- Fiddle About
- Pinball Wizard
- There’s A Doctor
- Go To The Mirror Boy!
- Tommy Can You Hear Me?
- Smash The Mirror
- Sensation
- Miracle Cure
- Sally Simpson
- I’m Free
- Welcome
- Tommy’s Holiday Camp
- We’re Not Gonna Take It
L’artwork di Tommy
La copertina dell’artista Mike McInnerney vede raffigurata una sfera fatta di sbarre geometriche di colore azzurro, nuvole e colombe che volano dalle aperture romboidali che imprigionano la band. L’idea è quella di rappresentare una gambia che racchiude nel nero e nell’oscurità i musicisti, disegnati in bianco e nero. Le colombe volano fino al retro dove un pugno squarcia il fondo nero. Gli uccelli sono l’immaginazione di Tommy, immaginazione che non può essere imrigionata e che scappa verso la luce, lontano dall’oscurità, proprio come nell’interno copertina, in quel corridoio fatto di luci ed ombre dal contorno nettissimo.Curiosità su Tommy e i The Who
Nel 1975 Ken Russell realizzò un film che rendeva omaggio a questa opera. Un film fantasioso, grottesco (molto grottesco) e totalmente psichedelico, forse secondo solo a Magical mistery tour dei Beatles, pieno di colori sgargianti a rendere ancora più nero il buio di Tommy. In Almost Famous, film del 2000 diretto da Cameron Crowe (regista di altri film musicali fra cui Singles, ambientato nella Seattle del Grunge), si assiste a due intensi minuti in cui il protagonista fanciullo, guidato dalle indicazioni della sorella, scopre proprio Tommy degli Who.Vuoi scoprire altri dischi che hanno fatto la storia?
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