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Pink Floyd, il box set 50° di The Dark Side of the Moon: ne vale la pena?

Il video in cui facciamo l'unboxing del discusso box set uscito per il 50° anniversario di The Dark Side of the Moon.

In breve: Per i cinquant’anni di The Dark Side of the Moon i Pink Floyd hanno pubblicato un cofanetto celebrativo molto discusso: imponente per dimensioni e packaging ma con poco materiale realmente inedito. In questo approfondimento, con Marco Fullone, vediamo com’è fatto davvero il box set e proviamo a capire se valga la spesa per un collezionista o un appassionato del disco.

Pochi dischi nella storia della musica hanno l’aura di The Dark Side of the Moon. Pubblicato dai Pink Floyd nel 1973, è uno degli album più venduti di sempre, rimasto per anni nelle classifiche internazionali e diventato un punto di riferimento sia per la scrittura sia per il modo in cui è stato registrato e prodotto. Proprio per questo, ogni edizione celebrativa che lo riguarda finisce sotto la lente d’ingrandimento di collezionisti e appassionati.

Un disco entrato nella storia

The Dark Side of the Moon è il lavoro che ha consacrato i Pink Floyd al grande pubblico. Brani come Money, Time, Us and Them, Breathe e The Great Gig in the Sky sono entrati nell’immaginario collettivo, così come la copertina con il prisma e lo spettro luminoso, una delle immagini più riconoscibili di sempre. È un album che ha fatto scuola anche dal punto di vista tecnico, per l’uso degli effetti, dei nastri e del missaggio, ed è per questo che torna spesso al centro del dibattito quando se ne annuncia una nuova ristampa o una riedizione speciale. Ne avevamo già parlato quando i Pink Floyd hanno annunciato il box set per i 50 anni dell’album.

Il cofanetto del 50° anniversario

Per celebrare il mezzo secolo di vita del disco è stato pubblicato un cofanetto speciale, atteso da tutti come spesso accade per le grandi ricorrenze. La domanda che ci eravamo posti, e che avevamo affrontato nella puntata dedicata ai dischi e box set da non perdere, era se valesse davvero la pena spendere una cifra importante per un cofanetto che, almeno sulla carta, non sembrava contenere molto di realmente nuovo o inedito.

Grazie al sempre preparatissimo Marco Fullone, in questo approfondimento scopriamo finalmente com’è fatto questo box set, che già dalle dimensioni e dal tipo di packaging lascia intendere di essere una pubblicazione dai caratteri unici. Ma il contenuto vero e proprio merita la spesa? È quello che vediamo nel video.

Ti Consiglio un Disco: la rubrica

Questi video fanno parte di uno spin-off della rubrica Ti Consiglio un Disco, una serie parallela in cui io e Marco, appassionati (e forse anche un po’ compulsivi) di dischi, parliamo delle ultime uscite discografiche concentrandoci in particolare sulle edizioni da collezione, sugli anniversari e sulle ristampe fatte da etichette audiofile, o come amo sempre ribadire semplicemente ben fatte. Nella stessa carrellata, come sempre, raccontiamo anche alcuni dei nostri ultimi acquisti, da artisti rock come gli U2 e i The Mars Volta fino a geni assoluti del jazz come Herbie Hancock.

Mentre parliamo dei dischi abbiamo sempre l’occasione di approfondire il lato tecnico che riguarda la loro produzione e i tecnici che ci hanno lavorato, in modo da far luce, in special modo nel complesso mondo della musica in vinile, su quali siano le etichette e soprattutto le persone in cui riporre completa fiducia, senza buttare i soldi dalla finestra.

Per chi ha fretta: 5 cose da sapere sul box set di The Dark Side of the Moon

Di che album parliamo?
Di The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd, pubblicato nel 1973, uno degli album più venduti e celebrati della storia della musica.

Cos’è il box set del 50°?
Un cofanetto celebrativo pubblicato per il cinquantesimo anniversario dell’album, imponente per dimensioni e packaging.

Contiene materiale inedito?
Il punto più discusso è proprio questo: a fronte di un prezzo elevato, il cofanetto contiene poco di realmente nuovo o inedito.

Chi lo analizza nel video?
L’unboxing e il commento sono affidati a Marco Fullone, nell’ambito dello spin-off della rubrica Ti Consiglio un Disco.

Conviene comprarlo?
Dipende dal profilo: per il collezionista puro può avere senso come oggetto, ma chi cerca contenuti inediti potrebbe restare deluso. Nel video valutiamo pro e contro.

Sei un collezionista di dischi e box set?

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4 Commenti

  • Ciao. Ho visto con piacere il video sull’unboxing.
    Premetto che non sono un collezionista, ma faccio parte di quelli che definite ‘feticisti’ dei Pink Floyd.
    Sono uno di quelli che nel bene e nel male prendono un po’ tutto quello che viene publicato, ed ho preso anche il costoso cofanetto per i 50 anni di TDSOTM:
    – Indiscutibilmente bello
    – Indiscutibilmente costoso
    – Indiscutibilmente… ecc…

    Concordo con tutto quanto avete detto tranne che per un paio di cose relative alle vecchie edizioni.
    Avete tralasciato di citare il Box ‘Shine On’ del 1992 che è sicuramente molto bello e ben registrato, oltre ad essere il primo a proporre in cd i primi singoli.
    E non capisco perché avete omesso di citare l’edizione per il 20simo anniversario in CD che ha un suono diverso da tutte le altre edizioni ed in cui si sentono strumenti, soprattutto la chitarra in Eclipse, che, se non si fa attenzione, non si sentono nelle altre versioni.

    • Ciao JD, grazie per il commento! 😉
      Non abbiamo citato altri box o edizioni particolari (tranne qualche veloce riferimento qua e là ma uscito fuori solo in maniera improvvisata nel dialogo) perché questo video era verticale su questo unboxing. Abbiamo invece citato il box Immersion perché conteneva già il Live at Wembley riproposto ora anche in vinile, era quindi un parallelo dovuto.
      Per parlare di tutte le edizioni del disco ci vorrebbe un’altra puntata intera (forse anche due), potendo così ad esempio soffermarci sulla 30th anniversary o sulla uhqr del 1981 e su tante altre. 😉

  • Buongiorno Salvatore,
    mi ha incuriosito molto la ristampa del disco dei The Mars Volta che ho cercato di acquistare presso alcuni negozi di Roma senza però riuscirci; il motivo, a detta dei rivenditore è che la edizione da te indicata non è ancora disponibile sul mercato italiano. Mi puoi dire dove è possibile reperirla?

    Grazie mille
    Paolo

    • Ciao Paolo, se non lo trovi in negozio puoi ordinarlo online, cercandolo con gooogle escono diversi risultati. Prova anche su Discogs (è la stessa edizione del 2021 che è stata pubblicata in due versioni, una con i dischi oro e verde e l’altra con i dischi blu e verde), tanti venditori sono americani ma vedo che c’è qualche europeo che vende in condizioni ancora come nuovo sigillato. 😉

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