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Joe Perry e una pioggia di strumenti bellissimi

Strumentazione di Joe Perry degli Aerosmith: chitarre Gretsch, BC Rich, Tele, Strat, Gibson SG e Gold Top, ampli Marshall e Friedman, effettistica e pedali.
In sintesi
La strumentazione di Joe Perry, chitarrista degli Aerosmith, attraversa decenni di rock: una delle collezioni private più vaste al mondo. Tra chitarre Gretsch Duo Jet doppio manico, BC Rich a 10 corde, Telecaster e Stratocaster custom, Gibson SG Special e Gold Top del 1968, costruisce un suono fatto di accordature aperte e timbri sporchi. Lato ampli usa Marshall ma anche Friedman Dirty Shirley 40W e Roland Jazz Chorus JC120. Sul pedalboard convivono Marshall ProCo Rat, PigTronix e classici fuzz storici.

Bentrovati cari Musicoffili, oggi continuiamo a parlare di Joe Perry, cercando di entrare in maniera più specifica nel mondo della sua strumentazione e del suo suono, argomento tutt’altro che semplice dato che il nostro axeman ha cambiato e cambia spesso strumentazione, oltre ad essere in possesso di una collezione di chitarre a dir poco incredibile, annoverando oltre 600 strumenti!

La collezione di Joe Perry: una delle più vaste al mondo

In effetti la sua collezione è una delle più vaste e importanti al mondo, e rappresenta il sogno di ogni chitarrista; anche se la figura di Joe Perry è legata all’icona della Gibson Les Paul, lo stesso ha usato tantissimi altri modelli nel corso degli anni e durante ogni singolo concerto.

Le chitarre di Joe Perry: Gretsch, BC Rich, Telecaster, Stratocaster

Il suo suono è caratterizzato spesso dall’utilizzo di accordature aperte e di chitarre particolari, spesso customizzate su sua specifica richiesta.

Joe Perry e la sua strumentazione
Joe Perry e parte della sua strumentazione

Nella foto sotto, ad esempio, lo vediamo con una meravigliosa Gretsch Duo Jet Double Neck, in un concerto con gli Aerosmith a Caracas.

Joe Perry imbraccia una Gretsch a doppio manico
Joe Perry imbraccia una Gretsch a doppio manico

Sul brano “Livin’ On The Edge” Joe Perry utilizza addirittura una B.C. Rich 10 strings, droppata in D con cui raggiunge un effetto sonoro davvero suggestivo, mentre nella canzone “Draw The Line” utilizza una Ampeg Dan Armstrong Plexi in open A.

In questo video si sente bene il suono della 10 corde di cui sopra:

In altri brani e anche dal vivo, Joe Perry ama utilizzare diverse Telecaster, tra cui una delle più suonate è sicuramente una Tele Esquire Jeff Beck Tribute, utilizzata anche sulle tracce in studio “Chip Away The Stone” e “Last Child”.
Tra le altre tantissime chitarre usate live e in studio, annoveriamo anche le Danelectro, in particolare una ’59 Dc, e delle Echopark di diverse tipologie (Ghetto Bird, Blue Rose, La Carne).

Il nostro guitar hero utilizza anche alcune Fender Stratocaster, tra cui una Gold Sparkle con cui ha suonato tantissimo negli anni ’90 in tour.

Le Gibson di Joe Perry: SG Special e Gold Top del 1968

In questa foto invece lo vediamo suonare live con una Gibson SG Special.

Joe Perry e la sua Gibson SG Special
Joe Perry e la sua Gibson SG Special

Tra le sue asce preferite troviamo poi una Gibson Gold Top del 1968, ovviamente si tratta di una chitarra originale e non di una riedizione, che il nostro Joe pagò all’epoca circa 400$… cifra che ora fa sorridere dati i prezzi incredibili delle Les Paul vintage.
Troviamo poi una Gibson Custom 1954 Oxblood, e ovviamente le sue Gibson signature Custom Shop, la Custom 1996 e la stupenda Boneyard.

Inoltre forse non tutti sanno che Joe Perry, da vero musicista qual è, non utilizza sempre lo stesso set di corde, ma lo varie in base alle esigenze sonore del momento, utilizzando mute (generalmente Ernie Ball) con scalature 008, 009, e 010.

Joe Perry e la sua Gibson Les Paul Boneyard Signature
Joe Perry e la sua Gibson Les Paul Boneyard Signature

Gli amplificatori di Joe Perry: Marshall, Friedman, Roland JC120

Passando al reparto amplificazione, anche qui troviamo tantissime tipologie di ampli, generalmente Marshall, essendo amante del classico suono Plexi; tra i più usati ci sono le Plexi ’69 (originali), dei JTM 45, delle testate Marshall Major Amp Head con KT88 e JCM 800.
Le plexi ’69 sono una del 1969 e una del 1970, la prima con valvole KT66, mentre la seconda è dotata di  EL34.

Anche qui, Perry non utilizza solo Marshall, ma spesso ama usare amplificatori Friedman Dirty Shirley 40W, alcune diverse testate del marchio statunitense, tema affine alla scelta dell’amplificatore per chitarrala Jet City Amplification, un Morris Mo-Joe Custom Shop, customizzato in base alle sue esigenze, e i Budda Verbmaster 80 W, utilizzati per almeno un paio di tour.

Che ci crediate o no, Joe Perry ha amato suonare anche i Roland Jazz Chorus JC120, utilizzando sia i combo, sia quattro testate comprate appositamente dopo aver ascoltato il chitarrista dei White Lion suonarle.

Il rig di amplificatori sul palco degli Aerosmith
Il rig di amplificatori sul palco degli Aerosmith

Con il suo gruppo, gli Hollywood Vampires, Joe Perry ha utilizzato un rig diverso, dove accanto alla testata Marshall, troviamo anche dei bellissimi amplificatori Supro.

Gli amp con gli Hollywood Vampires
Gli amp con gli Hollywood Vampires

I pedali e l’effettistica di Joe Perry sul palco

Passando al versante dell’effettistica, anche qui troviamo tantissimi effetti che il nostro Perry utilizza sia in studio che live; alcuni di essi sono sempre presenti nella sua gear, composta generalmente da una pedaliera, con controllo MIDI, e un rack.
Nello specifico, tra gli effetti più utilizzati, troviamo vari pedali della TC Electronic: il Reverbero Hall Of Fame, il Flashback Delay, un Ditto Looper, lo Shaker Vibrato, un Corona Chorus e il Vortex Flanger.
Troviamo anche vari effetti della MXR audio come il Carbon Copy Analog Delay, l’MXR M108 equalizzatore a bande e l’MXR Overdrive/Boost.

Joe Perry è amante anche dei pedali della PigTronix, nella sua pedaliera troviamo infatti un Fat Drive, un Disnortion Analog Fuzz (si chiama proprio Disnortion!), e un Class A Boost Pedal; abbiamo poi il DD7 Delay della Boss e alcuni pedali “boutique” come El Capistan della Strymon e l’OCD della Fulltone; nel corso degli anni ha, poi, usato tantissimo anche i Line 6 DL4 Delay e MM4 Modulation.

Alcuni dei pedali usati da Joe Perry
Alcuni dei pedali usati da Joe Perry

Nonostante poi l’infinita collezione di chitarre, anche 12 corde, Joe Perry ha finito per utilizzare dal vivo anche il Roland VG8V Guitar System, per ottenere suoni più moderni; infatti, ha customizzato all’occorrenza delle Strato e delle Les Paul con pickups adatti per il VG System.

Ovviamente anche qui elencare tutti i pedali utilizzati è un esercizio ai limite del possibile, va però ricordato che per anni (e anche oggi), forse, il pedale più utilizzato da Perry è il Klon Centaur Professional Overdrive Pedal, suo marchio di fabbrica relativamente al suono, come qui:

Per chi ha fretta: 5 cose da sapere sulla strumentazione di Joe Perry

  1. Quali chitarre usa Joe Perry degli Aerosmith? Una collezione vastissima: spaziano dalle Gretsch Duo Jet doppio manico alle BC Rich 10 corde, passando per Telecaster, Stratocaster, Gibson SG Special e Gibson Gold Top originale del 1968, oltre a numerose custom.
  2. Quale amplificazione preferisce? Storicamente Marshall, ma ha utilizzato anche Friedman Dirty Shirley 40W e, sorprendentemente, Roland Jazz Chorus JC120 sia in versione combo sia in versione testata, comprese quattro testate in catena.
  3. Cosa significa accordatura aperta nel suono di Perry? Significa accordare la chitarra su un accordo specifico (open G, open D), in modo da ottenere riff scivolosi e voicing pieni anche con bottleneck o tocco semplice. Joe Perry la usa per la sua firma sonora rock.
  4. Quali pedali ci sono sulla sua pedaliera? Una combinazione di classici fuzz storici, pedali PigTronix, ProCo Rat e diversi delay/modulazioni accumulati nel tempo. Difficile mappare tutto: cambia spesso, anche live.
  5. Perché Joe Perry usa la BC Rich 10 corde su Livin’ On The Edge? Per ottenere quel suono ampio, droppato in D, con voicing pieni e armonici secondari che la coppia di corde all’ottava amplifica naturalmente.

Fatemi aggiungere solo una piccola chiosa finale, fare un articolo sulla strumentazione di Joe Perry (e di conseguenza sul suo suono), è stato compito particolarmente arduo che ha necessitato di molta ricerca e studio, in quanto Perry è in posseso di una delle più grandi collezioni di chitarre al mondo, spesso chitarre uniche e introvabili; elencare e analizzare tutta la strumentazione utilizzata è praticamente impossibile, ho cercato di sottolineare gli aspetti principali, conscio che in ogni caso rimarrà un excursus parziale per l’abbondanza del materiale trattato.

Joe Perry, come ho già detto nel primo articolo, è sicuramente uno dei chitarristi più sottovalutati dalla gran parte della gente, in quanto non è mai stato considerato (sbagliando) un vero e proprio guitar hero (come i vari Satriani, Vai etc…); posso solo aggiungere che non vi è nulla di più sbagliato in questo, perché Perry è oltre ad essere uno straordinario chitarrista, dotato di un timing unico, è anche un grandissimo musicista che ha scritto alcune delle canzoni che hanno fatto la storia del Rock.
Il suo suono si è evoluto esponenzialmente nel corso degli anni, come anche il suo modo di suonare e la sua tecnica che oggi non hanno nulla da invidiare a nessuno.

Lo ricordiamo negli anni ’70 con suoni obiettivamente non bellissimi (dati anche dai mezzi dell’epoca) e lo ritroviamo oggi con suoni mostruosi, avvolgenti e caldi che provano in modo tangibile l’evoluzione di questo straordinario artista.

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