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E tu, quale chitarra classica sei?

Divertiti con noi partecipando al sondaggio per capire quali sono i tuoi gusti quando si parla di chitarra classica.

In sintesi. Scegliere una chitarra classica significa orientarsi tra legni della tavola (abete o cedro), essenze di fasce e fondo, progetti costruttivi storici alla Torres e tecniche moderne come il double top e il lattice bracing. A queste si aggiungono estetica, parametri sonori, prezzo e il contesto di prova. Il Roma Expo Guitars lancia un sondaggio per capire i gusti del pubblico chitarristico.

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Da quando io e Massimo Di Coste abbiamo cominciato questa avventura con il Roma Expo Guitars ci siamo sempre chiesti come fossero realmente suddivisi i gusti personali dei chitarristi nella scelta di uno strumento: chitarre in abete o in cedro? Fasce e fondo in palissandro o in acero o in quali altre essenze?
Non solo la scelta dei legni è un elemento fondamentale quando si decide di acquistare uno strumento ma di altrettanta importanza è la scelta del progetto costruttivo.

La liuteria storica: da Torres ai grandi maestri

Molti sono legati ai progetti storici partendo da Torres, il padre della liuteria storica moderna, passando poi per Manuel Ramirez, Enrique Garcia, Santos Hernandez, Domingo Esteso, Francisco Simplicio e molti altri del mondo spagnolo che sono poi seguiti nel tempo come Ignacio Fleta o Marìn Montero e molti altri.

Altri invece ad una liuteria storica più internazionale come quella delle tre generazioni della famiglia Hauser o di liutai come José Romanillos, Robert Bouchet, Daniel Friederich e altri grandissimi liutai.

Double top e lattice bracing: le tecniche moderne

Poi c’è tutto un mondo di liutai contemporanei che hanno adottato metodi costruttivi più “innovativi” introducendo materiali derivati dal mondo aeronautico come il Nomex o la fibra di carbonio in progetti costruttivi chiamati “double top”.

Per double top si intende strettamente la tecnica di alleggerimento della tavola armonica prodotta dalla sovrapposizione di due tavole molto sottili (attorno ai 0,6 mm) sovrapposte a sandwich a uno dei due materiali sopra citati.
Con ciò la tavola è nel contempo più leggera e libera di vibrare ma anche più resistente e con questo sistema la tavola resta in massello solo sotto il ponte e la tastiera, mentre altrove risulta internamente forata a rete.
Possiamo citare Matthias Dammann come una autorità nel campo ma anche Dieter Muller.

Ovviamente poi nel tempo si sono susseguiti numerosissimi liutai che hanno adottato questa tecnica, sperimentando e cercando equilibri diversi a seconda del proprio gusto e del proprio stile.

Altro metodo costruttivo moderno è quello denominato “lattice bracing”, introdotto per massimizzare la proiezione e la rigidità della tavola armonica. 
Questo sistema utilizza una griglia di catenature disposte in un reticolo, creando una struttura particolarmente robusta che consente una distribuzione uniforme delle vibrazioni.
Questa catenatura può essere di solo legno o legno misto a carbonio o fibre similari. Pioniere di questa tecnica è Greg Smalmann fin dai primi anni ‘80. Poi molti altri liutai l’hanno adottata e possiamo citare Jim Redgate, John Price o Kim Lissarrague ma anche gli italiani Fernando Mazza e Rinaldo Vacca.

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Al Roma Expo Guitars ogni anno i 30 liutai professionisti italiani che espongono abbracciano tutte queste filosofie costruttive in proporzione variabile, accogliendo le esigenze di un pubblico molto vasto a livello internazionale. Non è un caso che vengono da tutto il mondo ad acquistare i nostri strumenti!  

Estetica, suono e prezzo: gli altri parametri

Continuando con i parametri di scelta, uno importante è indubbiamente quello legato al lato estetico, dove ognuno segue giustamente i propri gusti e dove i liutai si cimentano nel rendere i loro strumenti anche delle opere d’arte da guardare oltre che da suonare.

Come non considerare poi una scelta basata sui parametri sonori quali timbro, volume, proiezione,definizione, pasta sonora generale, ecc…
Non ultimo per importanza ovviamente c’è anche il prezzo dello strumento a condizionare  e guidare le scelte di chi è in cerca di uno strumento.

Per chiudere poi c’è un aspetto poco considerato: il contesto in cui lo strumento viene valutato, provato ed eventualmente scelto.
Se ci si trova in una mostra espositiva o nel laboratorio di un liutaio piuttosto che in un negozio la scelta può essere condizionata da molti fattori e non è detto che tutti si trovino a proprio agio in ogni tipologia di contesto.

Tutte queste domande sono molto importanti per noi organizzatori e per i liutai per capire cosa pensa il mondo chitarristico, come si muove, cosa cerca e cosa lo interessa e attira di più.
Ciò non significa uniformare la liuteria in un’unica direzione o in poche strade predefinite ma semplicemente capire meglio le esigenze e le necessità del pubblico così da poterlo aiutare a scegliere meglio e con una consapevolezza maggiore.
È per questo che per il Roma Expo Guitars 2026, con l’aiuto dell’amico e liutaio Marco Maguolo, abbiamo deciso di creare questo sondaggio e di proporlo a tutto il mondo chitarristico!

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Per partecipare bastano 2 minuti. È anonimo e non vengono assolutamente raccolti dati o mail.
Grazie in anticipo per la tua collaborazione e ci vediamo al Roma Expo Guitars!

Per chi ha fretta: 5 cose da sapere sulla chitarra classica

1. Quali legni si scelgono per una chitarra classica?

Per la tavola armonica si sceglie tra abete e cedro, mentre per fasce e fondo si va dal palissandro all’acero ad altre essenze, ognuna con un carattere sonoro diverso.

2. Chi è considerato il padre della liuteria classica moderna?

Antonio de Torres e indicato come il padre della liuteria storica moderna, seguito da maestri come Manuel Ramirez, Santos Hernandez e, più tardi, Ignacio Fleta.

3. Cos’è la tecnica double top?

E una tecnica che alleggerisce la tavola armonica sovrapponendo a sandwich due tavole sottilissime con materiali come Nomex o fibra di carbonio, per una tavola più leggera e libera di vibrare.

4. Cos’è il lattice bracing?

E un sistema di catenatura a reticolo che massimizza proiezione e rigidita della tavola; pioniere di questa tecnica e Greg Smallman fin dai primi anni Ottanta.

5. Cosa influenza la scelta oltre alla costruzione?

Pesano estetica, parametri sonori come timbro, volume e proiezione, il prezzo e perfino il contesto in cui si prova lo strumento, dalla mostra al laboratorio al negozio.

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