HK Audio appartiene a quel gruppo di marchi tedeschi che hanno costruito la propria reputazione soprattutto sul campo, anno dopo anno, fra service locali, club, eventi aziendali e palchi di medie dimensioni. La casa di St. Wendel ha consolidato una presenza riconoscibile nel settore della sonorizzazione professionale con famiglie come PREMIUM PR:O, LINEAR e POLAR, muovendosi in un mercato che comprende sistemi portatili, installazioni e line array modulari.
Il segmento dei sistemi PA portatili, però, è uno dei più affollati e contesi del mercato audio professionale. Da una parte ci sono i sistemi a colonna compatti, una formula che Bose ha contribuito in modo decisivo a rendere popolare con la serie L1. Dall’altra troviamo le casse amplificate a due vie con DSP integrato, dove marchi come JBL, RCF e LD Systems si contendono il musicista o il DJ che trasporta e monta l’impianto in autonomia. In parallelo, il settore professionale continua a sviluppare line array e subwoofer sempre più modulari. È in questo terreno, dove il confine fra sistema per DJ, impianto per musicisti e PA professionale è diventato più sottile, che HK Audio introduce due nuove linee.
Presentate il 17 giugno 2026, le famiglie si chiamano LUNAR, per i diffusori, e PORTABLE SUB, per i subwoofer. La logica dichiarata è chiara: due linee progettate in modo indipendente, ciascuna sviluppata attorno alle proprie esigenze operative, ma pensate anche per lavorare insieme. È una scelta che dice qualcosa sul tipo di cliente a cui HK Audio guarda, ovvero chi compone l’impianto a moduli e lo amplia nel tempo, dal set del DJ mobile fino all’applicazione live più articolata.
LUNAR, la parte alta del sistema
La serie LUNAR raccoglie tre diffusori attivi a due vie: LUNAR 110 XA, LUNAR 112 XA e LUNAR 115 XA, equipaggiati rispettivamente con woofer da 10, 12 e 15 pollici. La versatilità d’uso è il punto sul quale HK Audio insiste: i tre modelli possono lavorare come sistemi full-range autonomi, come monitor da palco oppure come unità medio-alte, i cosiddetti top, sopra un subwoofer della serie PORTABLE SUB. Tre formati che coprono applicazioni che vanno dal piccolo evento parlato fino al concerto in sala.
Il cuore del progetto, più che nei trasduttori, sta nel concetto operativo. LUNAR adotta quattro preset predefiniti, pensati per dare accesso immediato a impostazioni già ottimizzate per musica, utilizzo con subwoofer esterno, monitoraggio e voce. L’idea è ridurre il tempo dedicato alla configurazione e lasciare più spazio alla performance. Chi monta e smonta un impianto diverse volte alla settimana sa quanto possa essere utile scegliere rapidamente la curva più adatta senza dover rincorrere ogni volta l’equalizzatore.
Sul piano dell’elaborazione del segnale, ogni diffusore utilizza un DSP a 32 bit con filtri FIR e correzione di fase, una dotazione che HK Audio descrive come orientata a mantenere precisione e risposta dinamica anche a livelli elevati. La connettività comprende lo streaming audio Bluetooth e il True Wireless Stereo, che consente di accoppiare senza cavi due diffusori LUNAR e assegnare a ciascuno uno dei due canali del segnale stereo. I cabinet sono realizzati in MDF, mentre l’amplificazione adotta un sistema di raffreddamento passivo, privo di ventole. La garanzia del costruttore può essere estesa a cinque anni previa registrazione del prodotto.
PORTABLE SUB, la fondazione bassa
La serie PORTABLE SUB costituisce la base del sistema. Si compone dei modelli PORTABLE SUB 115 A e PORTABLE SUB 118 A, equipaggiati rispettivamente con woofer da 15 e 18 pollici. Sono progettati per accoppiarsi con LUNAR, ma anche con altri sistemi già presenti nel catalogo HK Audio, come POLAR MK2 e SONAR. Il subwoofer, quindi, non viene proposto come un accessorio isolato, ma come un elemento inserito in un ecosistema più ampio.
Anche in questo caso il fulcro è il sistema a preset. Il DSP a 24 bit comprende impostazioni specifiche per LUNAR, SONAR e POLAR MK2, sviluppate per ottenere un’integrazione più precisa e coerente fra unità medio-alte e subwoofer. Un quarto preset, denominato General LPF 100 Hz, permette invece di abbinare i subwoofer a diffusori di altri produttori, un dettaglio utile per chi possiede già casse di marchi differenti e non intende ricostruire da zero l’intero impianto.
Entrambi i modelli dichiarano una potenza di 700 watt RMS e 1.400 watt di picco. Cambia invece la pressione sonora massima: il PORTABLE SUB 115 A raggiunge 128 dB SPL di picco, mentre il PORTABLE SUB 118 A arriva a 131 dB SPL di picco. La tecnologia DSP integrata interviene sulla risposta all’impulso e sulla gestione del sistema anche a livelli elevati.
C’è poi un preamplificatore stereo che permette di costruire configurazioni 2.1 senza ricorrere ad altri componenti esterni, soluzione comoda per il DJ o il piccolo service che vuole mantenere essenziale la catena audio.
Una gamma a moduli, non un prodotto singolo
Il filo che lega le due linee è esplicito nella comunicazione di HK Audio: due famiglie indipendenti che possono lavorare al meglio insieme. È un approccio modulare, nel quale il valore non sta soltanto nel singolo diffusore, ma nella possibilità di adattare e ampliare il sistema. Si può partire dal set del DJ mobile, con una coppia di top e un subwoofer, per arrivare, aggiungendo altri moduli, ad applicazioni live più strutturate.
Per il mercato italiano questa è probabilmente la chiave di lettura più interessante. Il service che lavora sul territorio raramente acquista tutto in una sola volta: spesso costruisce l’impianto un elemento alla volta, seguendo le necessità dei lavori che arrivano. Un sistema progettato per crescere a moduli, con preset che riducono il lavoro in fase di taratura, parla esattamente a questo tipo di acquirente. La concorrenza nella fascia portatile è feroce e si gioca fra DSP, facilità di configurazione, trasportabilità e compatibilità. HK Audio risponde puntando su un’interfaccia essenziale, sulla costruzione in legno e sulla coerenza fra le diverse famiglie della propria gamma.
Il giudizio vero arriverà comunque dal campo: bisognerà capire come si comportano i tre LUNAR con programmi musicali complessi, quanto rimanga leggibile la gamma medio-alta a livelli sostenuti e quale margine reale offrano i PORTABLE SUB in una sala piena.
Su questo conviene aspettare le prime prove indipendenti e, soprattutto, l’ascolto diretto. I prodotti risultano già disponibili presso alcuni rivenditori: al momento della verifica, i prezzi dei diffusori LUNAR erano compresi indicativamente fra 744 e 943 euro, mentre i PORTABLE SUB si collocavano fra circa 833 e 1.129 euro. I prezzi possono naturalmente variare in base al negozio e alle promozioni applicate.
Per chi ha fretta: 5 risposte su HK Audio LUNAR
1. Cosa sono LUNAR e PORTABLE SUB?
Due nuove famiglie HK Audio: LUNAR raccoglie tre diffusori attivi a due vie, mentre PORTABLE SUB comprende due subwoofer attivi. Sono progettate per funzionare separatamente oppure insieme come sistema PA modulare.
2. Quanti modelli ci sono nella serie LUNAR?
Tre: LUNAR 110 XA, LUNAR 112 XA e LUNAR 115 XA, con woofer rispettivamente da 10, 12 e 15 pollici. Possono lavorare come sistemi full-range, monitor da palco o top sopra un subwoofer.
3. Che caratteristiche hanno i subwoofer PORTABLE SUB?
I modelli da 15 e 18 pollici erogano 700 watt RMS e 1.400 watt di picco. Il PORTABLE SUB 115 A raggiunge 128 dB SPL, mentre il 118 A arriva a 131 dB SPL. Entrambi integrano DSP e preamplificatore stereo per sistemi 2.1.
4. A chi si rivolgono questi sistemi?
A DJ, musicisti, performer live e service che utilizzano impianti PA portatili. La struttura modulare e i preset sono pensati soprattutto per chi monta, configura e amplia autonomamente il proprio sistema.
5. Quanto costano e quando arrivano in Italia?
I prodotti sono già presenti presso alcuni rivenditori. Al momento della verifica, i LUNAR costavano indicativamente fra 744 e 943 euro, mentre i PORTABLE SUB erano proposti fra circa 833 e 1.129 euro.
Nel mercato del PA portatile vince spesso chi riesce a semplificare il lavoro senza togliere troppo controllo all’utilizzatore, e su questo HK Audio sembra avere scelto una direzione precisa: due linee compatibili, preset immediati e una struttura modulare che può crescere insieme alle necessità professionali.
Se la resa sonora terrà fede all’impostazione, LUNAR e PORTABLE SUB potranno ritagliarsi uno spazio in una fascia di mercato nella quale, va detto, la torta è già affollata di commensali.










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