Wharfedale è uno di quei nomi che, in una conversazione hi-fi, non hanno bisogno di presentazioni. Il marchio britannico nasce nel 1932 a Ilkley, nello Yorkshire, per iniziativa di Gilbert Briggs, che costruì il suo primo altoparlante nella cantina di casa. Da allora ha attraversato quasi un secolo di alta fedeltà, diventando una presenza costante per chi cerca un buon rapporto tra qualità sonora e prezzo. Oggi fa parte di International Audio Group, lo stesso gruppo che comprende anche Quad, e questa appartenenza permette di inquadrare meglio il progetto di cui parliamo.
La serie Elysian rappresenta il vertice del catalogo Wharfedale, la fascia in cui il marchio si confronta con una categoria diversa da quella che ne ha consolidato la notorietà. Non è il territorio dell’alta fedeltà più accessibile, ma quello dei diffusori di impostazione classica e dei sistemi premium destinati a impianti ambiziosi, dove i prezzi raggiungono diverse migliaia di euro la coppia. È una posizione impegnativa per un marchio ancora associato, nell’immaginario collettivo, all’accessibilità, e per renderla credibile servono aggiornamenti che vadano oltre l’estetica.
La prima gamma Elysian debuttò nel 2020. A distanza di alcuni anni Wharfedale non ne stravolge l’impostazione, ma interviene sui principali elementi acustici e costruttivi: nasce così la serie Elysian R, una seconda generazione che sostituisce i cinque modelli precedenti. Wharfedale parla di “Generation R” e presenta il progetto come un’evoluzione misurata della piattaforma originale, non come una ripartenza da zero.
Cinque modelli, un’unica filosofia
La gamma resta articolata su cinque modelli, pensati per coprire sia l’ascolto stereofonico sia gli impianti multicanale. Si parte dalla Elysian 1R, un diffusore da stand a due vie, e si sale alla Elysian 2R, sempre da stand ma con architettura a tre vie.
Per chi preferisce i diffusori da pavimento ci sono la Elysian 3R e la più imponente Elysian 4R, entrambe a tre vie. Completa la famiglia la Elysian CR, un canale centrale orizzontale a tre vie destinato ai sistemi home cinema.
La logica del progetto è chiara: costruire una sola famiglia acustica declinata in formati differenti, in modo che un sistema multicanale possa combinare diffusori da pavimento, modelli da stand e canale centrale mantenendo una buona coerenza timbrica. Lo sviluppo è stato condotto sotto la direzione di Peter Comeau, Director of Acoustic Design di International Audio Group, insieme al gruppo di progettisti responsabile della prima serie Elysian.
Il tweeter AMT al centro del lavoro
Una parte importante della revisione riguarda la gamma alta. Wharfedale dichiara di aver ulteriormente sviluppato il tweeter AMT, acronimo di Air Motion Transformer. Questo trasduttore utilizza una membrana ripiegata le cui pieghe si contraggono e si espandono lateralmente, comprimendo l’aria e spingendola verso l’esterno. Il principio di funzionamento è quindi diverso da quello di un tweeter tradizionale a cupola, nel quale il diaframma si muove avanti e indietro come un piccolo pistone.
La configurazione mantiene un diaframma ultraleggero in PET e una camera posteriore smorzata acusticamente, soluzioni già presenti nel progetto Elysian originale ma ulteriormente messe a punto per la serie R. Secondo Wharfedale, il lavoro dovrebbe migliorare la risposta ai transienti, la risoluzione e il controllo delle frequenze acute, riducendo al tempo stesso le colorazioni e la fatica d’ascolto. Trattandosi di valutazioni dichiarate dal costruttore, la misura concreta del miglioramento potrà arrivare soltanto da un confronto diretto con la generazione precedente.
Medi, bassi e una rete di filtri ridisegnata
Sotto il tweeter, i trasduttori per le frequenze medie e basse utilizzano coni rivestiti in matrice di fibra di vetro intrecciata, scelti per combinare massa contenuta, rigidità e smorzamento. Tutti i modelli, ad eccezione della 1R, adottano un’unità dedicata ai medi da 150 mm, dotata di rifasatore e sistema magnetico rivisto. La 1R utilizza invece un singolo altoparlante medio-basso da 180 mm. Per la gamma bassa vengono impiegati woofer da 180 o 220 mm, a seconda del modello, con motori aggiornati e cestelli pressofusi.
I dati dichiarati mostrano differenze significative tra i vari diffusori: l’estensione a -6 dB raggiunge 28 Hz sulla Elysian 2R, 24 Hz sulla 4R e 27 Hz sul canale centrale CR. Nel mondo dei diffusori passivi, sono valori propri di progetti ad ampia estensione, potenzialmente capaci di ridurre la necessità di un subwoofer in molti impianti stereofonici. Naturalmente il risultato effettivo dipenderà anche dalla stanza, dal posizionamento e dal livello di ascolto.
Il caricamento reflex utilizza il sistema SLPP (Slot-Loaded Profiled Port), un condotto sagomato a feritoia progettato per controllare il flusso dell’aria, ridurre le turbolenze e rendere la risposta in basso meno sensibile al posizionamento. Anche i crossover sono stati rivisti su tutta la gamma: troviamo induttori con nucleo in ferro ad alto tenore di silicio nelle sezioni dedicate ai bassi, bobine in aria per medi e acuti, condensatori in polipropilene, resistori a bassa induttanza e circuiti stampati a percorso diretto, studiati per accorciare il tragitto del segnale.
Il cabinet adotta la versione più recente del sistema PROS (Panel Resonance Optimisation System), basato su una costruzione multistrato con materiali di densità differente e rinforzi interni collocati nei punti più critici. L’obiettivo è limitare le vibrazioni delle pareti e impedire che il mobile aggiunga colorazioni indesiderate alla riproduzione. Cambiano anche le finiture: il nero e il bianco laccati della generazione precedente lasciano spazio al nero opaco e al grigio Lunar Grey, mentre resta disponibile il noce lucido Walnut High Gloss, ora abbinato a dettagli neri opachi.
Prezzi e disponibilità
I prezzi europei indicano 4.199 euro la coppia per la Elysian 1R, 6.499 euro per la Elysian 2R, 7.499 euro per la Elysian 3R e 8.999 euro la coppia per l’ammiraglia Elysian 4R. Il canale centrale Elysian CR, venduto singolarmente, costa 4.199 euro.
Si tratta di prezzi europei comprensivi di IVA, che potrebbero variare sul mercato italiano in base al distributore e alle condizioni commerciali. La commercializzazione è stata annunciata a partire dalla fine di giugno 2026, anche se la disponibilità effettiva può cambiare da un Paese all’altro.
Per chi ha fretta: 4 risposte su Wharfedale Elysian R
1. Cos’è la serie Wharfedale Elysian R?
È la seconda generazione della linea di vertice Elysian di Wharfedale. Sostituisce i cinque modelli precedenti introducendo aggiornamenti a tweeter, altoparlanti, crossover, cabinet e finiture, senza cambiare completamente l’impostazione del progetto nato nel 2020.
2. Quali modelli compongono la gamma?
Cinque modelli: due diffusori da stand, la Elysian 1R a due vie e la 2R a tre vie; due diffusori da pavimento a tre vie, la 3R e la 4R; e un canale centrale orizzontale a tre vie, la Elysian CR.
3. Cosa cambia rispetto alla prima Elysian?
Wharfedale ha ulteriormente sviluppato il tweeter AMT, aggiornato i sistemi magnetici dei trasduttori, rivisto i crossover e perfezionato il controllo delle risonanze del cabinet attraverso il sistema PROS. Il caricamento reflex utilizza il condotto SLPP e arrivano nuove finiture opache, mentre il noce resta lucido.
4. Quanto costa e quando arriva?
I prezzi partono da 3.499 sterline la coppia per la Elysian 1R e arrivano a 6.999 sterline per la 4R. Il canale centrale CR costa 3.499 sterline ed è venduto singolarmente. La distribuzione è stata annunciata a partire dalla fine di giugno 2026.












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