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Proviamo il pedale Formula B Super Plexi

Oggi sul mio banco test c'è un pedalino che incorporta il meglio dello storico suono Marshall, è il Super Plexi di Formula B.
In sintesi
Il Formula B Super Plexi è un pedale overdrive italiano che simula il canale di un Marshall JTM45 anni Sessanta. Ha due circuiti indipendenti: l’overdrive principale e un booster posizionabile prima o dopo. Va d’accordo con amp dal pulito cristallino e copre da blues breakup a hard rock anni Settanta (Led Zeppelin, Deep Purple, AC/DC), senza arrivare a sonorità estreme.

Oggi sul mio banco test c’è un pedalino che incorporta il meglio dello storico suono Marshall, è il Super Plexi di Formula B.

Questo piccolo pedale, in un form factor estremamente classico, è composto da due circuiti che funzionano in maniera totalmente indipendente:

  • Un circuito che simula il comportamento di un canale del Marshall JTM45, con un comportamento timbricamente simile a quello dei primi modelli degli anni ’60
  • Un circuito che permette di boostare il segnale o prima o dopo il suddetto suono, il tutto possibile attraverso un apposito switch a levetta

Per chi ha fretta: 5 cose sul Formula B Super Plexi

  1. Cosa simula. Il canale di un Marshall JTM45 anni Sessanta, classico bluesy hard rock britannico.
  2. Struttura. Due circuiti indipendenti: overdrive principale e booster con switch a levetta pre o post.
  3. Range timbrico. Da clean sporco a hard rock anni Settanta, niente metal né distorsioni estreme.
  4. Amp consigliati. Funziona meglio con amp dal pulito cristallino: Hughes & Kettner, Supro, Suhr, Laney, Hiwatt.
  5. A chi serve. Chitarristi blues e rock che cercano un Marshall pulito o moderatamente saturato senza il volume dell’amp.
Formula B Super Plexi

Formula B: chi è il costruttore italiano

Formula B Elettronica è un’azienda italiana di Senigallia fondata da Daniele Berdini, specializzata in pedali analogici handmade che ricreano gli ampli classici della storia del rock. Il catalogo include simulazioni di Marshall, Vox, Fender e Hiwatt, costruite in piccole serie con componenti selezionati. Il Super Plexi rientra nella linea dedicata al suono Marshall e affianca altri modelli come il JCM800, il Plexi Mark II e il Tweed. Per altri test della redazione consulta i nostri articoli chitarra test e demo.

Questa metodologia strutturale è una cosa che possiamo vedere anche su altre tipologie di pedali in commercio, quindi il discorso da fare per il Super Plexi è prettamente incentrato sulla risposta timbrica, su quella dinamica e sull’interazione con l’amplificatore.

Come detto prima, questo pedale simula un JTM45, quindi le possibilità di utilizzo con un amplificatore che non sia un Marshall possono interessare non poco il chitarrista, dato che è possibile ottenere:

  • Un diverso clean “sporco” del nostro amplificatore
  • Un canale overdrive in caso avessimo un amplificatore monocanale (esempio banalissimo il mio Supro Black Magick)

Per quanto riguarda l’ottenere un “pulito” in stile Marshall dal nostro amplificatore, possiamo dire che l’impronta, nonostante sia un pedale, si riesce a ottenere senza troppa fatica, però un utilizzo consono (a descrizione di chi scrive) sarebbe quello di tenerlo sempre al livello di breakup – che sarebbe appunto il suono del pulito appena saturato, giusto un pelo prima che l’amplificatore cominci a crunchare in maniera vera e propria – per ottenere una sonorità ancor più veritiera.

Se spingiamo il pedale verso territori di maggiore distorsione, invece, il sound che si ottiene non è assolutamente estremo, parliamo di un suono che al suo massimo (utilizzando anche il booster) arrivi a sonorità hard rock, i riferimenti più congeniali sono:

  • Led Zeppelin
  • Deep Purple
  • AC/DC
  • Cream
  • Jethro Tull
  • Rush 

Il risultato è un suono estremamente presente, riesce bene a uscire dal mix anche senza bisogno di utilizzare il booster integrato, il suono non è mai troppo esile (anche dopo le prove su piccoli amp a pile) però quando sia il gain che il volume generale sono a livelli alti necessita di un po’ di attenzione quando si vuole giocare di dinamica con la chitarra; il consiglio è di imparare a usare bene il potenziometro del volume sulla chitarra, un uso vecchio stile ma pur sempre attuale ed efficace.

Formula B Super Plexi

Risposta dinamica e interazione con l’amplificatore

La risposta sotto le dita può dare molte soddisfazioni per chi è un amante del blues, mantenendo il solo suono breakup: si riescono ad ottenere un sacco di sfumature, partendo da un calmo clean fino a una prima saturazione. Visto che il potenziometro del tono ha un Q ampio, non possiamo parlare di suono scolpito, ma è comunque una soluzione semplice e veloce da usare su un buon range di frequenze utili. Per altri test di pedali consulta la sezione chitarra test e demo e le news chitarra.

La risposta sotto le dita può dare molte soddisfazioni per chi è un amante del blues, mantenendo il solo suono “breakup” si riescono a ottenere un sacco di sfumature, partendo da un calmo clean fino a una prima saturazione. 

Visto che il potenziometro del tono ha un Q (ampiezza di intervento sulla frequenza preimpostata) abbastanza ampio, non possiamo parlare di suono “scolpito”, ma è comunque una soluzione molto semplice e veloce da usare su un buon range di freqeunze utili; se si è più esigenti si può inserire un equalizzatore in pedaliera.

Piccola parentesi sul booster: funziona bene e fa il suo lavoro senza enfatizzare alcuna frequenza e mantiene le caratteristiche del pedale che va a spingere, nonché dell’amplificatore.

Formula B Super Plexi

Abbinamento con amplificatori: cosa funziona meglio

L’ultimo punto, probabilmente il più importante, è quello dell’abbinamento con l’amplificatore: è quasi ovvio dire che questo pedale riesce a esprimere al meglio il suo potenziale con amplificatori dal pulito cristallino. È doveroso aggiungere che le sfumature ottenibili con amp più particolari, come uno Hughes & Kettner, un Supro o un Suhr o un Laney, possono rendere il carattere dell’amp più vicino al suono che il pedale vuole ricreare. Attualmente l’accoppiata più consona è con un Hiwatt (dalla serie T a salire): potenza dell’amplificatore e cremosità del suono Marshall. Per approfondire visita anche la sezione chitarra didattica con lezioni su tono e timbrica.

L’ultimo punto, probabilmente il più importante, è infatti quello dell’abbinamento con l’amplificatore: è quasi ovvio dire che questo pedale riesce a esprimere al meglio il suo potenziale con amplificatori dal pulito cristallino, però è doveroso aggiungere che le sfumature ottenibili con amplificatori più particolari, come uno Hughes & Kettner, un Supro o un Suhr o un Laney, possono rendere il carattere dell’amp più vicino al suono che il pedale vuole ricreare.

Attualmente l’accoppiata che ho reputato più consona è con un Hiwatt (dalla serie T a salire): potenza dell’amplificatore e cremosità del suono Marshall.

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Sfoglia tutti i nostri test sulla sezione dedicata: recensioni di overdrive, distorsori, fuzz, head e combo provati dalla redazione Musicoff.

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