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Davide Tomassone racconta la storia delle chitarre Gretsch

La storia delle chitarre Gretsch affonda le sue radici nel diciannovesimo secolo per un viaggio che, a distanza di quasi 140 anni, arriva fino ai nostri giorni.

Dopo gli appuntamenti con “La Storia di Fender” e “La Storia di Gibson” l’istrionico Davide Tomassone, in compagnia di Moreno Viglione, ci accompagna in un’esperienza culturale e musicale unica tra i racconti, i suoni, le innovazioni tecnologiche e gli artisti del leggendario brand americano.
7 puntate per 7 settimane di pura magia in Prèmiere su YouTube, in esclusiva e come sempre collegati da una delle sedi degli store Tomassone ricolme di bellissime Gretsch!

Una storia che viene da lontano

La storia di Gretsch inizia dalla Germania alla fine dell’800, da un paesino pochi chilometri a sud di Francoforte.
Qui inizia la carriera e la passione di Friedrich Gretsch, un giovane che come molti è affascinato dalle possibilità offerte dal nuovo continente, tanto da imbarcarsi per un lungo viaggio verso New York.

All’inizio, a soli 17 anni, è un semplice operaio di un’azienda che produce batterie, mandolini e altri strumenti molto utilizzati all’epoca. È qui che apprende l’uso dei materiali nell’ambito degli strumenti musicali, in particolare le nuove tecniche del multistrato.
Incarnando alla perfezione il sogno americano, il proprietario dell’azienda decide di cederla a questo volenteroso giovane tedesco, così Friedrich è in grado di poter iniziare a costruire il suo futuro utilizzando il suo stesso nome.

Nel 1895, tuttavia, deve tornare in Germania per affari familiari e durante il ritorno è colpito dal colera e muore prima di tornare in patria e poter almeno vedere per l’ultima volta la sua famiglia.
Famiglia in cui, intanto, stava crescendo il figlio Fred, allora quindicenne, sotto l’attenta guida della madre. Inizia così un’altra grande storia personale, non senza difficoltà vista la giovanissima età.

Fred “junior”, però, riesce con grande caparbietà a continuare sulle orme del padre e a realizzare il suo stesso sogno, con la costruzione di un edificio di ben 10 piani a Brooklyn, nuova sede della produzione marchiata Gretsch.

Dinah and Fred Gretsch. Photo: Stephen Morton.

Le prime chitarre elettriche Gretsch

Stiamo parlando di un’azienda dal catalogo allora molto vasto, tra chitarre, batterie, strumenti a fiato, accessori e molto altro ancora.
Nel 1939 inizia la sperimentazione per amplificare le chitarre, primi tentativi che comunque arrivano dopo alcuni risultati già raggiunti come nel caso di Rickenbacker, che già era riuscita a dare voce elettrica ai suoi strumenti.

In casa Gretsch nascono in particolare due serie di chitarre: la Synchromatic e la Electromatic, rispettivamente una serie acustica e una serie per la prima volta elettrificata.

Facciamo quindi un salto temporale e ascoltiamo nel video, grazie alle mani di Moreno Viglione, come poteva suonare un modello di metà degli anni ’50, per la precisione una Duo Jet nello stile del modello del ’55.

Vi auguriamo una buona visione e stay tuned per le prossime puntate!

Copertina del catalogo Gretsch del 1955

Indice delle puntate

  1. Davide Tomassone racconta la storia delle chitarre Gretsch
  2. La nascita della Duo Jet
  3. Da Chet Atkins alla White Falcon
  4. Sua maestà White Falcon e la sorella Penguin
  5. L’impatto della “british invasion” e dei Beatles
  6. Come sono costruite le chitarre Gretsch?
  7. La Malcolm Young e uno sguardo sui… ponti!
  8. …coming soon…

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