;
HomeStrumentiChitarra - NewsGamechanger Audio Plus Pedal II: il sustain infinito cambia motore

Gamechanger Audio Plus Pedal II: il sustain infinito cambia motore

Il PLUS Pedal II rinnova sustain, layering e connettività con analisi spettrale, controllo ottico e ingresso microfonico.

Gamechanger Audio non è un marchio convenzionale nel mondo degli effetti. Fondata nel 2016 a Riga, in Lettonia, l’azienda ha costruito il proprio catalogo attorno a soluzioni elettromeccaniche, ottiche e digitali poco comuni, spesso sviluppate partendo da un problema musicale preciso.
Il primo prodotto della casa, il PLUS Pedal, è anche quello che meglio riassume questa filosofia: portare su chitarre, tastiere, voce e strumenti acustici un comportamento simile ai pedali di sustain e sostenuto del pianoforte.

L’idea del PLUS Pedal originale era semplice da raccontare e decisamente meno semplice da realizzare. Il suo sistema di Real-time Audio Sampling registrava e analizzava continuamente un buffer audio, individuando una porzione della fase di decadimento della nota o dell’accordo con cui creare un micro-loop continuo. Non era quindi un looper tradizionale e neppure un normale effetto freeze: il risultato era un tappeto sonoro che continuava a suonare mentre l’esecutore passava ad altro.

A distanza di diversi anni, Gamechanger Audio presenta la seconda generazione. Il PLUS Pedal II non è un semplice aggiornamento estetico: il produttore dichiara di aver riprogettato il motore sonoro, ampliato i controlli e rivisto una parte consistente dell’hardware. La funzione di base resta quella di prolungare note e accordi, ma il nuovo modello prova a rendere più naturale la costruzione di armonie, pad, droni e texture in continua trasformazione.

Dal PLUS Pedal al PLUS Pedal II: cosa cambia nel motore

La principale novità è il nuovo motore Spectral Sampling, che lavora insieme alla tecnologia Real-time Audio Sampling già utilizzata dal modello precedente. Secondo Gamechanger Audio, il sistema analizza il segnale per conservarne con maggiore precisione timbro, dinamica e contenuto armonico mentre il suono viene prolungato. Non si limita quindi a ripetere un frammento statico, ma cerca di mantenere le caratteristiche espressive della sorgente anche all’interno di texture lunghe e stratificate.

La seconda novità riguarda il modo in cui vengono catturate le note. Con la funzione Auto Layer Catch, il pedale rileva i nuovi eventi sonori, filtra il rumore, gestisce le transizioni e aggiunge automaticamente nuovi layer mentre l’esecutore continua a suonare con il piede appoggiato sul pedale. Non occorre quindi riattivare manualmente la cattura per ogni singola nota, caratteristica che avvicina il comportamento del PLUS Pedal II a quello di un pedale di sustain pianistico.

La differenza rispetto alla prima generazione non riguarda soltanto l’automazione. Il PLUS Pedal originale lavorava soprattutto secondo una logica da sostenuto, trattenendo note o accordi già suonati; il nuovo algoritmo aggiunge un comportamento più vicino al sustain, nel quale possono entrare nel suono sostenuto anche le note eseguite dopo aver abbassato il pedale. I selettori Catch e Hold permettono inoltre di stabilire quali note catturare e come farle decadere, scegliendo fra le modalità All, Group e Single per la cattura e All, First e None per il mantenimento dei layer.

I controlli e la connettività della seconda generazione

Il pannello del PLUS Pedal II ospita sei controlli principali: Level, Layers, Rise, Decay, Tone e Resonance. Rise e Decay regolano rispettivamente la velocità con cui ogni layer entra e sfuma; Tone applica un filtro dinamico che evolve separatamente su ciascun livello; Resonance interviene sui due risonatori interni, generando armoniche superiori o inferiori in rapporto al contenuto del segnale.

La manopola Layers stabilisce quanti livelli possono rimanere attivi: da uno a dieci, oppure in modalità Infinite, nella quale i layer più vecchi vengono progressivamente combinati con quelli nuovi. Il display circolare a undici LED offre un riscontro visivo sui livelli attivi e sullo stato del motore. Non è quindi un semplice contatore numerico, ma un indicatore che permette di seguire la costruzione del suono durante l’esecuzione.

La connettività è stata ampliata con un ingresso combinato XLR/TS e un preamplificatore microfonico analogico con guadagno regolabile. È possibile collegare direttamente chitarre, voce, strumenti ad arco, fiati e altre sorgenti acustiche microfonate. Il preamplificatore è però progettato per microfoni dinamici e non fornisce alimentazione phantom: per utilizzare un microfono a condensatore che richieda 48 volt è quindi necessario un preamplificatore esterno. Il collegamento jack da 6,3 millimetri esclude invece il preamplificatore e funziona come un normale ingresso per strumenti.

Il nuovo FX loop stereo dispone di un selettore a tre posizioni. In modalità Pre gli effetti esterni vengono collocati prima del motore del PLUS Pedal II; nella posizione Inside o FX Loop modificano soltanto i layer sostenuti; in Post elaborano il mix in uscita. La possibilità di cambiare il punto di inserimento senza ricablare la pedaliera amplia sensibilmente l’uso di delay, riverberi, modulazioni, pitch shifter e distorsioni.

Il pedale in ottone utilizza un nuovo sistema di rilevamento ottico capace di leggere gradualmente l’intera corsa, permettendo di controllare con il piede volume e rilascio dei layer invece di limitarsi a un funzionamento acceso-spento. Il footswitch esterno, acquistabile separatamente, aggiunge tre modalità: Wet, che elimina il segnale diretto dall’uscita principale; Latch, che mantiene il sistema attivo senza dover tenere premuto il pedale; e Hide, che nasconde temporaneamente il segnale diretto mentre vengono create le nuove stratificazioni. Una porta USB-C consente inoltre gli aggiornamenti del firmware e la comunicazione USB-MIDI.

Gamechanger Audio Plus Pedal II

Prezzo, strumenti e disponibilità

Il PLUS Pedal II si rivolge a un pubblico piuttosto preciso: chitarristi ambient, tastieristi, compositori, sound designer e polistrumentisti che costruiscono arrangiamenti attraverso note sostenute, droni, armonie sovrapposte e code in movimento. L’ingresso microfonico e il nuovo sistema di cattura allargano però il campo oltre la chitarra, rendendo il pedale utilizzabile anche con voce, archi, ottoni, legni e sorgenti acustiche meno prevedibili.

Nello shop europeo del produttore il PLUS Pedal II è indicato a 329 euro IVA esclusa, cifra che per un acquirente italiano corrisponde a circa 401 euro con IVA al 22%. Il footswitch opzionale costa 65 euro IVA esclusa, circa 79 euro con IVA italiana. Le prime spedizioni sono previste da agosto e lo shop indica attualmente tempi di consegna compresi fra quattro e sei settimane. L’alimentatore non è incluso: occorre un’unità standard da 9 V DC, centro negativo, capace di fornire almeno 500 mA.

Per chi ha fretta: 5 risposte sul PLUS Pedal II

1. Che cosa fa il PLUS Pedal II?
È un pedale di sustain e sostenuto che cattura note e accordi in tempo reale, prolungandoli e sovrapponendoli in layer. Può essere utilizzato con chitarre, voce, tastiere e numerosi strumenti acustici.

2. In cosa si differenzia dal primo PLUS Pedal?
Introduce il motore Spectral Sampling, che lavora insieme al precedente Real-time Audio Sampling, la cattura automatica Auto Layer Catch e un comportamento capace di gestire sia sustain sia sostenuto.

3. Quanti strati sonori può gestire?
Da uno a dieci layer attivi, oppure la modalità Infinite. Il display circolare a undici LED mostra i livelli attivi e lo stato del motore durante l’esecuzione.

4. Con quali strumenti e microfoni si può usare?
L’ingresso combinato XLR/TS accetta strumenti elettrici e microfoni dinamici. Non è presente l’alimentazione phantom, quindi i microfoni a condensatore che richiedono 48 volt necessitano di un preamplificatore esterno.

5. Quanto costa e quando è disponibile?
Il prezzo europeo è di 329 euro IVA esclusa, circa 401 euro con IVA italiana. Il footswitch costa circa 79 euro IVA inclusa. Le spedizioni sono previste da agosto, con tempi indicati fra quattro e sei settimane.

Il PLUS Pedal II conserva l’idea che aveva reso riconoscibile il modello originale, ma la sviluppa in una direzione più vicina al comportamento di un vero pedale pianistico. Il layering automatico, l’analisi spettrale, i nuovi criteri di cattura e l’ingresso microfonico ne ampliano le possibilità senza trasformarlo in un effetto universale.

Resta uno strumento specialistico, pensato per chi considera la durata e l’evoluzione del suono parte integrante dell’esecuzione. La prova sul campo dovrà stabilire quanto il nuovo motore riesca davvero a mantenere naturale il timbro quando i layer cominciano ad accumularsi.



MUSICOFF NETWORK

Musicoff Discord Community Musicoff Channel on YouTube Musicoff Channel on Facebook Musicoff Channel on Instagram Musicoff Channel on Twitter