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Costruisci la tua pedalboard #3: buffer o true bypass?

Scelta la nostra pedaliera, cominciamo a disporre i pedali, con particolare accortezza alle entrate e uscite del nostro segnale audio e relativi cavetti (nonché quelli per le alimentazioni).
In sintesi. True bypass significa che il pedale spento non altera il segnale, ma una catena di soli true bypass su cavi lunghi perde alti per capacità parassita. Il buffer è uno stadio a bassa impedenza in uscita che protegge il segnale: ne basta uno, in apertura della catena. Buffer in serie, fasi invertite e jack vecchi sono i tre errori che uccidono la pedalboard.

Per chi ha fretta: 5 cose da sapere su buffer e true bypass

1. Cosa significa “true bypass”?
Quando il pedale è spento, il segnale entra ed esce dai jack senza passare per la circuiteria interna. Niente compressione, niente perdita di alti dovuta agli stadi attivi.

2. Allora perché serve un buffer?
I cavi lunghi (5 metri totali da chitarra ad amplificatore) hanno capacità che taglia gli alti. Un buffer a inizio catena trasforma l’alta impedenza della chitarra in bassa impedenza, immune ai cavi successivi.

3. Dove posiziono il buffer?
Idealmente all’inizio della catena, dopo wah e fuzz (che hanno bisogno di vedere l’alta impedenza della chitarra). Un secondo buffer a metà catena, se sono molti pedali, può salvare il segnale.

4. Posso mettere due buffer in serie?
Sì, ma attento al rumore di fondo che si somma e alle eventuali inversioni di fase. Usa buffer di marche compatibili (BOSS, MXR, Klon hanno buffer noti per essere trasparenti).

5. Come capisco se la mia pedalboard sta perdendo alti?
Suoni nel jack diretto in ampli, poi tramite tutta la pedalboard spenta. Se senti differenza marcata sugli acuti (clean) o sull’attacco, hai un problema di catena.

Scelta la nostra pedaliera, cominciamo a disporre i pedali, con particolare accortezza alle entrate e uscite del nostro segnale audio e relativi cavetti (nonché quelli per le alimentazioni).

La prima cosa da osservare è l’entrata principale, ovvero il primo pedale nel quale il nostro segnale entrerà, ed esistono in questo caso tre soluzioni:

  • Entri in un pedale
  • Entri in un looper-switcher
  • Entri in una scatola di derivazione

Per la scatola di derivazione, le differenze non sono così sostanziali quanto possa sembrare, in primis perchè la scatola di derivazione è un componente passivo che non necessita di circuiti da alimentare, ergo si tratta semplicemente di collegamenti jack-jack, il suono rimane quasi inalterato.

CLM Looper
CLM Looper

Successivamente all’eventuale scatola di derivazione, si entra in un pedale o in una looper switcher, nel caso del pedale possiamo trovarci davanti a due casi:

  • Pedale Bufferizzato
  • Pedale True Bypass

Molti preferiscono la tecnologia del True Bypass, perchè isola del tutto il percorso del segnale del nostro strumento a pedali inattivi, ma in molti casi anche i buffer montati su molti pedali, anche non di fascia altissima, sono molto buoni.
Per gli addetti ai lavori la questione inerente al quale tecnologia utilizzare è molto combattuta, soprattutto se contro il True Bypass si schiera un nome di non poca importanza come quello di Pete Cornish, ma andiamo a capire il motivo del suo “astio”.

Possiamo dire che, in un sistema con molti pedali o in una pedaliera, spesso ci sono molti metri di cavo in gioco, tutto questo metraggio degrada inesorabilmente il segnale del nostro strumento.
Aggiungendo poi che sulle chitarre vintage (quelle vere vintage, non reissue) abbiamo poco output e alta impedenza, non è proprio la migliore delle combo possibili…

Se il True Bypass previene il degrado quando i pedali sono spenti, non facendo passare il segnale all’interno della loro circuitazione, è pur vero che qualcosa comunque si perde in una lunga catena di pedali, anche solo in volume.
Si cerca quindi di provare a sopperire a questa diminuzione di livello aumentando il guadagno e il volume dei pedali o dell’amplificatore, questa pratica può però portare un innalzamento anche del rumore di fondo.

Uno switch True Bypass, tecnicamente chiamato 3PDT
Uno switch True Bypass, tecnicamente chiamato 3PDT

La soluzione proposta da Cornish è quella di inserire un buffer, per i non avvezzi alla terminologia parliamo di un sistema che fa in modo di abbassare l’impedenza del segnale del nostro strumento, rendendolo “vincente” a ciò che incontra lungo il suo percorso a fargli da ostacolo (il che spesso provoca un taglio sulle frequenze alte del segnale).
Molti produttori, anche italiani, hanno nel loro catalogo apposite “scatolette” da inserire a inizio catena e fungere appunto da buffer su tutta la catena del segnale, permettendo anche l’uso di cavi piuttosto lunghi. Attenzione solo a qualche eccezione come alcuni fuzz al germanio in stile vintage che potrebbero non andare troppo d’accordo con un segnale a bassa impendenza inviato dal buffer in questione (chiedete al costruttore).

Quella del buffer è una soluzione sicuramente molto professionale (bene se già nei pedali o nel caso di uno solo a inizio catena non esageratamente costosa, mentre il sistema di Cornish, che studia buffer appositi su ogni pedale, ha un ben diverso costo di realizzazione e progettazione); la soluzione True Bypass non è una soluzione “al risparmio”, è un modo semplice e diretto per cercare di limitare all’origine qualsivoglia problema di degrado quando i pedali non sono attivi (ovviamente quando sono attivi il segnale passa all’interno del loro circuito).

Alcuni dei pedali presi da me in esame sono l’LAA Custom Phil X, che presenta un buffer di alta qualità al suo interno, mentre abbiamo il Masotti OD Box e il Wampler Talent Booster sono pedali True Bypass.
Filosofie diverse, ma ottima qualità sonora in ogni caso.

Wampler Talent Booster
Wampler Talent Booster

La differenza se presi in singolo è dipeso molto dallo strumento di partenza, con una Stratocaster con elettronica vintage, il buffer permette di avere una serie di piccoli vantaggi in meriti di segnale, ma può anche capitare che vadano in conflitto con altri pedali e che possano addirittura dare alte sin troppo presenti; invece con il True Bypass si avverte solo una piccola perdita di volume da compensare con il volume dell’amplificatore.

Avendo quindi controllato i nostri pedali e visto la catena migliore possibile per le nostre esigenze, tratteremo un altro argomento che può causare ben più di un grattacapo, l’alimentazione.

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