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Chitarra rock-fusion: suonare out con le superimposition

Stanchi dele pentatoniche e solite scale? Allora iniziate a prendere confidenza con le cosiddette superimposition, utilizzate dai migliori chitarristi rock-fusion, jazz e quant'altro.

In sintesi: Le superimposition sono sovrapposizioni di triadi o arpeggi su un accordo dato, una tecnica chiave dell’outside playing nella chitarra rock-fusion e jazz. Carlo Fimiani mostra come costruire dissonanze controllate che si risolvono in cadenze armoniche, mantenendo tensione e ritorno al centro tonale. Funziona su accordi maggiori, dominanti e minori, e si studia partendo dalla relazione tra accordo di partenza e arpeggio sovrapposto.

Stanchi delle pentatoniche e delle solite scale? E’ il momento di prendere confidenza con le cosiddette superimposition, una delle tecniche piu’ usate dai chitarristi rock-fusion, jazz e progressive per costruire fraseggi che escono dall’armonia di base senza perdere senso musicale.

Cosa sono le superimposition

Fondamentalmente le superimposition sono sovrapposizioni di accordi e dei relativi arpeggi nell’outside playing, attraverso sostituzioni utilizzate solo dal solista durante la costruzione di un fraseggio out. Significa che, mentre la sezione ritmica resta sull’accordo originale, il chitarrista improvvisa pensando a un’altra struttura armonica sovrapposta, scelta per generare tensione e poi ricondurre tutto al centro tonale.

L’idea non e’ suonare a caso fuori dall’armonia: e’ scegliere consapevolmente quale struttura sovrapporre per sentire una dissonanza forte che, al ritorno in armonia, diventa improvvisamente significativa. Il fraseggio out smette di essere casuale e diventa una scelta espressiva.

Come funzionano nella pratica

Il principio operativo e’ semplice da enunciare. Su un accordo dato sovrapponi una triade o un arpeggio costruito a una distanza intervallare scelta: una seconda minore, una tritono, una terza maggiore sopra. Le note di quella struttura sovrapposta, fuori dalla scala originale, generano dissonanza. Ma poi, al momento giusto, risolvi su una nota appartenente all’accordo di partenza, e tutto ritorna in armonia.

Per esempio, sopra un accordo di Do maggiore puoi pensare a un arpeggio di Reb maggiore (una seconda minore sopra): le note Reb, Fa e Lab sono tutte fuori dalla scala di Do, ma se chiudi su Do o Mi (note dell’accordo originario) la frase suona logica. La tensione e poi la risoluzione sono il motore di questa tecnica.

Le sovrapposizioni piu’ usate in ambito rock-fusion sono triadi a distanza di seconda, tritono o terza maggiore, e arpeggi di settima costruiti sui gradi alterati della scala. Su un accordo dominante (per esempio Sol7) molti chitarristi pensano in scala alterata o suonano triadi che mettono in evidenza le note di tensione, come la #9 o la b13.

Quando usarle nel fraseggio

Le superimposition vivono nei momenti di tensione, non nelle frasi di apertura. Tipicamente si inseriscono nella seconda meta’ di una battuta, sopra un accordo lungo da risolvere, o sopra una dominante che porta verso la tonica. L’errore piu’ comune e’ usarle sempre, riempiendo il fraseggio di dissonanze: il risultato suona casuale e perde forza.

Una strategia operativa e’ alternare frasi inside (dentro l’armonia) e frasi outside con superimposition, e poi tornare a una frase inside risolutiva. Il contrasto tra inside e outside e’ cio’ che fa percepire la tensione, e per questo le superimposition funzionano se ben dosate.

Esempio in video e tablature

L’argomento e’ complesso e con queste video pillole proviamo solo ad aprirti uno spiraglio. Una volta varcata la porta d’ingresso sara’ compito tuo approfondire, ascoltare i grandi della fusion e soprattutto suonare tanto per ampliare il tuo vocabolario musicale. Sotto al video trovi le tablature da scaricare e il file relativo al software Guitar Pro.

Per chi ha fretta: 5 risposte sulle superimposition

1. Cosa sono le superimposition?
Sono sovrapposizioni di triadi o arpeggi su un accordo dato. Il solista pensa a un’altra struttura armonica per generare dissonanza, poi risolve sulle note dell’accordo originario.

2. Quale distanza intervallare scegliere?
Le piu’ usate sono seconda minore, tritono e terza maggiore sopra l’accordo di partenza. Ogni distanza produce un colore diverso di dissonanza.

3. Su che tipo di accordi funzionano meglio?
Su tutti, ma sono particolarmente efficaci sui dominanti, dove le note di tensione (#9, b13, b5) gia’ fanno parte della grammatica del jazz e della fusion.

4. Come evitare di suonare a caso?
Alternare frasi inside e outside, e risolvere sempre su una nota dell’accordo originario. La risoluzione e’ cio’ che da’ senso alla dissonanza.

5. Come allenare l’orecchio alle superimposition?
Ascolta chitarristi come Allan Holdsworth, Scott Henderson, Frank Gambale e Wayne Krantz. Trascrivi qualche frase out: solo cosi’ capisci come la dissonanza viene gestita all’interno della forma.

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