In sintesi: Il tapping sul basso elettrico è una tecnica che permette di suonare due o più voci insieme percuotendo le corde direttamente sulla tastiera con entrambe le mani. Jaco Pastorius l’ ha portata nel jazz elettrico fondendo melodia e accompagnamento sullo stesso strumento, con un fraseggio che resta unico per coordinazione, dinamica e capacità di cantare anche nei salti tra registri lontani.
In questo esempio ho adattato la tecnica per suonare melodia e groove di un brano molto conosciuto, “The Chicken” di Pee Wee Ellis (sassofonista anche per James Brown). Questo brano inoltre è stato suonato e diffuso nella comunità dei bassisti perché Jaco Pastorius la suonava spesso nei suoi live show.
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Venendo alla meccanica dei movimenti, bisogna prendere in considerazione due elementi fondamentali:
- il Muting
- l’Hammer on
Qualsiasi cosa si voglia mutare sulla tastiera, qualsiasi mano si intenda utilizzare, bisogna controllare le risonanze non desiderate. In questo vitale compito credo che la fretting hand sia quella che più possa essere utile.
Quando suonate un groove con gli hammer on fate sempre attenzione che le note (tutte!) abbiano la lunghezza e la pulizia che desiderate.
Per quello che riguarda la picking hand (destra per i destrorsi) suggerisco un semplice esercizio che al contempo aiuta a sviluppare forza e destrezza su tutte le dita: la scala di Do maggiore.
Potere suonare con entrambe le mani contemporaneamente, o anche come riscaldamento, suonare prima una e poi l’altra e poi metterle insieme.
Una volta che avete acquisito un po’ di destrezza cominciate a muovere le note, prima a livello ritmico e poi anche a livello melodico. Dopodiché il gioco è fatto. Avete due linee indipendenti a qualsiasi intervallo.
Vi auguro buon divertimento e buona musica e se avete dei commenti potete lasciarli qui su Musicoff o raggiungermi sul mio sito ufficiale e sulla mia pagina Facebook.
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Cos’ è il tapping sul basso e da dove viene
Il tapping è una tecnica strumentale che usa la pressione delle dita direttamente sulla tastiera per produrre la nota, senza pizzicare la corda con la mano destra come in una pennata tradizionale. Su un basso elettrico il risultato è una voce metallica, percussiva e cantabile insieme, perché la cassa armonica e la massa del manico restituiscono sustain e definizione anche con un attacco leggero. La tecnica si diffonde negli anni Settanta dal mondo della chitarra (Eddie Van Halen, Steve Vai) e raggiunge il basso elettrico con Stanley Jordan, Billy Sheehan e, in modo unico, con Jaco Pastorius. Per chi vuole inquadrare meglio la figura, consigliamo la lettura del nostro profilo di Jaco e dell’ introduzione storica il grande avvento del basso.
La meccanica delle due mani
La regola di base è semplice: la mano sinistra (per i destrimani) suona le note più gravi e tiene la voce di accompagnamento, la mano destra picchia sulla tastiera le note più acute e ricama la melodia. Per ottenere un suono chiaro serve un’ azione decisa ma non pesante: il dito che «tappa» deve scendere a 90 gradi rispetto alla corda, e rimanere in pressione il tempo necessario al sustain prima di staccarsi. Lo studio del tapping richiede di pulire il muting con il palmo della mano destra e con i polpastrelli liberi della sinistra, perché le corde non suonate vibrano in simpatia e sporcano l’ intonazione. Per i primi passi consigliamo gli esercizi del tapping con Vanny Tonon.
L’ esempio di Jaco e cosa lo rende unico
L’ esempio di tapping qui sopra adatta la tecnica al fraseggio jazz di Pastorius. La cosa importante è che le due voci non sono indipendenti: dialogano tra loro come se fossero due strumenti diversi nella stessa testa. Jaco è stato unico per la capacità di mantenere il groove anche nei passaggi più melodici, perché nella sua musica la linea di basso e la linea melodica nascono sempre insieme. Per approfondire questo aspetto specifico, su Musicoff trovi anche un’ analisi del double rake di Jaco e gli armonici naturali usati nei suoi brani.
Esercizi per iniziare
Tre esercizi utili per chi parte da zero. Primo: scegli una nota grave (per esempio La sulla quarta corda) e tappala con la mano sinistra; con la destra, picchia sulla stessa corda una terza minore sopra. Mantieni il pattern per 60 secondi a metronomo lento (60 bpm). Secondo: aggiungi una seconda voce alta, suonando due note diverse con due dita della mano destra che si alternano. Terzo: prova un giro armonico jazz semplice (II-V-I in Fa) tappando la fondamentale a sinistra e la voce di guida a destra. Per una vista panoramica della tecnica suggeriamo anche il nostro contributo il tapping e quali dita usare e l’ analisi degli studi di Michael Manring con Jaco.
Suono e impostazione dello strumento
Per studiare tapping in modo serio conviene avere un’ action regolata sufficientemente bassa al primo capotasto: troppo alta affatica la mano e produce note opache. Un basso a quattro corde è il punto di partenza naturale, ma il cinque corde aiuta a esplorare voci più estese. L’ amplificazione conviene tenerla pulita, con poco compressore e una piccola percentuale di chorus solo se si vuole evocare il timbro di Jaco. Il fretless cantabile resta una scelta autentica per chi vuole inseguire il timbro originale, ma la pulizia delle note richiede più controllo dell’ intonazione.
Per chi ha fretta: 5 cose da sapere sul tapping di Jaco Pastorius
- Cos’ è il tapping sul basso? È una tecnica strumentale che produce la nota colpendo la corda direttamente sulla tastiera con le dita, senza pennata, ottenendo un suono percussivo e cantabile insieme.
- Chi ha portato la tecnica nel jazz elettrico? Jaco Pastorius l’ ha applicata in modo personale al basso elettrico negli anni Settanta, fondendo melodia e accompagnamento sullo stesso strumento.
- Come si suona? Mano sinistra tappa le note basse e tiene l’ accompagnamento, mano destra picchia sulla tastiera le note acute. Servono attacco a 90 gradi e muting pulito su entrambe le mani.
- Quale basso usare? Un quattro corde con action regolata bassa al primo capotasto. Il cinque corde estende le possibilità; il fretless dona timbro cantabile ma richiede più controllo dell’ intonazione.
- Da dove conviene partire? Esercizi semplici a metronomo lento: una nota bassa a sinistra e una terza minore alta a destra; poi due voci alternate a destra; infine un giro II-V-I jazz con fondamentale a sinistra e voce di guida a destra.
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