In breve: il timbro caldo e corto del contrabbasso si può avvicinare sul basso elettrico combinando una sordina come il Fump, il Fretwrap GruvGear per controllare le risonanze, corde flatwound, un attacco morbido col polpastrello vicino al manico e un taglio deciso degli alti in equalizzazione. Non è un contrabbasso, ma in un mix il risultato è convincente.
Perché simulare il contrabbasso da un basso elettrico
Il contrabbasso ha un suono inconfondibile: note brevi, profonde, con un attacco percussivo del dito e un decadimento rapido che lascia spazio al resto del mix. In tante situazioni (un live jazz, una session pop acustica, una registrazione dove non hai lo strumento acustico a disposizione) ottenere quel carattere dal basso elettrico è una soluzione pratica e immediata. L’obiettivo non è ingannare un contrabbassista esperto, ma avvicinarsi a quel timbro morbido e legnoso quanto basta perché in un arrangiamento funzioni in modo credibile.
Il Fump: cos’è e come funziona
Il Fump è una sordina mobile che si appoggia sulle corde vicino al ponte. Crea un effetto muted assimilabile al palm mute o al suono sordinato dei vecchi bassi Motown: smorza il sustain e accorcia la nota, restituendo quel decadimento rapido tipico del contrabbasso pizzicato. È un accessorio passivo, non altera il segnale elettronicamente: agisce in modo puramente meccanico sulla vibrazione delle corde, ed è per questo che il risultato suona naturale e non processato.
Il Fretwrap GruvGear: il complemento essenziale
Il Fretwrap della GruvGear è una fascia elastica che si posiziona attorno al manico, vicino al capotasto, per attenuare le corde aperte e le risonanze indesiderate. Insieme al Fump diventa decisivo soprattutto in contesti tecnici: con il two-hand tapping, per esempio, il Fump posizionato solo sulle corde gravi simula il suono staccato del contrabbasso pizzicato (con l’hammer on), mentre il Fretwrap controlla le risonanze del tapping della mano che suona l’armonia. Il risultato è un effetto contrabbasso/chitarra pulito e definito, senza il ronzio delle corde libere.
La tecnica: pizzicato, articolazione e scelta dei pickup
Gran parte del suono nasce dalle mani. Pizzicando con il polpastrello piuttosto che con la punta del dito si ottiene un attacco più morbido e rotondo, e spostando la mano destra verso la fine del manico (sopra il pickup al manico o più vicino al ventunesimo tasto) il timbro diventa più pieno e meno aggressivo. Se il basso ha più pickup, privilegiare quello al manico aiuta a enfatizzare i fondamentali a scapito degli armonici acuti. Un tocco leggermente smorzato con il palmo della mano destra, anche senza accessori, è già un buon punto di partenza per chi vuole provare prima di acquistare una sordina.
Corde flatwound ed equalizzazione
Le corde flatwound (avvolgimento liscio) sono l’alleato più importante: hanno meno brillantezza e meno rumore di scorrimento rispetto alle roundwound, e da sole avvicinano molto il carattere caldo del contrabbasso. In equalizzazione conviene tagliare con decisione le alte frequenze (sopra i 2-3 kHz), ammorbidire leggermente i medio-alti e sostenere i bassi attorno agli 80-120 Hz senza esagerare, per non perdere definizione nel mix. Un filo di compressione lenta aiuta a rendere più uniforme il decadimento delle note.
Quando funziona davvero (e quando no)
Questa combinazione rende al meglio in contesti dove serve un basso discreto e di supporto: jazz, bossa nova, pop acustico, walking bass. Funziona meno quando l’arrangiamento richiede attacco e presenza marcata, o quando il contrabbasso è protagonista solista: in quei casi la differenza di dinamica e di corpo acustico dello strumento vero resta percepibile. L’altra strada da considerare è il basso fretless, che con corde flatwound e un buon controllo dell’intonazione offre un mordente e un canto vicini a quelli dell’acustico, oppure semplicemente palm muting e un’equalizzazione mirata quando non si hanno accessori sotto mano. La regola resta una: sperimentare divertendosi, perché il solo limite è la propria immaginazione e ricerca sonica.
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In questo video dimostro il mio utilizzo del Fump in combinazione con il Fretwrap della GruvGear.
Il Fump una sordina mobile che crea un effetto ‘muted’, che può essere assimilato al palm mute o al suono sordinato dei vecchi bassi della Motown.
Lo uso inoltre in combinazione con il Fretwrap per ottenere un effetto contrabbasso/chitarra con la tecnica del two-hand tapping, dove il Fump posizionato solo sulle corde gravi simula il suono staccato del contrabasso pizzicato (con l’hammer on) e il Fretwrap controlla le risonanze del tapping dell’altra mano che suona l’armonia.
Ci sono inoltre altri utilizzi per questi accessori e il solo limite è la vostra immaginazione e ricerca sonica. L’importante a mio parere sia sperimentare divertendosi con la musica.
Buon divertimento e a presto con la prossima lezione proprio sul two-hand tapping.
Per chi ha fretta
1. Si può ottenere il suono del contrabbasso da un basso elettrico?
Sì, ci si avvicina molto combinando una sordina, corde flatwound, tocco morbido e un taglio degli alti in EQ. Non è identico, ma in un mix funziona.
2. A cosa serve il Fump?
È una sordina mobile che smorza il sustain e accorcia la nota, ricreando il decadimento rapido del contrabbasso pizzicato.
3. Perché usare anche il Fretwrap GruvGear?
Controlla le risonanze e le corde aperte, fondamentale soprattutto nel two-hand tapping per un suono pulito.
4. Quali corde usare?
Le flatwound: meno brillantezza e meno rumore di scorrimento, timbro caldo simile all’acustico.
5. Esistono alternative senza accessori?
Sì: palm muting con la mano destra, basso fretless con flatwound, e un’equalizzazione che tagli gli alti e sostenga i bassi.
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