In sintesi. Una puntata di Ti Consiglio un Disco dedicata a Jaco Pastorius, il bassista che ha trasformato il basso elettrico in strumento solista. In diretta, Salvatore Pagano racconta i dischi da solista e con i Weather Report, mentre Alex Lofoco suona dal vivo esempi del suo stile e svela qualche segreto tecnico, con Mattia Mei a impreziosire la discussione.
Ebbene sì, “di e con” Jaco Pastorius, perché chiaramente abbiamo avuto modo di spaziare in lungo e in largo nella carriera di questo straordinario musicista, parlando sia dei dischi come solista, sia in straordinarie perle pubblicate con band di cui ha fatto parte, nonché artisti per i quali ha prestato la sua preziosa opera.
Notizia ancora più bella è che lo abbiamo fatto in compagnia di Alex Lofoco, grande amico della nostra community e straordinario bassista che non a caso ha appena dato alle stampe proprio un metodo didattico sullo stile del grande Pastorius.
Perché Jaco Pastorius ha cambiato il basso elettrico
Prima di lui il basso elettrico era spesso confinato a un ruolo di accompagnamento, relegato al fondo del mix. Jaco Pastorius lo ha portato in primo piano, trattandolo come uno strumento melodico e solista a tutti gli effetti. Il suo lavoro sul fretless, gli armonici naturali e artificiali, un fraseggio velocissimo e cantabile insieme: tutto concorreva a un suono riconoscibile fin dalle prime note. Il celebre disco omonimo del 1976 resta ancora oggi un punto di riferimento per chiunque imbracci un quattro corde.
Una candela che brucia dai due lati
Come il verso di una famosa canzone (ispirata a un ancor più famoso film!), Jaco si può effettivamente definire una candela che è furiosamente bruciata dai due lati.
Probabilmente (eufemismo) affetto da disturbi mentali quali il bipolarismo, malattia ancora non ben diagnosticata e studiata alla sua epoca dalla medicina, il destino di colui che è stato definito il “Jimi Hendrix del basso elettrico” – con tutte le ragioni del caso – è stato davvero beffardo e ingiusto.
Un talento naturale, un vero genio della musica, finito vittima del suo grave disturbo fino a una fine che davvero non si dovrebbe mai augurare a nessuno e che ancora oggi a pensarci riempie lo stomaco di rabbia e angoscia.
Ma non è stata per noi una serata di tristezza, perchè ci siamo concentrati sulla sua bellissima musica e sul suo straordinario playing.
Al timone come sempre Salvatore Pagano a lanciare qualche pillola sulla storia dei dischi, come dicevamo sia quelli della carriera solista come il suo indimenticabile disco omonimo, sia quelli in band straordinarie come, prima di tutto, i Weather Report.
Gli anni con i Weather Report e oltre
L'ingresso nei Weather Report, accanto a Joe Zawinul e Wayne Shorter, ha consacrato Jaco come una delle voci più innovative del jazz-fusion. Brani come Birdland sono entrati nella storia, e il suo apporto ritmico-armonico ha ridefinito il concetto stesso di sezione ritmica. Parallelamente ha collaborato con artisti diversissimi tra loro, prestando il suo basso a progetti che spaziavano dal pop sofisticato al jazz d'avanguardia, lasciando sempre un'impronta inconfondibile.
Al contempo, come suddetto, c’è Alex Lofoco a parlarci del suo stile musicale e a suonarci in tempo reale degli esempi armato del suo fidato basso elettrico, dando così ampio spazio a qualche pillola didattica e per qualche curiosità e segreto nascosto nella tecnica di questo magnifico musicista.
E, last but not least, tra i protagonisti della diretta troviamo anche un’altra colonna portante della nostra redazione, Mattia Mei, bassista-polistrumentista che si è occupato di recensire il metodo didattico di Alex e che ha portato anche la sua personale esperienza umana e musicale per arricchire ancora di più la discussione.
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Un musicista straordinario, spesso definito il «Jimi Hendrix del basso elettrico» per il modo in cui ha rivoluzionato lo strumento, portandolo dal ruolo di accompagnamento al primo piano come voce melodica e solista.
Una puntata di Ti Consiglio un Disco condotta da Salvatore Pagano, dedicata ai dischi di e con Jaco Pastorius, sia quelli da solista sia quelli pubblicati con band come i Weather Report.
Lofoco, bassista e amico della community, parla dello stile di Pastorius e suona dal vivo esempi al basso elettrico, condividendo pillole didattiche e segreti della sua tecnica. Ha da poco pubblicato un metodo dedicato proprio allo stile di Jaco.
Per il suono fretless, gli armonici, un fraseggio veloce e cantabile e un approccio che ha ridefinito il ruolo del basso nella sezione ritmica. Il suo disco omonimo del 1976 resta un riferimento di studio.
Anche Mattia Mei, bassista e polistrumentista della redazione, che ha recensito il metodo di Lofoco e porta la sua esperienza musicale per arricchire la discussione.
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