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Yamaha RS20MM Matteo Mancuso Signature Revstar: la sua custom diventa un modello di serie

La Revstar che da anni accompagna Matteo Mancuso smette di essere un esemplare riservato al chitarrista palermitano e diventa una chitarra acquistabile dal pubblico. Yamaha presenta la RS20MM Matteo Mancuso Signature Revstar, modello sviluppato per trasferire in una produzione di serie buona parte delle caratteristiche estetiche, costruttive ed elettroniche della custom realizzata per lui.

E, considerando quanto Mancuso abbia legato la propria immagine alla Revstar negli ultimi anni, era probabilmente uno dei modelli signature Yamaha più attesi.

La RS20MM non nasce infatti mettendo semplicemente una firma su una Revstar già esistente. Corpo con camere tonali, pickup DiMarzio PAF 36th Anniversary, selettore a cinque posizioni, Focus Switch e un tacco del manico ridisegnato fanno parte di un progetto costruito intorno alle esigenze del chitarrista italiano.

Dalla Revstar custom alla Yamaha RS20MM

Il rapporto tra Mancuso e Yamaha risale al 2017, quando il chitarrista iniziò a utilizzare la Revstar come uno dei suoi strumenti principali, apprezzandone soprattutto la capacità di muoversi tra linguaggi differenti senza perdere sensibilità alla dinamica del tocco.

Due anni più tardi, nel 2019, questa collaborazione portò alla realizzazione di una Revstar custom costruita intorno alle sue richieste in termini di timbro, ergonomia ed elettronica.

La nuova Yamaha RS20MM parte direttamente da quell’esperienza. L’obiettivo dichiarato è riprodurre in un modello di produzione non soltanto l’estetica della chitarra di Mancuso, ma anche il suo comportamento dinamico e la particolare versatilità che il chitarrista richiede passando da sonorità pulite e articolate a timbri decisamente più sostenuti.

È un aspetto particolarmente importante nel suo caso. Il playing di Mancuso mette infatti a dura prova la risposta dinamica dello strumento: attacco, articolazione e variazioni molto sottili devono passare attraverso pickup ed elettronica senza essere appiattiti.

Due DiMarzio PAF 36th Anniversary e cinque posizioni

Il cuore elettrico della RS20MM è costituito da una coppia di DiMarzio PAF 36th Anniversary, ovviamente gli stessi pickup utilizzati sulla custom di Mancuso.

Sono humbucker progettati partendo dal riferimento dei PAF vintage e caratterizzati da un’attrazione magnetica relativamente contenuta sulle corde. L’idea è lasciare maggiore libertà alla loro vibrazione, lavorando quindi su sustain e sensibilità all’attacco piuttosto che inseguire semplicemente un livello di uscita elevato.

Più interessante ancora è il sistema di selezione. Nonostante la configurazione a due humbucker, Yamaha utilizza un selettore a cinque posizioni, con variazioni di fase nelle posizioni 2 e 4. La RS20MM punta quindi a ricavare una tavolozza timbrica più ampia rispetto alla classica architettura neck/both/bridge tipica di molte chitarre HH.

A questo si aggiunge il Focus Switch, attivabile tramite il push-pull del controllo di tono. Non si tratta di un boost attivo: il circuito è completamente passivo e modifica il comportamento dei pickup simulando, secondo Yamaha, il carattere di avvolgimenti più spinti. Il risultato dovrebbe tradursi in alte leggermente più scure e una maggiore presenza di medi e basse, utile quando serve più corpo e aggressività.

In sostanza, da due humbucker apparentemente tradizionali Yamaha ha cercato di ottenere una gamma di possibilità sensibilmente più ampia.

Camere tonali e manico rinforzato in carbonio

La costruzione segue uno dei concetti centrali della moderna famiglia Revstar. La tavola è in acero fiammato, mentre il retro del corpo è realizzato in mogano con camere tonali.
La progettazione delle camere interne rientra nel processo che Yamaha definisce Acoustic Design, utilizzato per intervenire contemporaneamente sulla risposta acustica dello strumento, sulla distribuzione delle masse e sul peso complessivo. Non è quindi semplicemente una questione di alleggerimento.

Il manico è invece costruito in mogano in tre pezzi ed è rinforzato internamente con carbonio per aumentarne stabilità e rigidità. La finitura del manico è satinata.

Un dettaglio meno appariscente, ma forse ancora più interessante per chi suona parecchio nella parte alta della tastiera, riguarda il tacco del manico, che Yamaha ha sagomato specificamente su richiesta di Mancuso per lasciare maggiore libertà alla mano sui registri più acuti.

È una modifica piccola da fotografare, ma decisamente meno piccola quando si devono attraversare velocemente gli ultimi tasti.

Scala corta, palissandro e tasti jumbo in acciaio

La RS20MM mantiene una scala da 24,75 pollici, pari a 628,6 mm, abbinata a una tastiera in palissandro con radius da 12 pollici.

I tasti sono jumbo in acciaio inox, scelta ormai molto apprezzata sugli strumenti destinati a un utilizzo intenso per la ridotta usura rispetto alle tradizionali leghe al nickel.

Sul fronte hardware troviamo un ponte Tune-O-Matic e meccaniche autobloccanti, mentre i controlli rimangono volutamente essenziali: volume master, tono master con push-pull per il Focus Switch e selettore pickup a cinque posizioni.

Insomma, niente plancia di comando da astronave. La complessità è stata spostata sotto il cofano.

Vintage Sunburst e hardware completamente dorato

Anche esteticamente Yamaha ha seguito piuttosto fedelmente la Revstar personale di Mancuso. La tavola in acero fiammato è proposta in finitura Vintage Sunburst, accompagnata da hardware interamente dorato. Sul copri truss rod compare la firma di Matteo Mancuso, mentre al dodicesimo tasto è presente un intarsio personalizzato che identifica ulteriormente il modello.

Il risultato rimane riconoscibilmente Revstar, senza trasformare la signature in uno strumento esteticamente estraneo alla famiglia.

Ed è forse la soluzione più coerente: Mancuso non ha adottato la Revstar perché cercava una chitarra che portasse il suo nome; al contrario, il suo modello signature arriva dopo quasi dieci anni di utilizzo reale della piattaforma Yamaha.

Una storia iniziata nel 2017

La RS20MM aggiunge così un nuovo capitolo alla storia della Revstar, famiglia introdotta originariamente nel 2015 e profondamente rinnovata da Yamaha nel 2022.

Il design della serie nacque prendendo ispirazione anche dal mondo delle café racer, motociclette ridotte all’essenziale e modificate intorno alle esigenze di chi le guidava. Una filosofia che, curiosamente, si presta molto bene al caso Mancuso: una piattaforma riconoscibile che negli anni è stata progressivamente adattata alle esigenze di un musicista estremamente specifico.

Dal 2017 alla custom del 2019, fino alla RS20MM del 2026, il passaggio alla produzione di serie arriva quindi al termine di un percorso piuttosto lungo.

E questo rende la Yamaha RS20MM Matteo Mancuso Signature Revstar più interessante di molte operazioni signature costruite a tavolino: qui lo strumento esisteva e veniva utilizzato professionalmente molto prima che diventasse un prodotto destinato al mercato.

Quando arriva la Yamaha Matteo Mancuso Signature Revstar

Yamaha indica proprio oggi 24 settembre 2026 come data di disponibilità internazionale della RS20MM, con tempistiche che potranno naturalmente variare a seconda dei singoli mercati e della distribuzione locale. Nella dotazione è inclusa una gig bag.

Per gli appassionati di Mancuso l’interesse è evidente, ma sarebbe riduttivo leggere la RS20MM soltanto come una chitarra destinata a chi vuole avvicinarsi al suo suono. Le caratteristiche più interessanti hanno senso anche al di fuori del contesto signature.

Maggiori informazioni sul sito ufficiale Yamaha.



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