;
Home ➟ Strumenti ➟ Chitarra - News ➟ VOX AC Mini: il suono della serie AC si fa piccolo, analogico e da 10 watt

VOX AC Mini: il suono della serie AC si fa piccolo, analogico e da 10 watt

VOX riduce ancora una volta le dimensioni, ma questa volta sceglie una strada piuttosto precisa: niente collezioni di amplificatori virtuali, preset o menu da scorrere. Il nuovo VOX AC Mini è un combo per chitarra da 10 watt pensato soprattutto per lo studio domestico, costruito attorno a un circuito a stato solido analogico che cerca di trasferire in pochi centimetri parte della risposta dinamica associata alla storica famiglia AC.

L’obiettivo, naturalmente, non è mettere un AC30 in miniatura sulla scrivania – la fisica avrebbe qualcosa da obiettare – ma proporre un amplificatore semplice, immediato e con una precisa identità sonora, rinunciando deliberatamente alla filosofia del modeling che domina buona parte del mercato dei piccoli practice amp.

Un circuito analogico al centro del progetto

Il cuore dell’AC Mini è il nuovo VOX Dynamic Response Circuit, sviluppato dallo stesso team che ha lavorato sulla recente serie VOX AC Hand-Wired. Si tratta di un’architettura solid state completamente analogica progettata per riprodurre alcuni comportamenti tipici degli amplificatori valvolari: compressione naturale, sviluppo delle armoniche e soprattutto variazioni della risposta in funzione della dinamica della pennata e del livello inviato dalla chitarra.

È un’impostazione interessante perché VOX non sembra voler trasformare l’AC Mini in un coltellino svizzero. L’idea è piuttosto quella del piccolo amplificatore da accendere e suonare: pochi controlli, nessuna navigazione tra banchi di memoria e una circuitazione concepita per reagire direttamente a pickup single coil, humbucker e regolazioni di volume dello strumento.

Per aumentare saturazione e sustain è presente anche un BOOST, che interviene spingendo maggiormente il preamplificatore e portando il circuito verso l’overdrive. Il principio rimane quindi quello tradizionale di un amplificatore con il quale lavorare anche attraverso tocco e potenziometro della chitarra, anziché cambiare preset ogni volta che serve un po’ più di gain.

Dieci watt e uno speaker VOX da 3 pollici

La potenza dichiarata è di 10 watt, affidati a un singolo speaker VOX da 3 pollici e 8 ohm. È probabilmente questo l’elemento sul quale sarà più interessante verificare il risultato reale: tre pollici rappresentano inevitabilmente un limite importante quando si parla di estensione sulle basse frequenze e sensazione fisica del suono.

VOX ha cercato di affrontare il problema realizzando un cabinet in MDF con accordo bass reflex, studiato per ottenere una risposta più corposa rispetto a quella normalmente associata a un altoparlante di queste dimensioni. Non bisogna aspettarsi l’impatto di un vero combo AC con coni da 10 o 12 pollici, naturalmente, ma il progetto del mobile mostra che l’AC Mini non è stato semplicemente costruito infilando un piccolo speaker dentro una scatola con il logo VOX.

Le dimensioni confermano la vocazione da amplificatore domestico: 221 × 125 × 180 mm, con un peso di 1,8 kg. Esteticamente non ci sono dubbi sulla parentela, grazie al frontale sdoppiato, alla classica griglia diamond e al logo dorato.

Il riverbero è digitale

Se il percorso di amplificazione è analogico, VOX ha scelto il digitale per il riverbero integrato. L’effetto è stato sviluppato specificamente per l’AC Mini e tarato per richiamare il comportamento di un tradizionale riverbero a molla, cercandone profondità e movimento senza ricorrere – inevitabilmente – a un vero tank all’interno di un cabinet così piccolo.

È una soluzione sensata e ormai tutt’altro che insolita: permette di mantenere semplice la sezione principale dell’amplificatore senza rinunciare a un effetto praticamente indispensabile per un prodotto destinato a essere utilizzato spesso da solo, senza pedaliera.

AUX e cuffie: la destinazione è chiaramente domestica

Sul pannello sono presenti l’ingresso per chitarra da 6,35 mm, un AUX IN stereo da 3,5 mm e un’uscita cuffie stereo, sempre in formato mini-jack. È quindi possibile collegare smartphone, tablet o altre sorgenti per suonare sopra una base e utilizzare le cuffie quando anche dieci watt diventano improvvisamente troppi per vicini, coinquilini o familiari.

L’alimentazione avviene attraverso un adattatore esterno da 12 volt incluso. Non viene indicata un’alimentazione a batterie, particolare che distingue l’AC Mini da alcuni amplificatori realmente portatili presenti nello stesso segmento: piccolo sì, quindi, ma concepito soprattutto per rimanere vicino a una presa di corrente.

Un mini amplificatore che sceglie di fare meno

La caratteristica forse più significativa del nuovo VOX AC Mini – street price intorno ai 90 euro – non è tanto ciò che offre, quanto quello che ha deciso di non offrire. In un mercato nel quale anche gli amplificatori economici possono contenere decine di modelli, effetti, Bluetooth, app e preset, VOX torna a una formula decisamente più essenziale.

Bisognerà naturalmente ascoltarlo per capire quanto il Dynamic Response Circuit riesca davvero a trasferire la sensazione dinamica della famiglia AC attraverso uno speaker da appena tre pollici. Ma sulla carta la proposta è chiara: un piccolo amplificatore da studio non pensato per simulare venti rig diversi, bensì per fornire una voce VOX riconoscibile, controlli immediati e una risposta il più possibile naturale.



MUSICOFF NETWORK

Musicoff Discord Community Musicoff Channel on YouTube Musicoff Channel on Facebook Musicoff Channel on Instagram Musicoff Channel on Twitter