Può capitare di diventare coautori di una canzone senza aver partecipato a una sola sessione di scrittura? Nel caso dei Rolling Stones, la risposta è sì. È quello che accadde nel 1997 a k.d. lang e Ben Mink, finiti nei crediti di Anybody Seen My Baby? dopo che qualcuno si accorse di una somiglianza piuttosto evidente con Constant Craving, pubblicata cinque anni prima.
A quasi trent’anni di distanza, Mink è tornato a raccontare quel curioso episodio, che resta uno dei casi più singolari nella storia compositiva degli Stones: niente aula di tribunale, nessuna lunga battaglia sul plagio e neppure uno scambio particolarmente bellicoso tra avvocati. La band preferì intervenire prima dell’uscita del disco e riconoscere direttamente una quota d’autore ai due musicisti canadesi.
Per chi ha fretta
Nel 1997 i Rolling Stones stavano preparando l’uscita di Anybody Seen My Baby?, primo singolo da Bridges to Babylon. La figlia di Keith Richards notò una somiglianza fra il ritornello e Constant Craving di k.d. lang e Ben Mink. Per evitare possibili controversie, gli Stones riconobbero a entrambi il credito di coautori prima della pubblicazione.
Una telefonata mentre cambiava un pannolino
Il particolare più cinematografico della storia appartiene però alla vita quotidiana di Ben Mink. Nel 1997 il musicista canadese era in casa e stava cambiando il pannolino alla figlia quando ricevette una telefonata dal proprio avvocato. Il consiglio iniziale fu semplice: meglio sedersi.
«Nel 1997, mentre cambiavo il pannolino a mia figlia, ricevetti una telefonata dal mio avvocato, che mi disse di sedermi. Aveva appena parlato al telefono con il manager degli Stones.»
Ben Mink
Dall’altra parte della vicenda c’era, appunto, il management dei Rolling Stones. Il nuovo album era praticamente pronto, il singolo stava per uscire e il relativo videoclip era già in dirittura d’arrivo. C’era soltanto un dettaglio da sistemare: il ritornello di Anybody Seen My Baby? ricordava quello di una canzone che Mink aveva scritto insieme a k.d. lang.
La canzone era naturalmente Constant Craving, uno dei brani più conosciuti dell’album Ingénue del 1992.
La figlia di Keith Richards riconosce Constant Craving
Secondo il racconto di Mink, ad accorgersi della parentela melodica non fu inizialmente un produttore, un discografico o un avvocato specializzato in diritto musicale. Fu la figlia di Keith Richards.
«Papà, questa è Constant Craving!»
Ben Mink, riportando le parole della figlia di Keith Richards
L’osservazione riguardava soprattutto la linea melodica del ritornello. Non si trattava di due brani identici, naturalmente, né di una riproduzione integrale di musica o testo. Ma la somiglianza era sufficiente perché l’entourage degli Stones preferisse non lasciare la questione in sospeso.
Gli Stones scelgono di aggiungere due coautori
Ed è qui che la storia diventa particolarmente interessante. Invece di pubblicare il singolo e aspettare eventuali contestazioni, i rappresentanti dei Rolling Stones proposero di inserire direttamente k.d. lang e Ben Mink tra gli autori.
Il risultato è ancora oggi leggibile nei crediti della canzone: accanto a Mick Jagger e Keith Richards figurano Kathryn Dawn Lang e Ben Mink. Per quest’ultimo la situazione aveva un sapore quasi surreale: era un grande appassionato degli Stones fin dall’adolescenza e si ritrovava improvvisamente con il proprio nome accanto a quello della coppia compositiva più famosa della band.
È importante, però, usare le parole giuste. Non esiste una sentenza che abbia dichiarato Anybody Seen My Baby? un plagio di Constant Craving. I crediti vennero riconosciuti preventivamente, proprio per evitare che la questione diventasse una controversia.
Constant Craving rischiò persino di non esistere
C’è poi un paradosso notevole. La canzone dalla quale sarebbe nata tutta la questione, Constant Craving, aveva rischiato di essere abbandonata durante le registrazioni.
Mink ha raccontato che la prima versione era stata registrata in una tonalità troppo bassa per la voce di k.d. lang. Il musicista rimase quindi al lavoro fino a tardi per rivedere le parti di chitarra e adattare il brano a una tonalità più adatta. Senza quell’intervento, secondo il suo ricordo, la canzone avrebbe potuto tranquillamente restare fuori dall’album.
Cinque anni dopo sarebbe stata proprio quella melodia, salvata quasi all’ultimo momento, a procurargli un credito in un singolo dei Rolling Stones. A volte la storia della musica ha un senso dell’umorismo piuttosto sofisticato.
E nel video compariva una giovanissima Angelina Jolie
Anybody Seen My Baby? era stato scelto come singolo di lancio di Bridges to Babylon, album con cui gli Stones entravano nella seconda metà degli anni Novanta cercando un punto d’incontro fra il loro linguaggio storico e una produzione più contemporanea.
A rendere ancora più riconoscibile il brano contribuì il videoclip ufficiale, nel quale compariva una giovanissima Angelina Jolie. L’attrice interpreta la donna cercata da Jagger attraverso una New York notturna e sotterranea, in uno dei video più ricordati di quella fase della carriera della band.
Quando il credito d’autore arriva senza una causa
La storia di Anybody Seen My Baby? rimane interessante soprattutto perché mostra una strada diversa rispetto alle molte controversie musicali finite davanti ai giudici. Qui non c’è stata una sentenza che stabilisse quanti accordi, quante note o quale porzione di melodia fossero troppo simili.
C’è stata invece una valutazione preventiva: la somiglianza era abbastanza evidente da rendere più ragionevole condividere i crediti piuttosto che discutere in seguito sulla loro attribuzione.
Così Ben Mink, che da ragazzo suonava le canzoni degli Stones nelle proprie band, si è ritrovato decenni dopo nella firma di un loro singolo senza aver mai partecipato alla sua composizione. Una circostanza insolita, ma perfettamente reale. E forse anche uno dei modi più strani con cui possa realizzarsi il sogno di un fan.










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