In sintesi. Peter Frampton, chitarrista e cantante inglese, dopo gli esordi negli Herd e l’esperienza negli Humble Pie con Steve Marriott, esplode come solista grazie al disco dal vivo Frampton Comes Alive, pubblicato nel gennaio 1976. L’album arriva al numero uno, ci resta dieci settimane e vende circa 16 milioni di copie. La sua firma sonora è il talk box, l’effetto che fa «parlare» la chitarra in brani come Show Me the Way.
Compagno di classe di David Bowie, Frampton (nel 1969) ha dato vita insieme a Steve Marriott (degli Small Faces) agli Humble Pie, una band di Rock Blues che ottiene discreto successo negli Usa.
A San Francisco, poi, il nome degli Humble Pie e quello dell’artista, in particolare, si ritagliano un posto speciale nel cuore degli appassionati tanto che proprio al Winterland (il locale tanto amato dai musicisti hippie della città californiana) Peter Frampton decide di registrare il suo album dal vivo.
Pubblicato nel gennaio del 1976, il disco parte subito bene e una volta raggiunta la prima posizione in classifica ci rimane per 10 settimane, stazionando poi almeno un altro anno nelle prime 40 posizioni. Finisce per vendere 16 milioni di copie diventando il quarto album live della storia.

“Baby I Love Your Way” e soprattutto “Show Me The Way” sono i brani di maggior successo del disco. In entrambi, Frampton utilizza il “talk box”, un effetto che applica alla chitarra ma che viene pilotato da un tubo di plastica che il cantante tiene in bocca e che modifica il suono dello strumento a seconda di come apre e chiude la cavità orale.
E che, anche per questo, dà a volte la sensazione che la chitarra stia parlando…
Dagli Humble Pie alla carriera solista
Prima di diventare un nome da copertina, Peter Frampton si era già fatto le ossa nella scena rock britannica. Adolescente di talento, aveva militato negli Herd, una band pop-rock con cui aveva conosciuto la prima popolarità. La svolta arriva nel 1969 con la nascita degli Humble Pie insieme a Steve Marriott, ex voce degli Small Faces: una formazione che spinge sul rock-blues elettrico e trova terreno fertile soprattutto negli Stati Uniti, dove il pubblico premia le band capaci di reggere il palco con energia e improvvisazione.
Dopo qualche anno Frampton lascia il gruppo per intraprendere la carriera solista. I primi album studio raccolgono buone recensioni ma vendite modeste: il suo vero pubblico, paradossalmente, lo trova sul palco. È nelle lunghe tournée americane che il chitarrista costruisce, sera dopo sera, la reputazione di performer dal vivo che farà poi la fortuna del disco che lo consacra.
Frampton Comes Alive, il fenomeno del 1976
Registrato in parte allo storico Winterland di San Francisco, locale caro alla comunità musicale della Bay Area, «Frampton Comes Alive» esce nel gennaio del 1976 e diventa subito un caso. Il doppio album dal vivo scala le classifiche, conquista la prima posizione e vi resta per dieci settimane, restando poi a lungo nelle prime quaranta posizioni. Le vendite raggiungono cifre clamorose, attorno ai 16 milioni di copie, facendone uno dei dischi live più venduti della storia e una delle pietre miliari del rock degli anni Settanta.
Il successo dell’album cambia la scala della carriera di Frampton, trasformando un solido professionista in una star planetaria nel giro di pochi mesi. Una parabola tanto rapida quanto difficile da gestire, che segnerà il resto del suo percorso artistico.
Il talk box: la chitarra che parla
Il marchio di fabbrica sonoro di quei brani è il talk box, l’effetto che rende immediatamente riconoscibili pezzi come «Show Me the Way» e «Baby, I Love Your Way». Il funzionamento è tanto ingegnoso quanto teatrale: il suono della chitarra viene convogliato attraverso un tubo di plastica che il musicista tiene in bocca; modulando l’apertura della cavità orale, come se stesse pronunciando delle vocali, il chitarrista «modella» il timbro dello strumento. Il risultato è quella sensazione inconfondibile di una chitarra che sembra parlare, che ha legato per sempre il nome di Frampton a questo effetto.
Per chi ha fretta: 5 cose da sapere su Peter Frampton
È un cantante e chitarrista inglese, compagno di classe di David Bowie, che ha avuto un’enorme popolarità negli anni Settanta soprattutto grazie al suo disco dal vivo.
Una band di rock-blues fondata nel 1969 da Frampton insieme a Steve Marriott degli Small Faces, che ottenne un discreto successo negli Stati Uniti.
Pubblicato nel gennaio 1976, raggiunse la prima posizione in classifica, ci rimase dieci settimane e vendette circa 16 milioni di copie, diventando uno dei dischi live più venduti della storia.
Una parte fu registrata al Winterland di San Francisco, il locale tanto amato dalla comunità musicale californiana.
È un effetto che convoglia il suono della chitarra in un tubo di plastica tenuto in bocca: modulando l’apertura della bocca si modifica il timbro, dando l’impressione che la chitarra parli. Si sente in Show Me the Way e Baby, I Love Your Way.
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