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Waves V17 e Mix Unlock: gli stem in tempo reale dentro il DAW

Waves V17 porta un nuovo preset management su tutto il catalogo e Mix Unlock, separazione stem in tempo reale dentro il DAW. Cosa cambia per chi mixa in casa.

Da quasi trent’anni Waves Audio è uno di quei marchi che si trovano installati ovunque, spesso senza che il proprietario ricordi esattamente quando li ha comprati. La cartella dei plugin di un project studio italiano medio contiene quasi sempre un compressore, un EQ o un de-esser con quel logo.

Con V17 qualcosa di sostanziale cambia, e non riguarda un singolo plugin. La maggior parte delle major version Waves serviva a impacchettare correzioni e qualche nuovo processore. Questa volta il baricentro si sposta su due fronti che toccano il lavoro quotidiano: come si gestiscono i preset e cosa si può fare con un file stereo già finito.

Il secondo punto è quello che merita attenzione, perché si inserisce in una corsa che negli ultimi due anni ha ridisegnato un pezzo di studio di registrazione. La separazione delle sorgenti, prendere un mix bidimensionale e ricavarne voce, batteria, basso e strumenti separati, è passata da curiosità accademica a strumento di lavoro.
Restauro, remix, didattica, sostituzione di parti: chi lavora con l’audio registrato ha imparato in fretta cosa significa poter aprire una traccia chiusa. Waves arriva ora in quel campo, e lo fa portandolo dentro il flusso di mixaggio invece che in un’applicazione a parte.

Mix Unlock: separare gli stem mentre il brano suona

La funzione che dà il taglio all’aggiornamento si chiama Mix Unlock e vive dentro StudioVerse, l’ecosistema di catene di plugin condivise di Waves. Il principio è quello della separazione stem, ma con una caratteristica che la differenzia dalla maggior parte degli strumenti analoghi: lavora in tempo reale, direttamente nel DAW, senza un passaggio di rendering offline.

In pratica, Mix Unlock prende una traccia stereo finita e la scompone al volo in due stem, voce e playback, oppure in quattro elementi: voce, batteria, basso e strumenti. Ognuno di questi può essere processato in modo indipendente, con le catene di preset StudioVerse o con qualsiasi altro plugin Waves caricato sopra. Il risultato è la possibilità di ribilanciare, rimaneggiare e ritrattare un mix completo senza avere accesso alla sessione multitraccia originale.

Tradotto: chi riceve un brano già mixato, un sample, un loop, o un vecchio file di cui non esiste più il progetto, può comunque intervenire sui singoli componenti come se avesse le tracce separate. Per il remix è un cambio di scenario. Per la didattica e per il lavoro su materiale d’archivio lo è altrettanto.

La separazione delle sorgenti basata su modelli predittivi non è un’invenzione Waves: è una tecnologia che diversi attori hanno reso disponibile, con qualità via via crescente. La scelta che caratterizza Mix Unlock è collocarla dentro il contesto operativo del mix, in tempo reale, e non come export da consegnare a un altro software. Per chi mixa in casa, dove ogni passaggio di file aggiunge attrito, la differenza si sente nel flusso più che nella resa.

Un catalogo che si aggiorna in blocco

Mix Unlock è la voce più visibile, ma V17 è prima di tutto una manutenzione profonda dell’intero parco plugin. Il preset management è stato ridisegnato su tutto il catalogo: browser dei preset rivisto, ricerca migliorata, gestione dei preferiti e organizzazione più ordinata. È il tipo di intervento che non fa notizia ma che cambia il rapporto quotidiano con uno strumento, soprattutto per chi ha decine di plugin e centinaia di impostazioni salvate negli anni.

Diversi processori ricevono modifiche puntuali. Il Renaissance EQ e l’eMo Q4 ottengono analizzatori in tempo reale che ora girano dentro le piattaforme eMotion LV1 e SuperRack, terreno del live sound. Il Waves PSE estende il controllo dinamico e aggiunge un’opzione di Frequency Shift a 5 Hz. F6 e Q10 guadagnano un controllo pinch da touchscreen.
MondoMod riceve una nuova interfaccia pensata per la leggibilità. Il CLA MixDown aggiunge il controllo Link In/Out, utile per regolare insieme ingresso e uscita. Il WLM Plus Loudness Meter ottiene il supporto AudioSuite per l’analisi e il rendering offline del loudness, dettaglio non secondario per chi consegna materiale a norma per broadcast e piattaforme.

C’è poi il fondo di stabilità che accompagna ogni major version: rifiniture di workflow e correzioni distribuite su plugin e DAW supportati. L’articolo originale non riporta un elenco di compatibilità sistemi operativi o DAW specifici, e in assenza di quel dato conviene fare riferimento alla documentazione ufficiale Waves prima di aggiornare un sistema di produzione attivo.

Il Q10 resta un riferimento utile a questo punto: è considerato da Waves il primo audio plugin, introdotto nell’ottobre 1992. Che a oltre trent’anni di distanza riceva ancora aggiornamenti di interfaccia dice qualcosa sulla longevità di certi strumenti e sulla scelta di Waves di non abbandonare il proprio storico mentre insegue le funzioni nuove.

Disponibilità e la questione del modello d’accesso

Sul piano pratico, V17 è disponibile ora. Mix Unlock è incluso negli abbonamenti Waves Creative Access; nelle note ufficiali viene indicato all’interno delle sottoscrizioni Waves Essential e Waves Ultimate.

Qui si tocca un nervo noto a chi segue l’azienda da vicino. Il modello d’accesso Waves è stato terreno di polemica. A marzo 2023 l’azienda introdusse Creative Access in abbonamento dismettendo le licenze perpetue e il Waves Update Plan, salvo fare marcia indietro tre giorni dopo davanti alla reazione della propria base, reintroducendo licenze perpetue e WUP accanto all’abbonamento. È un precedente che spiega perché ogni annuncio Waves legato al modello di vendita venga letto con attenzione particolare da chi ha investito anni di acquisti nel catalogo.

Sul sito ufficiale Waves, al momento della verifica, Mix Unlock è indicato anche come licenza perpetua separata a 19,99 dollari, oltre all’offerta gratuita temporanea per utenti V17.

Per chi ha fretta: 4 risposte su Waves V17

1. Cosa fa Mix Unlock?
Separa una traccia stereo finita in voce, batteria, basso e strumenti, direttamente nel DAW e in tempo reale. Ogni elemento può essere processato in modo indipendente con StudioVerse e i plugin Waves.

2. Serve la sessione multitraccia originale?
No. Mix Unlock lavora a partire dal solo file stereo finito, consentendo di ribilanciare e rielaborare un mix completo anche senza il progetto originale.

3. Cosa cambia oltre a Mix Unlock?
V17 introduce una nuova gestione dei preset su tutto il catalogo, con browser, ricerca e preferiti rivisti. Ricevono aggiornamenti anche Renaissance EQ, eMo Q4, PSE, F6, Q10, MondoMod, CLA MixDown e WLM Plus, oltre a diverse correzioni di stabilità.

4. Quanto costa Mix Unlock?
Mix Unlock è incluso negli abbonamenti Waves Creative Access ed è disponibile anche come licenza separata. Per un periodo limitato può essere ottenuto gratuitamente acquistando, registrando o aggiornando un plugin o bundle Waves V17.

V17 non è una rivoluzione del modo di mixare, ed è giusto inquadrarlo per quello che è: una manutenzione larga del catalogo con una funzione nuova che intercetta una tendenza già in corso. Il valore di Mix Unlock dipenderà da quanto la separazione regge all’ascolto critico su materiale reale, cosa che solo le prove indipendenti diranno con onestà.

Per chi mixa in casa e possiede già plugin Waves, l’offerta gratuita a tempo è l’occasione più sensata per misurare con il proprio orecchio se la separazione stem in tempo reale entra davvero nel flusso o resta un giocattolo da provare una volta.



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