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La Notte delle Chitarre 2026: il rock a 6 corde raccontato in 70 fotografie

Le Custodie Cautelari tornano a Pavia con cinque grandi chitarristi: La Notte delle Chitarre raccontata dalle foto di Emanuele Perri.

Venticinque anni dopo, le chitarre sono tornate nello stesso cortile. Venerdì 11 settembre 2026 le Custodie Cautelari hanno riportato La Notte delle Chitarre al Cortile Teresiano dell’Università di Pavia, luogo nel quale la band si era già esibita un quarto di secolo prima. Questa volta, però, più che raccontare la serata soltanto con le parole, possiamo farlo attraverso le immagini.

Gli scatti che accompagnano questo articolo sono del nostro amico fraterno e in più occasioni attivissimo collaboratore Emanuele Perri, che ha seguito il concerto restituendone palco, musicisti e atmosfera.
Ed è proprio alle fotografie che lasceremo gran parte del racconto: quello che segue serve soprattutto a ricostruire il contesto di una serata costruita intorno alla chitarra rock e ad alcuni musicisti che ne hanno scritto pagine importanti in Italia.

Cinque chitarristi, una band e parecchia storia del rock

Sul palco, insieme alle Custodie Cautelari, si sono alternati Maurizio Solieri, Massimo Varini, Alex De Rosso, Luigi Schiavone e Giuseppe Scarpato. Cinque chitarristi con percorsi molto differenti, accomunati però da una lunga esperienza al fianco di artisti che hanno segnato la musica italiana e, nel caso di De Rosso, anche quella internazionale.

Solieri rimanda inevitabilmente alla lunga storia con Vasco Rossi; Varini ha lavorato, tra gli altri, con Nek e Biagio Antonacci; Alex De Rosso è stato chitarrista dei Dokken; Luigi Schiavone è legato da decenni al percorso musicale di Enrico Ruggeri, mentre Giuseppe Scarpato è uno dei collaboratori storici di Edoardo Bennato.

La formula de La Notte delle Chitarre ruota proprio attorno a questo incontro: una band che costituisce l’ossatura dello spettacolo e una successione di chitarristi chiamati a portare sul palco repertori, suoni e linguaggi maturati nel corso di carriere molto diverse.

Non una gara a chi suona più note – per fortuna – ma un concerto nel quale la chitarra elettrica torna al centro della scena, attraverso musicisti che hanno vissuto lo strumento soprattutto sul palco, spesso davanti a platee enormi.

Il ritorno delle Custodie Cautelari dopo venticinque anni

La scelta del Cortile Teresiano non è stata casuale. Per le Custodie Cautelari si è trattato infatti di un ritorno nello stesso spazio a venticinque anni dalla precedente esibizione della band, una circostanza sottolineata anche nella presentazione ufficiale dell’evento.

La cornice dell’Università di Pavia ha fatto il resto. Il concerto, iniziato alle 21:00, era a ingresso gratuito e i posti disponibili erano stati esauriti già prima della serata. Nel resoconto pubblicato successivamente, la stessa beSharp ha parlato di sold out.

Ed è probabilmente uno degli aspetti che emerge meglio dalle fotografie: uno spettacolo di rock e chitarre inserito in uno spazio che normalmente associamo a tutt’altro, con il palco e il pubblico raccolti all’interno dell’architettura storica dell’Ateneo pavese.

Una festa nata per i quindici anni di beSharp

Dietro La Notte delle Chitarre 2026 c’era anche un anniversario. La serata è stata organizzata in occasione dei quindici anni di beSharp, società specializzata in tecnologie cloud nata nell’ambiente dell’Università di Pavia e successivamente diventata spin-off dell’Ateneo.

Il programma era iniziato prima del concerto con gli appuntamenti istituzionali in Aula Magna, aperti dall’intervento del Rettore dell’Università di Pavia Alessandro Reali e dai saluti di Stefano Denicolai, delegato del Rettore a Comunicazione e Branding. La festa si è poi spostata all’esterno fino ad arrivare, in serata, al concerto nel Cortile Teresiano.

A completare l’appuntamento c’era anche la beerSharp, birra artigianale nata da una ricetta elaborata dal team dell’azienda e prodotta dal birrificio lodigiano The Brave. Un dettaglio apparentemente laterale, ma abbastanza rappresentativo dello spirito con cui era stata pensata la giornata: meno celebrazione aziendale in giacca e cravatta, più festa aperta alla città.

La Notte delle Chitarre nelle fotografie di Emanuele Perri

Poi, naturalmente, è arrivato il momento degli amplificatori. Le Custodie Cautelari e i cinque chitarristi hanno occupato il palco fino a tarda sera, riportando nel Cortile Teresiano un concerto che, venticinque anni dopo la precedente apparizione della band nello stesso luogo, aveva inevitabilmente anche il sapore di un ritorno.

Ma questa volta ci fermiamo qui con le parole. Perché un concerto di chitarre si può raccontare descrivendo musicisti, repertorio e strumenti; ma si può anche guardare. E quando le fotografie riescono a catturare gesti, espressioni, luci e quella particolare relazione che si crea tra chi sta sul palco e chi gli sta davanti, aggiungere troppe spiegazioni rischia soltanto di mettersi in mezzo.

Ecco La Notte delle Chitarre 2026 attraverso gli scatti di Emanuele Perri.



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