Avid ha rilasciato Pro Tools 2026.11, un aggiornamento che interviene su diversi aspetti della produzione audio: dalla separazione degli strumenti tramite intelligenza artificiale alla gestione delle librerie sonore, fino al supporto MIDI Polyphonic Expression e a una serie di miglioramenti per chi lavora su Windows.
La novità più evidente è Pro Tools Stem Separator, uno strumento che permette di ricavare fino a sei componenti distinte da un mix audio, senza ricorrere a servizi esterni. Ma l’aggiornamento introduce anche un’architettura pensata per ampliare le possibilità della DAW oltre i tradizionali plugin.
Stem Separator: separare voce e strumenti direttamente in Pro Tools
Con la versione 2026.11 debutta Pro Tools Stem Separator, una funzione basata sull’intelligenza artificiale che analizza un file audio e ne suddivide il contenuto in un massimo di sei categorie: voce, batteria, basso, chitarra, tastiere e altri strumenti.
Il funzionamento prevede di trascinare il file nell’interfaccia dedicata, ascoltare in anteprima le componenti estratte e trasferire quelle desiderate nella sessione, anche creando automaticamente nuove tracce.
Una possibilità utile per remix, produzione musicale e post-produzione, soprattutto quando si dispone soltanto del mix stereo originale. Naturalmente, la separazione non restituisce le vere tracce della registrazione multitraccia: il risultato dipende dal materiale di partenza e dalla capacità dell’algoritmo di distinguere sorgenti sovrapposte.
Un aspetto importante riguarda l’elaborazione: il processo avviene interamente sul computer dell’utente, senza caricare l’audio su server remoti. Secondo Avid, il materiale non viene condiviso con servizi di terze parti né utilizzato per addestrare modelli di intelligenza artificiale. La separazione può quindi essere eseguita anche senza una connessione Internet attiva.
Stem Separator è incluso in tutte le edizioni di Pro Tools, compresa la versione gratuita Intro.
Extensions: Pro Tools apre a nuovi strumenti integrati
La seconda novità riguarda Pro Tools Extensions, un nuovo formato che consente di integrare applicazioni, librerie sonore e servizi direttamente nell’ambiente di lavoro.
A differenza dei tradizionali plugin AAX, generalmente utilizzati per elaborare segnali audio o gestire strumenti virtuali, le Extensions possono intervenire su operazioni più ampie, coinvolgendo più tracce o intere sessioni. Alcune funzioni rimangono accessibili anche quando non è aperto alcun progetto.
Tra le prime realtà coinvolte figurano Pro Sound Effects, Forte, Soundly e Pibox. Anche strumenti già integrati, come Splice e SoundFlow, vengono ricondotti alla nuova organizzazione.
Per gestirli è stato introdotto un menu Extensions dedicato, mentre il pannello laterale presenta una navigazione a schede aggiornata, con la possibilità di aggiungere o selezionare rapidamente i diversi strumenti.
Arriva il supporto MIDI Polyphonic Expression
Per chi lavora con sintetizzatori e strumenti virtuali, un’altra novità significativa è il supporto nativo al MIDI Polyphonic Expression (MPE).
Questo sistema permette di controllare individualmente parametri espressivi come intonazione, timbro e dinamica di ciascuna nota, anche quando più note vengono eseguite contemporaneamente.
È possibile, ad esempio, applicare un pitch bend a una sola nota di un accordo, mantenendo inalterate le altre, oppure modificare il timbro delle singole voci attraverso un controller compatibile.
Pro Tools 2026.11 consente di registrare, riprodurre e modificare i dati MPE, visualizzandoli in corsie dedicate sia nella finestra Edit sia nell’editor MIDI. Note e automazioni sono inoltre identificate cromaticamente in base al canale MIDI utilizzato.
Windows: finalmente una migliore gestione degli schermi ad alta risoluzione
Non tutte le novità riguardano direttamente il suono. Su Windows arriva infatti il supporto nativo High DPI, pensato per migliorare la leggibilità dell’interfaccia sugli schermi ad alta risoluzione.
Testi, icone e controlli possono adattarsi alle impostazioni di ridimensionamento del sistema operativo, evitando buona parte delle sfocature dovute ai precedenti metodi di scaling.
La gestione è anche dinamica: spostando una finestra fra monitor con risoluzioni e fattori di ingrandimento differenti, Pro Tools può adattarne automaticamente la visualizzazione.

I plugin AAX di Avid sono stati aggiornati per supportare questa modalità, mentre per quelli di terze parti è prevista una soluzione di ridimensionamento alternativa quando non è disponibile una compatibilità nativa.
È stata inoltre estesa la modalità scura ai menu, alle barre del titolo e a diverse finestre di dialogo. Rimangono alcune limitazioni nelle finestre interne dell’applicazione, legate alla sua attuale architettura grafica.
Gestione delle take e disponibilità dell’aggiornamento
Tra gli interventi sul flusso di lavoro compare anche Auto-Color Alternate Takes, una funzione che assegna automaticamente colori e identificativi alle diverse take registrate.
Le take acquisite contemporaneamente su più tracce condividono lo stesso colore, facilitando il riconoscimento delle registrazioni corrispondenti durante il comping. Una modifica apparentemente piccola, ma potenzialmente utile nelle sessioni con numerosi microfoni o registrazioni ripetute.

Pro Tools 2026.11 è disponibile dal 3 novembre 2026 per gli utenti con abbonamento attivo, per i possessori di licenze perpetue con piano di aggiornamento valido e per chi utilizza Pro Tools Intro.
L’aggiornamento può essere scaricato tramite Avid Link oppure dal proprio account. Per ulteriori informazioni sulle novità e sui requisiti di sistema è possibile consultare la pagina ufficiale Avid dedicata a Pro Tools 2026.11.










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