Da quando esiste come marchio di chitarre elettriche, ovvero dal 1982, Squier ha avuto un compito chiaro dentro la galassia Fender: portare le forme classiche a un prezzo che uno studente o un musicista alle prime armi può permettersi.
La Stratocaster, la Telecaster, il Precision Bass, declinati con legni più economici e hardware più semplice. Per quarant’anni il copione è rimasto quello, ed è servito a riempire le prime chitarre di mezzo mondo.
La Paranormal Series è l’eccezione a quel copione. In continuità ideale con esperimenti Fender come Parallel Universe, Alternate Reality e Pawn Shop, raccoglie forme che difficilmente troverebbero spazio stabile nel listino principale: incroci tra modelli, configurazioni anomale, strumenti troppo laterali per diventare produzione Fender standard.
La Paranormal è il banco di prova dove queste idee possono uscire a un prezzo Squier, e dove un chitarrista può provare una forma non convenzionale senza arrivare alla cifra di una Fender American.
Cinque strumenti, quattro chitarre e un basso, che non assomigliano a niente di già visto nel listino Fender corrente. C’è una baritono pensata per accordature ribassate, una Telecaster appesantita da un Bigsby, una sei corde che cita una storica dodici corde, una Stratocaster con configurazione mista e un Precision semiacustico.
Una baritono e una Telecaster con Bigsby, per chi cerca corpo
Il modello che intercetta la tendenza più evidente del momento è la Paranormal Baritone Jazzmaster HH. Corpo offset, due humbucker Fender-designed con magneti alnico e scala da 27 pollici, pensata per accordature B-to-B senza rendere le corde troppo morbide. Il ponte è un Adjust-O-Matic con stopbar tailpiece, scelta coerente con strumenti che lavorano su tensioni e diametri di corda più generosi. Le finiture annunciate sono Oxblood e Sea Foam Green.
La baritono è una di quelle forme che le chitarre mainstream toccano con prudenza: utile a chi fa metal moderno, post-rock, colonne sonore, ma con un pubblico spesso troppo di nicchia per finire nel catalogo principale. Esattamente il terreno della Paranormal. Chi ha già incontrato la baritono nella serie sa che non è una novità assoluta: il telaio della Cabronita baritono circolava già in versioni precedenti, e questo nuovo capitolo la sposta su un corpo Jazzmaster e su una coppia di humbucker.
L’altra chitarra di carattere è la Troublemaker Telecaster Deluxe Bigsby. La Troublemaker è uno dei nomi più venduti della Paranormal, e torna con l’aggiunta che ne cambia la fisionomia: un Bigsby B50 montato su un corpo Telecaster.
Sotto le corde lavorano due humbucker Fender-designed con magneti alnico, entrambi con coil split disponibile, e un setup di controlli alla Les Paul, con volume e tono separati per ogni pickup.
È un ibrido voluto: la rigidità ritmica della Tele, il vibrato dolce del Bigsby, la versatilità timbrica delle bobine doppie splittabili. Finiture in Honey Sunburst e nero.
La sei corde che guarda alla Electric XII
Il pezzo più citato del lancio è la Paranormal Electric VI, e la ragione sta già nel nome. La Fender Electric XII era una dodici corde elettrica degli anni Sessanta, riconoscibile per la sua estetica fuori standard e per un suono jangle entrato nel vocabolario del rock di quel decennio.
La Electric VI ne riprende parte dell’immaginario, con corpo offset legato alla famiglia Electric XII/Bass VI, paletta ispirata alla Coronado e placca controlli in stile Electric XII, ma si ferma a sei corde: una sei corde che indossa il guardaroba di una dodici corde, non una dodici corde vera.
A plasmare il suono ci sono due pickup split-coil con un selettore a quattro posizioni che include un’opzione fuori fase, capace di assottigliare il timbro in modo riconoscibile. La scala è da 24,75 pollici, più corta della classica scala Fender, e il ponte è un flottante in stile Mustang. Le finiture sono Three-Color Sunburst e Daphne Blue.
Chi cerca un timbro brillante e vagamente vintage senza affrontare la gestione di una dodici corde reale, con i suoi raddoppi e le sue accordature laboriose, trova qui una scorciatoia ragionata.
Completano la cinquina due strumenti più vicini al territorio Fender abituale, ma con qualche variante. La Paranormal Stratocaster Deluxe abbina un single coil alnico al manico a un humbucker alnico al ponte, con selettore a tre posizioni e coil split sul potenziometro del tono: una Strato che strizza l’occhio ai suoni più spessi senza rinunciare alla pulizia del single coil. Le finiture sono Vintage White, Three-Color Sunburst e Lake Placid Blue.
Il Paranormal Precision Bass in versione semiacustica, con foro a effe, mette insieme un Precision single coil in stile anni Cinquanta al manico e un pickup Jazz Bass al ponte, in finiture Olive, Vintage White e Three-Color Sunburst.
Strumenti adatti per chi…
I prezzi confermano la collocazione del marchio nella fascia Squier alta. La Stratocaster Deluxe e la Baritone Jazzmaster HH partono da circa 479 euro, la Electric VI e il Precision Bass Thinline SJ si attestano sui 519 euro, mentre la Troublemaker Telecaster Deluxe Bigsby arriva a circa 529 euro. Cifre superiori alle entry level in catalogo, ma molto al di sotto di qualsiasi equivalente Fender, ammesso che un equivalente diretto esista davvero.
La novità 2026 si inserisce in un anno in cui Fender è finita sotto i riflettori per ragioni legali, una vicenda che ha messo in ombra il lavoro fatto sulla fascia accessibile. La serie Paranormal resta il posto dove la casa si concede di sperimentare a basso rischio, una delle uscite più coraggiose della linea da tempo: una baritono per chi scende di accordatura, un Bigsby per chi vuole modulare, una sei corde che gioca con la memoria di una dodici corde.
Forme che meritano di essere provate in negozio, imbracciate, ascoltate prima di decidere se entrano davvero nel proprio arsenale.
Per chi ha fretta: 5 risposte sulla Squier Paranormal 2026
1. Quanti modelli compongono il lancio Paranormal 2026?
Cinque: quattro chitarre (Baritone Jazzmaster HH, Troublemaker Telecaster Deluxe Bigsby, Electric VI e Stratocaster Deluxe) e un basso, il Precision Bass Thinline SJ.
2. Cosa rende la baritono adatta alle accordature basse?
La scala da 27 pollici e il ponte Adjust-O-Matic aiutano a mantenere tensione e intonazione anche in accordatura B-to-B, dove una scala standard può rendere le corde troppo lasche.
3. La Electric VI è una dodici corde?
No. È una sei corde che richiama l’estetica della storica Fender Electric XII, con due pickup split-coil, selettore rotativo a quattro posizioni e tremolo flottante in stile Mustang.
4. Cosa cambia con il Bigsby sulla Troublemaker?
Il Bigsby B50 aggiunge un vibrato morbido a una Telecaster con due humbucker splittabili e controlli indipendenti di volume e tono per ciascun pickup.
5. Quanto costano i nuovi modelli?
La Stratocaster Deluxe e la Baritone Jazzmaster HH partono da circa 479 euro, la Electric VI e il Precision Bass Thinline SJ si attestano sui 519 euro, mentre la Troublemaker Telecaster Deluxe Bigsby arriva a circa 529 euro.















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