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Console analogica SSL Odyssey da 48 canali vista di tre quarti, con le strisce di canale e la sezione centrale illuminate

SSL Odyssey, una grande console analogica con il recall del digitale

Solid State Logic presenta Odyssey, console analogica modulare da 24+8 a 96+8 canali con richiamo istantaneo di tutti i parametri.

Nel 1979 Solid State Logic introdusse la SL 4000 E con il sistema Total Recall: il computer della console poteva salvare su floppy le impostazioni del banco e, alla riapertura di una sessione, mostrare a schermo quali controlli non corrispondevano allo stato memorizzato. Il ripristino di potenziometri e interruttori restava però manuale: toccava al tecnico riallinearli uno per uno prima di riprendere un mix lasciato giorni o settimane prima.

Da quasi mezzo secolo quel gesto rappresenta bene il confine fra il banco analogico tradizionale e il lavoro dentro la DAW. Una sessione digitale si riapre in pochi secondi con ogni parametro esattamente dov’era; una console analogica, per quanto ben tenuta, richiede invece tempo di riallineamento ogni volta che una produzione lascia il posto a un’altra. È una delle differenze operative che hanno favorito lo spostamento di una parte consistente del mixaggio verso workflow in-the-box o ibridi.

Niall Feldman presenta l’architettura analogica di SSL ORIGIN e alcuni dei principi progettuali alla base delle più recenti console SSL.

Su quel confine si muove la linea più recente di Solid State Logic. Nel giugno del 2025 l’azienda di Begbroke, in Oxfordshire, aveva presentato Oracle: banco in-line interamente analogico, con un ingombro paragonabile a quello di una AWS, fino a 112 ingressi al mixdown e prima applicazione della tecnologia ActiveAnalogue. Il 30 luglio 2026 è arrivata Odyssey, che porta la stessa impostazione sul formato di punta.

Odyssey non prende il posto di Oracle, ma le si affianca all’interno della piattaforma che SSL chiama Future Analogue. Con O Series V2.0 l’azienda dichiara la compatibilità dei progetti fra le due console e specifica che quelli creati su Odyssey possono essere aperti direttamente su Oracle. Niall Feldman, Director of Special Projects di Solid State Logic, presenta Odyssey come l’estensione della filosofia di richiamo istantaneo introdotta con Oracle a una piattaforma modulare, con processing completo su ogni canale e doppio percorso di segnale.

Future Analogue, la linea aperta da Oracle

ActiveAnalogue è il nome che SSL dà alla tecnologia alla base delle due console. Il percorso del segnale resta analogico dall’ingresso all’uscita, mentre i parametri dei circuiti vengono controllati digitalmente con una risoluzione dichiarata di 16.000 passi per tutti i parametri controllabili. In altri termini, il comando fisico comunica la propria posizione al sistema di controllo, che regola il circuito analogico corrispondente.

La conseguenza operativa è il richiamo completo del banco. Dove Total Recall restituiva una mappa da ricostruire a mano, qui lo stato della console si riapre come un progetto: processing, instradamenti, guadagni e panning. SSL indica fra gli scenari possibili il confronto rapido tra versioni differenti dello stesso mixaggio e il passaggio fra configurazioni di ripresa e mixaggio senza dover ricostruire manualmente lo stato precedente.

I due piani restano distinti, e conviene tenerli separati anche nel giudizio: il percorso audio e il processing restano analogici, mentre memorizzazione e richiamo dello stato sono gestiti digitalmente. La funzione si chiama Instant Recall, ed è il punto su cui si gioca buona parte della proposta Future Analogue.

Il canale, PureDrive e i due EQ che hanno fatto la storia della 4000

Ogni canale monta un preamplificatore microfonico PureDrive con controllo Drive, percorsi separati di registrazione e monitoraggio, punti di insert indipendenti e riposizionabili su entrambi, filtri passa alto e passa basso assegnabili e un’uscita diretta indipendente per ciascun percorso.

L’equalizzatore è parametrico a quattro bande con caratteristiche commutabili fra serie E e serie G. Qui la cronologia merita una precisazione: la SL 4000 E debuttò nel 1979, ma il celebre EQ 242 “Black Knob”, sviluppato da SSL in collaborazione con George Martin per gli AIR Studios, arrivò nel 1983. La SL 4000 G debuttò invece alla convention AES di New York nel 1987, introducendo fra le proprie caratteristiche il 292 “Pink Knob”. Su Odyssey le bande alte e basse possono essere commutate fra curva a campana e shelving, mentre sulle bande medie è selezionabile il comportamento del Q.

La dinamica è interamente analogica e disponibile su ogni canale. Il compressore/limitatore prevede attacco dipendente dal segnale, una modalità Fast Attack, rilevamento commutabile fra RMS e picco e un controllo Wet/Dry per ottenere compressione parallela direttamente sulla striscia. La sezione expander/gate lavora come gate con rapporto infinito oppure come expander 2:1, con Range, Threshold, Release e Hold variabili, oltre a possibilità di instradamento del sidechain che consentono applicazioni come de-essing, compressione dipendente dalla frequenza e keyed gating.

I fader sono due per striscia, entrambi motorizzati: 100 mm per il Large Fader e 60 mm per lo Small Fader. È la classica architettura in-line SSL, aggiornata però con il richiamo della posizione dei fader insieme al resto dello stato della console. I canali funzionano in mono oppure possono essere accoppiati in coppie stereo dispari-pari, con un matching che l’azienda dichiara entro un centesimo di dB.

Bus, gruppi Flex e monitoraggio immersivo

L’architettura di instradamento prevede quattro bus principali di mixaggio stereo, sedici Track Bus, dieci Aux Bus utilizzabili in mono oppure collegabili a coppie stereo, otto gruppi stereo Flex con controllo dell’immagine e tre bus stereo di foldback.

Sui bus principali è disponibile THE BUS+, che riprende il circuito dell’SSL Bus Compressor aggiungendo tre opzioni di colorazione della compressione – Low THD, Feedback e 4K – oltre all’equalizzatore dinamico analogico e al Transient Expander. Anche questa sezione rientra nel richiamo dello stato attraverso ActiveAnalogue.

Il monitoraggio si estende alle produzioni immersive. Odyssey può integrarsi con sistemi come il Dolby Atmos Renderer e portare sulla superficie il controllo del monitoraggio immersivo; il panning degli oggetti resta gestito dalla DAW, mentre i segnali processati in analogico possono essere inseriti nel workflow immersivo. I gruppi stereo offrono inoltre codifica e decodifica mid-side. La sezione di regia supporta più set di monitor, tre foldback indipendenti, quattro ingressi stereo esterni e un’uscita cuffia direttamente sulla superficie.

La sezione centrale è a sua volta modulare: fader principale motorizzato da 100 mm, otto ingressi di gruppo stereo con controllo dell’immagine, fino a ventiquattro VCA, un ampio display LCD centrale e uno spazio dedicato al tablet con alimentazione USB-C. Nelle configurazioni personalizzate la sezione centrale può essere richiesta anche a doppia larghezza.

O-Control e O-Motion, la parte che vive nel computer

O-Control è la suite software per Windows e macOS che affianca Odyssey e Oracle. È articolata in tre applicazioni: O-Setup per le impostazioni della console; O-Session per salvataggio e caricamento di progetti, preset e snapshot, oltre al controllo e all’ispezione delle sezioni di processing; O-Overview per la panoramica dei canali, con metering, posizione di Large e Small Fader e stato di cut e solo. La suite funziona sia collegata alla console sia offline, consentendo di preparare una sessione prima di entrare in regia.

O-Motion è invece il sistema di automazione. La scelta di SSL è di portare scrittura, riproduzione e modifica dei movimenti direttamente nella DAW, utilizzando le playlist di automazione di Pro Tools o le lane di Logic Pro. Le istanze del plug-in O-Motion possono essere associate a canali, gruppi VCA, Aux, gruppi stereo o bus principali della console. Sulla superficie il tasto FOCUS consente inoltre di commutare indipendentemente ciascun bay da otto canali fra controllo della sezione analogica e controllo della DAW.

Il metering è affidato ai display dedicati dei singoli bay, con visualizzazione commutabile fra stile plasma e stile VU. A questi si aggiungono Channel Detail View, che riassume parametri e configurazione del canale selezionato, e TouchView, che visualizza graficamente sui display i controlli della sezione di processing che si sta modificando.

Telai, rack e disponibilità

Odyssey è disponibile in configurazioni comprese fra 24+8 e 96+8 canali. I telai dritti standard comprendono versioni a 24, 32 e 48 canali, mentre per installazioni di dimensioni maggiori sono disponibili sistemi a 64, 72 e 96 canali. A questi si affiancano le configurazioni curve ProStation e i telai completamente personalizzati, che possono integrare anche sezioni angolate, producer bay, patchbay e spazi per apparecchiature rack.

Tutta la circuiteria analogica è ospitata in rack dedicati da 13U in formato 19 pollici, normalmente da due a cinque a seconda della configurazione: uno per il processing della sezione centrale e da uno a quattro per i canali. I rack possono essere collocati in regia, sotto o vicino alla console oppure in un locale tecnico separato. Il raffreddamento è attivo e SSL dichiara un livello di rumore acustico inferiore alla curva NR25, parametro tutt’altro che secondario quando l’elettronica resta nello stesso ambiente di ascolto.

La console è disponibile da subito nelle configurazioni Standard, ProStation e custom. Sul sito ufficiale Solid State Logic non è indicato un prezzo pubblico: per configurazione, dimensionamento e quotazione l’azienda rimanda al contatto diretto con i propri specialisti.

Per chi ha fretta: 4 risposte su SSL Odyssey

1. Che cosa distingue Odyssey da una console analogica tradizionale?
Il percorso audio resta analogico dall’ingresso all’uscita, ma i parametri dei circuiti sono controllati digitalmente ad alta risoluzione. Grazie ad ActiveAnalogue e Instant Recall, processing, routing, guadagni, panning e posizione dei fader possono essere richiamati senza riallineare manualmente tutti i controlli.

2. In quali configurazioni è disponibile?
Da 24+8 a 96+8 canali. I telai dritti standard comprendono versioni da 24, 32 e 48 canali; sono inoltre disponibili sistemi da 64, 72 e 96 canali, versioni curve ProStation e configurazioni completamente personalizzate.

3. Quanto costa?
Solid State Logic non pubblica un prezzo sul proprio sito. Configurazione e quotazione vengono definite contattando direttamente gli specialisti SSL.

4. Odyssey manda in pensione Oracle?
No. Le due console convivono nella piattaforma Future Analogue. Con O Series V2.0 SSL dichiara la compatibilità dei progetti e specifica che quelli creati su Odyssey possono essere aperti direttamente su Oracle.

Quello che manca, per ora, è una verifica approfondita sul campo. A pochi giorni dalla presentazione non risultano ancora prove indipendenti complete di Odyssey sulle principali testate di settore. Su una console costruita attorno al richiamo istantaneo di uno stato analogico, uno degli aspetti più interessanti da verificare sarà proprio la ripetibilità nel tempo: quanto fedelmente lo stesso progetto tornerà a comportarsi dopo settimane o mesi, su sessioni realmente complesse. È il genere di risposta che non può arrivare da una scheda tecnica: serviranno le prime installazioni operative e il lavoro quotidiano degli studi che metteranno Odyssey al centro della regia.



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