IK Multimedia ha aggiunto a ReSing un add-on che genera doppiaggi e cori partendo da una sola take registrata. Si chiama ReSing Doubling, costa 39,99 euro ed è disponibile da subito per tutte le versioni del software.
Da Modena, l’azienda continua a muoversi sul terreno che presidia da quasi trent’anni: software e app per chi fa musica al computer. Negli anni IK Multimedia ha costruito un catalogo che va dagli emulatori di amplificatori alle suite di mixing, fino agli strumenti virtuali.
ReSing, la piattaforma su cui si innesta questo nuovo modulo, è una applicazione di voice modeling: lavora sulla voce registrata e ne cambia il carattere appoggiandosi a modelli vocali. ReSing Doubling sposta il discorso su un altro problema, vecchio quanto la registrazione multitraccia, e cioè rendere una voce più “grande” di quanto non sia una singola esecuzione.
Cosa significa doppiare una voce e perché si fa da sempre
Il doubling è una delle pratiche più antiche dello studio. Si registra la stessa linea vocale due volte, su due tracce separate, e si sovrappongono le due esecuzioni nel mix, a volumi differenti. Le minime differenze di intonazione e di tempo tra una take e l’altra (nessun cantante ripete una frase identica al millesimo) creano quello spessore inconfondibile che caratterizza tante voci pop e rock.
Il principio vale per le backing vocals come per la voce principale. Si moltiplicano le armonie vocali, con diversi posizionamenti nello spazio, e improvvisamente il brano ha una sezione vocale invece di una linea singola.
Il costo, fino a oggi, è sempre stato il tempo: ogni traccia in più significa una take in più da registrare, intonare, editare e bilanciare. Su una produzione fatta in casa, dove spesso a cantare è la stessa persona che mixa, questo lavoro si accumula in fretta.
Su questo punto si gioca la proposta di IK Multimedia. ReSing Doubling genera quelle voci aggiuntive in modo automatico, partendo da una sola esecuzione, e mantiene carattere e timing dell’originale invece di clonarlo in modo meccanico.
Cosa fa ReSing Doubling
L’add-on lavora sulla traccia vocale già registrata e ne ricava nuove esecuzioni. Da una singola take può costruire un double-tracking classico, uno stack a tre voci o un arrangiamento vocale più ampio in stile ensemble. L’obiettivo dichiarato è che le parti generate suonino come esecuzioni reali, con le piccole differenze che rendono naturale un doppiaggio, non come copie identiche sovrapposte.
Il controllo resta in mano a chi produce. ReSing Doubling mette a disposizione parametri per regolare le variazioni di timing tra le voci, il detuning (lo scostamento di intonazione che simula la differenza tra due take), l’ampiezza stereo, i livelli e il panning delle parti generate. Sono le stesse leve che un fonico userebbe per far convivere più tracce vocali, qui raccolte in un singolo modulo e applicate a voci che il software costruisce da solo.
Il lavoro di registrare, intonare e posizionare ogni doppiaggio viene concentrato in un passaggio unico, con la possibilità di intervenire dopo sui dettagli. Quanto il risultato regga rispetto a un doubling registrato davvero, su questo solo l’ascolto sul campo potrà dire l’ultima parola. Lo strumento si colloca comunque in una zona precisa del flusso di lavoro: non sostituisce la presa vocale principale, la moltiplica.
Come si inserisce nella linea ReSing
ReSing Doubling non è un prodotto a sé stante. È un add-on, pensato per agganciarsi a ReSing, la piattaforma di voice modeling che IK Multimedia ha costruito per intervenire sul carattere della voce. La logica è quella modulare ormai consueta nel software audio: una base su cui aggiungere funzioni mirate quando servono.
Un dettaglio operativo cambia la decisione d’acquisto. L’add-on è compatibile con tutte le versioni a pagamento di ReSing, ma non è incluso in ReSing MAX. Chi possiede già MAX e pensa di avere già tutto, non trova il doubling nel pacchetto: va acquistato a parte. Una scelta commerciale da conoscere prima di mettere mano al portafoglio.
Il prezzo annunciato è di 39,99 euro. La disponibilità è immediata.
A chi serve un software del genere
Gli strumenti che automatizzano parti del recording vocale non sono una novità assoluta: harmonizer, generatori di backing e plugin di pitch e timing popolano gli studi da tempo. La direzione che marchi come IK Multimedia stanno prendendo è quella di spostare in un software anche le operazioni che fino a poco fa richiedevano take multiple e ore di editing. Il punto interessante non è la singola funzione, ma il modo in cui ricalcola il tempo di una produzione casalinga.
Per chi invece insegue la grana imperfetta di due take realmente diverse, il giudizio resta sospeso fino alla prova. Come per ogni automazione vocale, la qualità del materiale di partenza pesa: su una presa vocale curata ci sarà più margine di manovra che su una registrazione povera.
Per chi ha fretta: 5 risposte su ReSing Doubling
1. Cos’è ReSing Doubling?
È un add-on di IK Multimedia per ReSing che genera in automatico doppiaggi e cori vocali partendo da una sola take registrata, mantenendo carattere e timing dell’esecuzione originale.
2. Cosa può creare?
Double-tracking classico, stack a tre voci e arrangiamenti vocali in stile ensemble, tutti ricavati da una singola registrazione.
3. Su cosa si può intervenire?
Sui parametri di timing, detuning, ampiezza stereo, livelli e panning delle voci generate, le stesse leve che un fonico userebbe a mano per gestire più tracce vocali.
4. Quanto costa ed è già disponibile?
Il prezzo annunciato è di 39,99 euro e l’add-on è disponibile da subito.
5. È incluso in ReSing MAX?
No. ReSing Doubling è compatibile con tutte le versioni a pagamento di ReSing ma non è incluso in ReSing MAX: va acquistato separatamente anche da chi possiede già la versione MAX.










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