“What Makes a Boogie” è una serie video multi-episodio dedicata alla storia, alla filosofia costruttiva e alle persone che hanno reso MESA/Boogie uno dei nomi più influenti nella storia dell’amplificazione per chitarra.
Non è una campagna pubblicitaria nel senso classico del termine: è qualcosa di più simile a un “archivio vivente”, pensato per chitarristi, appassionati di tono e chiunque si sia mai chiesto cosa si nasconde dietro a quel suono inconfondibile.
Il primo capitolo: storia e legacy con Doug West
Il debutto della serie, intitolato “History & Legacy”, è disponibile da oggi e ha come protagonista Doug West, Tone Lab Director di MESA/Boogie e veterano del marchio con ben 43 anni di servizio. Una figura che, da sola, vale già un documentario.
West ripercorre le origini del brand, a partire dalle radici sperimentali della fine degli anni Sessanta, fino ai progetti che hanno ridefinito il suono della chitarra elettrica moderna. Tra gli episodi raccontati, anche la genesi del nome “Boogie” e i primi giorni di laboratorio che hanno posto le basi per quello che oggi è riconosciuto come il primo costruttore boutique di amplificatori al mondo.
Non manca un dettaglio che in pochi conoscono: uno dei primissimi Boogie combo mai costruiti, rivestito in pelle di serpente, nacque esattamente nel periodo in cui Carlos Santana stava plasmando il suono che avrebbe reso celebre il marchio. Coincidenza? Difficile crederlo.
Petaluma, California: quarant’anni di costruzione artigianale
Ogni amplificatore e cabinet MESA/Boogie viene ancora oggi assemblato a mano a Petaluma, California, dove l’azienda opera ininterrottamente dal 1980. È un dettaglio che il brand tiene a sottolineare, e che nella serie diventa uno dei fili conduttori principali: le immagini mostrano artigiani al lavoro sul pavimento della cosiddetta “craftory”, tra cabinet in legno sagomati a mano e Rectifier in fase di burn-in.
In un’epoca in cui la produzione di massa è la norma, insistere sull’artigianalità non è nostalgia: è una scelta precisa, e MESA/Boogie la rivendica con una certa coerenza.

Una serie che guarda avanti, non solo indietro
Sarebbe riduttivo liquidare “What Makes a Boogie” come un semplice esercizio di celebrazione retrospettiva. L’obiettivo dichiarato è anche quello di mostrare come il team attuale, composto in larga parte da persone che lavorano in azienda da oltre trent’anni, stia costruendo il prossimo capitolo del brand.
La serie, nei prossimi episodi, esplorerà i prodotti più iconici e la filosofia di design che continua a guidare lo sviluppo di nuovi amplificatori.
In questo senso, “What Makes a Boogie” funziona su due livelli: da un lato è un omaggio a ciò che è stato, dall’altro è una dichiarazione d’intenti su ciò che verrà. Il suono prima di tutto, come sempre.













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