Ci sono luoghi in cui provare a piazzare una chitarra vintage rubata è particolarmente rischioso. Carter Vintage Guitars, a Nashville, è uno di questi. Il 17 ottobre 2026 almeno due persone si sono presentate nel noto negozio del Tennessee con alcuni strumenti d’epoca da vendere.
Il personale ha notato qualcosa di anomalo, ha avvisato la polizia e da quella visita è partita un’indagine su chitarre rubate dal valore stimato fra 400.000 e 500.000 dollari.
Una Gibson Les Paul degli anni Cinquanta e una Fender d’epoca
Secondo quanto ricostruito dall’emittente locale WKRN sulla base degli atti di polizia, gli strumenti provenivano da un furto avvenuto a Chattanooga, città a circa due ore d’auto da Nashville. Fra le chitarre figuravano una Gibson Les Paul degli anni Cinquanta e una Fender vintage. Non sono stati resi noti i modelli esatti, gli anni di produzione di tutti gli esemplari o il numero complessivo degli strumenti coinvolti.
Gli addetti del negozio hanno chiesto di poter esaminare e valutare le chitarre prima di un’eventuale compravendita. Qualcosa, però, non tornava. Stando a quanto riportato da Guitar World, chi le aveva portate avrebbe domandato appena 8.000 dollari per il lotto, una cifra lontanissima dalla valutazione complessiva attribuita agli strumenti. Una discrepanza che ha contribuito ad alimentare i sospetti del personale.
Dopo che i venditori hanno lasciato il negozio, Carter Vintage Guitars ha contattato le forze dell’ordine. Le verifiche hanno permesso di collegare gli strumenti a una denuncia di furto presentata a Chattanooga. Il negozio ha quindi comunicato che non avrebbe proceduto all’acquisto.
Il ritorno in negozio e l’arresto
La vicenda ha avuto un secondo capitolo il 29 ottobre. Dopo il rifiuto della vendita, era stato annunciato che un uomo di nome Niko Simpson, presentato come fratello di uno dei venditori, sarebbe passato a riprendere le chitarre. A presentarsi è stato invece Brian Hart, 38 anni, che secondo la polizia avrebbe dichiarato di essere Simpson, mostrando una patente intestata a quel nome.
Gli agenti, nuovamente chiamati dal negozio, lo hanno fermato. Secondo i documenti giudiziari citati da WKRN, Hart avrebbe inizialmente negato di conoscere i venditori e gli strumenti, per poi ammettere di essere stato accompagnato sul posto da uno di loro. È stato arrestato con un’accusa di favoreggiamento successivo al reato (accessory after the fact), fattispecie prevista dalla legge statunitense. La cauzione è stata fissata a 76.000 dollari. L’accusa non equivale a una condanna e non implica, da sola, che l’uomo abbia partecipato al furto originario.
Gli interrogativi ancora aperti
Le indagini proseguono per individuare le altre persone coinvolte. Restano da chiarire diversi aspetti: chi fosse il proprietario delle chitarre, quando siano state sottratte e in quali circostanze. Le informazioni diffuse finora non consentono neppure di ricostruire con precisione la composizione del lotto.
Per Carter Vintage Guitars, attività fondata nel 2012 da Walter e Christie Carter e specializzata nel mercato degli strumenti storici, il caso mostra quanto la conoscenza del settore possa contare anche fuori dall’ambito strettamente commerciale.
Una Les Paul degli anni Cinquanta non è un oggetto che passa inosservato, soprattutto davanti a chi lavora quotidianamente con chitarre di quell’epoca. Riconoscere un valore anomalo non basta a dimostrare un furto, naturalmente: in questo caso sono state le successive verifiche della polizia a confermare la provenienza illecita degli strumenti.









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