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People Get Ready: Jeff Beck e Rod Stewart sull album Flash

People Get Ready, e tu lo sei per suonare Jeff Beck?

"People Get Ready" è un brano scritto nel 1965 dal gruppo The Impressions, una band americana di musica soul e gospel attiva dalla fine degli anni '50 in cui ha militato il noto cantante Curtis Mayfield. Nel 1985 il brano rientra prepotentemente in classifica grazie alla cover di Jeff Beck contenuta nel disco Flash e

In sintesi: People Get Ready nasce nel 1965 dalla penna di Curtis Mayfield per gli Impressions e diventa nel 1985 una delle cover piu celebri di Jeff Beck, cantata da Rod Stewart sull album Flash. La versione di Beck e una lezione di chitarra a se: fingerstyle pulito, bending al millimetro, vibrato cantato, scelta del suono Stratocaster con poco gain e tanto controllo. Studiarla significa lavorare su intonazione, dinamica e respiro del fraseggio, prima ancora che sulla velocita.

People Get Ready e un brano scritto nel 1965 dal gruppo The Impressions, una band americana di musica soul e gospel attiva dalla fine degli anni Cinquanta, in cui ha militato il noto cantante Curtis Mayfield. Nel 1985 il brano rientra prepotentemente in classifica grazie alla cover di Jeff Beck contenuta nel disco Flash e cantata dall amico di sempre Rod Stewart.

Perche People Get Ready resta una pietra di paragone

Il brano e diventato negli anni un banco di prova per qualunque chitarrista che voglia imparare a far cantare la chitarra. Beck non corre, non riempie gli spazi, non gareggia con la voce di Rod Stewart. Sceglie ogni nota e la pesa. La lezione vera, prima del licks studiato e dei bending, e capire perche un assolo lento e difficile quanto uno veloce: ogni imperfezione si sente, ogni esitazione del fraseggio rompe il respiro del brano.

Il suono di Beck: poca distorsione, tante dita

Jeff Beck registra People Get Ready con una Stratocaster, poco gain e un compressore leggero. Il tocco e quasi sempre con le dita, senza plettro, per controllare la dinamica nota per nota. Chi vuole avvicinarsi a quel suono deve partire da una chitarra a single coil pulita, un amp valvolare appena al limite del crunch, un riverbero discreto e nient altro. La distorsione satura il segnale e ammazza il vibrato, che e proprio l elemento che porta la firma di Beck.

Lo studio del tocco con le dita su una chitarra elettrica nasce qui: la mano destra e il segreto del fingerstyle anche quando il fingerstyle si trasferisce dall acustica all elettrica.

Bending al millimetro: il cuore della cover

Il bending di Beck e quasi sempre microtonale. Non sale di un tono pieno, non si ferma al semitono: cerca la nota a meta strada, quella tipica del blues vocale, e ce la consegna con un vibrato lento. Per studiare questo aspetto serve l orecchio prima delle dita. Si prende una nota target, si suona; poi si esegue il bending partendo da un tasto sotto e si ferma la salita quando l intonazione coincide con la nota target. Senza un riferimento, le dita finiscono per spingere troppo o troppo poco.

Per chi vuole approfondire la tecnica, vale la pena leggere il bending evoluto sulla chitarra elettrica e confrontare i diversi approcci di chi ha fatto del bending la propria firma, da B.B. King a Eric Clapton.

Vibrato: lento, controllato, cantato

Sul vibrato Beck si rivela anti-virtuoso. Niente vibrato neurotico velocissimo, niente shimmer fitto. Il suo vibrato e ampio, lento, e arriva sempre dopo che la nota e suonata e ha avuto tempo di farsi sentire intera. Per costruirlo si suona la nota target, si conta mentalmente fino a uno, poi si innesca il vibrato muovendo l intera mano (non solo il polso) e variando l intonazione di non piu di mezzo tono. La chiave e che il vibrato sia regolare e ritmico, non ondeggiante a caso. Per arricchire il quadro: il vibrato e l espressivita della voce sulla chitarra, e cantare con le dita resta l obiettivo finale.

Lavorare sul fraseggio prima che sui licks

Un errore comune e provare a copiare nota per nota la trascrizione di un assolo di Beck. Funziona poco: i licks sono il risultato di una scelta di fraseggio fatta in tempo reale. Meglio studiare prima la struttura. Su People Get Ready Beck lascia respiri lunghi tra una frase e l altra. Dove un chitarrista impaziente riempirebbe, lui aspetta che la voce di Rod Stewart torni. Si studia con un metronomo lento, si suonano frasi di due o tre note, si lasciano battute intere di silenzio. Il risultato e che il fraseggio inizia ad avere un suo respiro, e a quel punto i licks specifici diventano un dettaglio.

Per chi ha fretta: 5 cose da sapere su People Get Ready alla Jeff Beck

1. Chi ha scritto People Get Ready? Curtis Mayfield la scrive nel 1965 per The Impressions. Jeff Beck e Rod Stewart la rendono celebre nel 1985 sull album Flash.

2. Che chitarra usa Beck nella cover? Una Stratocaster con poco gain e un compressore leggero, suonata con le dita e niente plettro.

3. Cosa rende difficile suonarla? Non la velocita, ma il controllo del bending microtonale, del vibrato lento e dei silenzi nel fraseggio.

4. Da dove conviene iniziare lo studio? Dall ascolto: si canta mentalmente ogni frase prima di provarla sulla chitarra, poi si lavora con il metronomo lento sulle prime due battute.

5. Serve un amp valvolare? Aiuta, perche risponde al tocco e alla dinamica delle dita. Ma anche un buon modeling con un riverbero pulito puo restituire il colore base del suono.

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