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La mania “obliqua” di John Petrucci

La mania obliqua di John Petrucci: andamento obliquo della scala a tre note per corda, diteggiature su tre ottave. La tecnica del chitarrista dei Dream Theater.

In sintesi. Partendo dal solo di “Erotomania” dei Dream Theater, isoliamo un andamento tipico di John Petrucci: l’andamento obliquo della scala a tre note per corda. Tre diteggiature uguali su tre ottave diverse, raggruppate in set di due corde, che muovono la scala in diagonale sul manico. Comoda da visualizzare e ricca di sound nonostante la ridondanza delle note.

Per chi si fosse perso gli articoli precedenti (che invito ad andare a riprendere), il filo conduttore di questi articoli sta nel “rubare” piccole idee dalla musica che ci circonda per isolarle, contestualizzarle, espanderle e farle entrare il più possibile nel nostro playing e linguaggio.

In questo processo creativo, riprenderemo comunque concetti teorico-pratici per permetterci di implementare la tecnica di entrambe le mani.

Dopo l’ultimo articolo in cui abbiamo trattato ed esplorato gli intervalli di ottava, mi è sembrato naturale proseguire questa serie con un brano ed un chitarrista che espandono e portano nella stratosfera questo concetto.

I Dream Theater e la loro “Erotomania”

Un brano pieno di moltissimi input tecnici, armonici e compositivi ma in questo articolo mi interessa, partendo dal solo del brano, farti soltanto notare un andamento tipico di John Petrucci.
Partiamo e limitiamoci ad analizzare la parte finale del secondo solo del brano. Per intenderci tra minuto 5:14 e minuto 5:23 del video qui sopra.
Ecco di seguito la trascrizione di questa sezione del solo.

Dream Theater Erotomania

Come puoi vedere ti ho evidenziato alcune note a coppie di colori. Questo perché se le analizzi con attenzione ogni colore, evidenzia le stesse note a distanza di un ottava l’una dall’altra, in più se provi a diteggiare queste sequenze melodiche, da una nota evidenziata all’altra (per ogni colore) noterai che trattasi della stessa diteggiatura.
Ecco il punto di partenza e il cuore di tutto il discorso.

Per capire meglio ti propongo un passo indietro e ti lascio di seguito una vista sul manico di un Do ripetuto su due ottave superiori.

Do su 3 ottave

Noterai che letteralmente “intorno” a questi Do troverai, ovviamente, le stesse note. Ed è qui che si sviluppa il concetto.
Immaginiamo di voler suonare le note della scala di Do maggiore a tre note per corda sulla sesta e quinta corda, intorno al Do evidenziato sulla quinta corda. Muoviamoci in ugual modo due corde sotto, infine stessa operazione sulle prime due corde ed ecco il risultato:

prima diteggiatura obliqua Cmaj

Noterai che è come dividere il nostro strumento in tre set (gruppi) di due corde in cui otterremo tre diteggiature uguali della scala di Do maggiore composte dalle stesse note su tre ottave diverse. Certo che non stiamo suonando tutti e sette i suoni possibili della scala ma solo sei di essi.

L’andamento “obliquo” di Petrucci

Hai notato che l’andamento di questa scala ottenuta tende naturalmente ad avanzare in modo obliquo, infatti siamo di fronte all’andamento obliquo 1 della scala a tre note per corda di C maggiore!
Modalità, questa, molto interessante per la comodità di visualizzazione e gestionale grazie alle tre diteggiature uguali e per il sound che crea nonostante la ridondanza delle stesse note.

Ora proviamo ad espandere la visualizzazione di questo andamento su tutto il manico con tutte le diteggiature possibili di Do maggiore.

Andamento obliquo omni Cmaj

Di seguito ti eseguo linearmente tutte le diteggiature appena riportate nell’immagine. 

Infine come sempre provo ad applicarti il concetto in un contesto improvvisativo-solistico semplice ed esemplificativo così da farti sentire come può suonare questa idea e quali lick si possono applicare usando questo andamento.

Non mi resta che salutarti, invitandoti a mettere in pratica questi consigli e, perché no, dandomi un feedback, se ti sono stati utili o meno, qui di seguito o venendomi a trovare sui miei canali social.

Buono studio e buona Musica!

Un ringraziamento particolare a Miky Bianco e Tony De Gruttola direttori dell’Accademia Lizard Torino e produttori dei metodi didattici da cui sono tratte le basi musicali su cui hai sentito i miei esempi.

Per chi ha fretta: 5 cose da sapere sull’andamento obliquo

1. Cos’e la “mania obliqua” di John Petrucci?
E un modo di muovere la scala a tre note per corda in diagonale sul manico, sfruttando le stesse note ripetute su ottave diverse con diteggiature identiche. Lo si sente chiaramente nel solo di “Erotomania”.

2. Come nasce questo andamento?
Si parte da una nota (nell’articolo un Do) ripetuta su piu ottave: intorno a ogni ottava ritrovi le stesse note, e usando set di due corde ottieni tre diteggiature uguali della stessa scala su tre ottave.

3. Perche si chiama “obliquo”?
Perche la sequenza, invece di restare in posizione, avanza naturalmente in modo diagonale lungo il manico passando da un set di corde all’altro.

4. Quante note della scala si suonano?
In questo andamento 1 si usano sei dei sette suoni della scala di Do maggiore: e una scelta che privilegia comodita di diteggiatura e sound rispetto alla completezza.

5. A cosa serve in fase di improvvisazione?
Permette di spostarsi velocemente tra le ottave con una sola forma memorizzata, creando lick fluidi e riconoscibili nello stile shred-progressive di Petrucci.

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Cover Photo by Carlos Delgado - CC BY 4.0



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