In sintesi. La sostituzione di tritono permette di rimpiazzare un accordo di settima di dominante (per esempio G7) con quello distante una quinta diminuita (Db7), perché condividono lo stesso tritono. Applicata con l’arpeggio sul II V I, aggiunge un colore cromatico alla risoluzione. Va usata con misura per restare «alterati» e non «storti» rispetto alla tonalità.
Che cos’è la sostituzione di tritono
Come primo elemento facciamo il punto della situazione su cosa sia la “sostituzione di tritono” assodato il fatto che l’accordo di settima di dominante, nell’armonizzazione della scala maggiore abbia un importanza molto rilevante, in quanto è l’accordo che per antonomasia trasporta la tensione creata dall’intervallo di quinta diminuita in esso contenuto,. Facciamo un esempio con l’accordo di G7, questo intervallo, che ritroveremo tra il suo III grado maggiore (B) e il suo VII grado minore (F) queste due note, sono i due semitoni naturali contenuti nella scala maggiore, per cui la nota F vuole risolvere verso E e la nota B in quanto sensibile, risolve sulla tonica C.
Non a caso, la successione e cadenza G7 verso Cmaj7 è classificata come “cadenza perfetta” è la rappresentazione del funzionamento della tonalità maggiore, tensione e risoluzione in soli due accordi.
Alterare il dominante per aumentare la tensione
Bene, se volessimo ottenere un maggior valore di tensione, possiamo alterare l’accordo di G7, abbassando il quinto grado di un semitono, in questo modo avremo un doppio intervallo di quinta diminuita (tritono) come nel prossimo esempio su pentagramma (tra B ed F c’è Vb):
Da questa prima elaborazione, potremo così ottenere una vera e propria sostituzione di questo accordo (G7/b5) con un’accordo distante guarda a caso, esattamente una quinta diminuita ascendente o discendente, quindi Db7/5b, vediamo sul pentagramma come enarmonicamnete (stesso suono con nome diverso) ci troveremo una sorta di rivolto che però ci apre diverse possibilità:
Questa particolare simmetria di note, ci permette di creare una variazione nelle progressioni armoniche che contengono l’accordo di settima di dominante, conferendo una sonorità dal sapore cromatico, ma con identica funzione di tensione verso risoluzione:
Applicare l’arpeggio sul II V I
Codificati e compresi gli aspetti spiegati fino a questo punto, prendiamo ora la classica progressione IIm7, V7, Imaj7 che ci permette di ascoltare la relazione e funzione armonica: preparazione (Dm7) tensione (G7) e risoluzione (Cmaj7) potremo utilizzare l’arpeggio riferito alla sostituzione di tritono (Db7/5b) sull’accordo di settima di dominante della tonalità (G7)
Un ultima considerazione e conseguente consiglio: l’imposizione di questo arpeggio sull’accordo di settima di dominante relativo alla progressione IIm7, V7, Imaj7, introduce delle note alterate rispetto alla tonalità, prestare quindi particolare attenzione a non abusare e fare le giuste considerazioni di applicazione di questo colore per risultare appunto “alterati” e non troppo “storti” rispetto alla tonalità, il tempo, l’esperienza e la trascrizione dei grandi del jazz ci aiuteranno all’uso di questo colore.
In sintesi, la sostituzione di tritono sfrutta il fatto che due accordi di settima di dominante distanti tra loro una quinta diminuita condividono lo stesso tritono, cioè le due note che generano la tensione. Per questo possono sostituirsi a vicenda mantenendo la funzione di dominante, ma cambiando il colore del basso e introducendo cromatismi. Usata con misura, è una delle risorse più eleganti del linguaggio jazz.
Ci vediamo al prossimo appuntamento, buono studio e buon divertimento!
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Per chi ha fretta: 5 cose da sapere sulla sostituzione di tritono
È la possibilità di sostituire un accordo di settima di dominante con quello distante una quinta diminuita, perché condividono lo stesso tritono e quindi la stessa tensione.
Perché il tritono di G7, formato dalle note B e F, è lo stesso (enarmonicamente) contenuto in Db7: cambia il basso, ma la funzione di tensione resta identica.
Un sapore cromatico nelle progressioni che contengono il dominante, mantenendo intatta la funzione di tensione verso la risoluzione.
Sulla progressione Dm7 – G7 – Cmaj7 si usa l’arpeggio riferito alla sostituzione (Db7b5) al posto del dominante G7, introducendo note alterate rispetto alla tonalità.
Non abusarne: introduce note alterate e va dosata per risultare «alterati» e non «storti». Tempo, esperienza e la trascrizione dei grandi del jazz aiutano a padroneggiarla.
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