;
HomeStrumentiChitarra - DidatticaCome si suona “Black Hole Sun” dei Soundgarden

Come si suona “Black Hole Sun” dei Soundgarden

Utilizziamo "Black Hole Sun", che è probabilmente il brano più famoso dei Soundgarden, come spunto per la nostra nuova puntata di Ritmica in Pillole.

In sintesi: Black Hole Sun è una semi ballad onirica dei Soundgarden, scritta da Chris Cornell e pubblicata nel 1994 in Superunknown. Alla chitarra si suona in un drop D leggermente scordato (circa 40 cent sopra), con effetti Leslie e delay, tempo lento (52 bpm) e sezioni in 9/8 nel solo finale. L’accordo G11/F chiude lo special. Sotto trovi lo spartito PDF, gli accordi chiave e le indicazioni di pennata.

Black Hole Sun: il contesto del brano dei Soundgarden

Black Hole Sun è il brano più noto dei Soundgarden, pubblicato nel maggio 1994 come terzo singolo dall’album Superunknown. Composto da Chris Cornell quasi interamente in solitaria, miscela una scrittura melodica accessibile con un impianto armonico inusuale per il grunge dell’epoca. La canzone vinse il Grammy come Best Hard Rock Performance nel 1995 e diventò uno standard del repertorio rock degli anni Novanta, eseguito in centinaia di cover dalle generazioni successive. Chitarristicamente fa scuola perché unisce un’accordatura non convenzionale, effetti psichedelici tipici degli anni Sessanta e tempi composti che spezzano il ritmo lineare delle ballate rock.

L’accordatura: uno strano drop D rialzato

La chitarra principale usa un drop D, ovvero la sesta corda accordata un tono sotto (da E a D), ma con la traccia originale alzata di circa 40 cent rispetto al pitch standard. Questo significa che, suonando con l’audio originale, l’accordatura non è esattamente in drop D ma quasi un drop D# (la metà di un semitono sopra sarebbe 50 cent, qui siamo a 40). Per stare in tono con il disco hai due opzioni: accordare drop D e usare un pitch shifter per alzare leggermente, oppure stare in drop D standard e accettare la lieve differenza nel mix. Per studiare e suonare il brano in autonomia, drop D standard va benissimo. Se vuoi approfondire altri esempi di accordature non convenzionali ti consiglio la nostra guida alle accordature alternative o, in chiave open tuning, il pezzo dedicato a Derek Trucks e all’accordatura aperta in Mi.

Effetti e suono: rotary speaker, chorus e delay

L’effetto più caratteristico di Black Hole Sun è il rotary speaker, comunemente noto come Leslie. È un cabinet rotante usato originariamente con l’organo Hammond che genera quel suono “in movimento” tipico della psichedelia anni Sessanta. Sulla chitarra di Black Hole Sun questo effetto crea l’atmosfera onirica e fluttuante dell’introduzione. Se non hai un Leslie reale puoi avvicinarti il più possibile usando un chorus profondo a velocità lenta o un effetto vibe (univibe). Sopra a questo si aggiunge un delay analogico con feedback moderato per riempire gli spazi fra le note dell’arpeggio. Il suono base è una chitarra elettrica pulita, con un leggero gain di rottura sul finale, dove entra il distorto per il riff in 9/8.

Struttura ritmica: 52 bpm e tempi composti

Il brano si esegue a 52 bpm: una velocità estremamente bassa che amplifica ogni minima imprecisione di pennata. La sezione strofa e bridge alternano battute da 4/4 a battute da 2/4 (specialmente alla fine dell’intro e nei chorus), spezzando la quadratura. La sezione special, che fa da base al solo di chitarra e ritorna come riff conclusivo del pezzo, è in 9/8: un tempo composto che richiede ascolto molto attento e un metro interno solido per non perdere il filo. L’ultimo accordo dello special è un inconsueto G11/F, un accordo di undicesima con il Fa al basso che chiude la frase in modo sospeso. Per leggere lo spartito senza fatica conviene ripassare le basi di pentagramma e tablature.

Come studiare il brano: pennata e mappa armonica

Per affrontare Black Hole Sun in modo efficace ti consiglio di partire dall’arpeggio della strofa in tempo dimezzato (26 bpm), curando la precisione di ogni nota e la pulizia dell’attacco. La pennata suggerita nello spartito è quella che rende il fraseggio omogeneo: alternata sui passaggi rapidi, plettrate in giuso sui movimenti più cantabili. Una volta familiarizzato con i pattern, sali a 40 bpm e poi a velocità originale. Il punto più ostico per molti chitarristi è la transizione fra la sezione in 4/4 e quella in 9/8: l’attacco del 9/8 cade sul terzo movimento del 4/4 che la precede. Conviene contare “1-2-3-1-2-3-1-2-3” sulla sezione composta per stare aderenti al metro.

Altri classici dei Soundgarden e del grunge

Chris Cornell, scomparso nel 2017, resta una delle voci più caratterizzanti del rock degli anni Novanta. Con i Soundgarden ha esplorato accordature anomale e strutture ritmiche complesse, qualcosa che il grunge generalmente non approfondiva. La sua eredità chitarristica e vocale si intreccia con quella di Kim Thayil, il chitarrista del gruppo, e con la scena di Seattle. Se ti interessa il personaggio puoi leggere il nostro pezzo su Chris Cornell e l’anima acustica del frontman. Per il quadro più ampio della scena, c’è anche l’editoriale su Nirvana e grunge. E se vuoi suonare altri classici, dai un’occhiata a How to Play Blackbird dei Beatles.

Semi ballad onirica e psichedelica, è da considerarsi un esempio per quanto riguarda la ricerca melodica della voce e l’originalità dell’arpeggio di chitarra.

Cominciamo col dire che si tratta di uno strano drop D, in quanto la traccia è stata alzata di circa 40 centesimi di tono (50 sarebbero mezzo tono), portando ad essere quasi un “drop D#”.
Gli effetti utilizzati sono principalmente un rotary speaker (leslie),  anche se con un chorus profondo oppure una buona dose di vibes, ci si avvicina parecchio, e un delay.

Da eseguirsi con una certa perizia, considerata anche la bassa velocità (52 bpm) che fa sentire ogni piccolo errore, bisogna fare attenzione alle numerose battute da 2/4 presenti alla fine dell’intro e nei chorus e, soprattutto, allo special (che sarebbe poi la base del solo di chitarra e il riff conclusivo del pezzo) in 9/8, che necessita di un ascolto molto attento.
Occhio anche all’ultimo accordo dello special, che è un inconsueto G11/F.

Consiglio caldamente di seguire la pennata suggerita nello spartito (scaricabile in pdf), per rendere il tutto più omogeneo.

Per chi ha fretta: 5 cose da sapere su Black Hole Sun alla chitarra

1. Qual è l’accordatura di Black Hole Sun? Drop D (sesta corda da E a D), con la traccia originale alzata di circa 40 cent rispetto al pitch standard. Per studiarlo drop D standard va benissimo.

2. Che effetti usa la chitarra del brano? Principalmente un rotary speaker (Leslie) e un delay. Se non hai un Leslie puoi avvicinarti con un chorus profondo o un vibe.

3. A che bpm si suona Black Hole Sun? 52 bpm. Una velocità molto bassa che amplifica ogni imprecisione: meglio studiarlo prima in tempo dimezzato.

4. Che tempo è lo special e il solo? 9/8 composto. Compaiono anche battute da 2/4 fra intro e chorus.

5. Qual è l’accordo finale dello special? Un inconsueto G11/F, un accordo di undicesima con il Fa al basso.

Vuoi affinare il tuo fraseggio rock e blues alla chitarra?

Su Musicezer trovi corsi tenuti da Alberto Lombardi, Ciro Manna, Andy Timmons, Osvaldo Lo Iacono e William Stravato, chitarristi che hanno costruito un linguaggio personale fra rock, blues e fusion.

Scopri i corsi di chitarra Musicezer →



MUSICOFF NETWORK

Musicoff Discord Community Musicoff Channel on YouTube Musicoff Channel on Facebook Musicoff Channel on Instagram Musicoff Channel on Twitter