Pentagramma: la notazione musicale universale
Al contrario della partitura su pentagramma che fornisce tutte le indicazioni necessarie all’esecuzione del brano (chiave e relativa armatura, figure e pause di durata), la tablatura altro non fa che indicare il tasto da premere e la corda corrispettiva. L’esempio seguente dimostra ciò che di norma trovate in internet: la TAB in codice ASCII per poterla visualizzare senza software dedicati, ma esclusivamente come foglio di testo.Tablatura: la notazione comoda della chitarra
Detto ciò, indubbiamente questo mezzo di “lettura” agevola il musicista, ma al contempo ci porta ad una visione ristretta della tastiera. Spieghiamoci meglio: se nella tablatura ci viene indicato di premere quinta corda al III tasto, tendenzialmente cerchiamo di rispettare gli “ordini” e facciamo di conseguenza. Ebbene, non ci è venuto in mente che la stessa nota (DO) la troviamo sulla sesta corda all’VIII tasto?!Ecco che arriva la parte divertente e parallelamente più difficoltosa.
Pianoforte e chitarra: una nota, quanti punti
Facciamo una breve premessa riguardante il pianoforte: molti di voi avranno sicuramente pensato che la lettura di questo strumento sia più complessa rispetto alla chitarra poiché utilizza l’accollatura (due pentagrammi da leggere contemporaneamente):Il pianoforte copre un’estensione di sette ottave che procedono regolarmente l’una dopo l’altra (dal LA 27,5Hz al DO 4186Hz) e di conseguenza nessun suono viene mai ripetuto.
Ora vediamo cosa accade sul nostro strumento. Prendiamo in considerazione una chitarra elettrica a 24 tasti: come molti di voi ben sapranno il nostro strumento è accordato per intervalli di quarta giusta (2 toni e mezzo) ad eccezione di terza e seconda corda che sono accordate su un intervallo di terza maggiore (2 toni):
Ebbene sì, una corda ha solo cinque suoni più gravi rispetto alla sua adiacente (fatta eccezione la terza che ne ha quattro più della seconda) e di conseguenza parecchi suoni ripetuti. Osservate il grafico seguente che vi mostrerà quanto appena spiegato:
I limiti della tablatura: diteggiatura e timbro
Ed eccoci giunti al primo “ostacolo”: “avendo esclusivamente le note su pentagramma, che diteggiatura dovrò adottare?”. La scelta è vostra! Dipende dal “colore” che desiderate ottenere dai suoni. Spieghiamoci meglio: man mano che eseguite la stessa nota avanzando di posizione sulla tastiera avrete un suono più “sordo” (meno ricco di armoniche) poiché accorciando la porzione di corda perdiamo moltissime frequenze acute. Provate a suonare il MI cantino (329,6Hz) su tutte le corde e percepirete questa differenza abissale:Perché studiare comunque il pentagramma
Ora passiamo ad un esercizietto simpatico nel quale troverete la tablatura per comprenderlo meglio. Suonate la scala di DO maggiore come indicato e sentirete le molteplici varianti timbriche della chitarra:Ovviamente si dà per scontata la velocità d’individuazione delle note!
Non è finita qua! Il chitarrista moderno è abituato a trovare nella TAB molteplici indicazioni tecniche quali slide, bending, tapping, pennate, etc… In una semplice partitura non è detto che le troviate e di conseguenza sta a voi anche questa scelta.Osservate l’esempio seguente. Innanzitutto la sola partitura:
Strategie per leggere il pentagramma alla chitarra
Siamo giunti alla conclusione. Di sicuro avrete capito che la lettura della chitarra su pentagramma non è proprio semplice. Tale difficoltà è data dalla scelta: dove e come suoneremo una nota. Questo articolo non vuole di certo costringervi ad eliminare totalmente la tablatura, ma potrebbe aiutarvi ad analizzarla in modo differente senza vincoli troppo rigidi!Stefano MaroelliPer chi ha fretta
1. Cosa indica la tablatura?
Le posizioni delle dita sulla tastiera: sei linee (le corde) e numeri sopra (il tasto da premere). Dà un’informazione immediata ma non indica il valore ritmico.
2. Cosa indica il pentagramma?
La nota nel suo spazio musicale: altezza (tono) e durata (ritmo). È il linguaggio universale di tutta la musica scritta, non solo della chitarra.
3. Posso studiare chitarra solo con la tab?
Per blues e rock di base sì. Per jazz, classico, fusion e musica scritta seria no: il pentagramma diventa indispensabile per comunicare con altri musicisti.
4. Perché la tab è così popolare?
Perché è immediata: vedi la nota, sai dove metterla. Risparmia mesi di studio iniziale della lettura, ma rischia di bloccare la crescita oltre un certo livello.
5. Come si studia il pentagramma alla chitarra?
Iniziando con scale ascendenti e discendenti su una corda, poi su due o tre corde, poi sull’intera tastiera. Un lavoro graduale e costante è la chiave.
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